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Stecchiti – Mary Roach

More about StecchitiI morti sono come i supereroi: li puoi lanciare dal decimo piano, puoi segarne gli arti o proiettarli a 200km/h contro un muro. Non provano dolore e soprattutto non muoiono mai.

Mary Roach ha condotto una ricerca sui tanti possibili “usi” dei cadaveri: i cadaveri aiutano i chirurghi plastici che un giorno dovranno mettere le mani su un volto vivo, o contribuiscono  al lavoro di Gil Grissom & co. coltivando vermi e larve. Sono utili nei crash-test, vengono aperti, fatti a pezzi, richiusi, decapitati. Super.

Qualcuno di sicuro dirà di volersi far cremare per non finire vittima di amputazioni, torture, umiliazioni, ma. C’è un ma: lo sapevate che la cremazione è altamente inquinante? Sapevate che le sostanze che  vengono rilasciate dalla combustione delle nostre otturazioni e protesi e bypass (nonché schifezze chimiche ingerite per una vita intera) sono altamente tossiche per l’atmosfera? Per non parlare del monossido di carbonio sprigionato dal fuoco stesso. Eh, no.

Ci sono modi molto più ecologici per risolvere la questione, per rispettare l’ambiente anche dall’aldilà.
Questi metodi, innovativi e non inquinanti, sono stati proposti già nei paesi del nord d’Europa (dove l’ambientalismo è molto più radicato che da noi) e si tratta della trasformazione del corpo in compost e del discioglimento nella lisciva.

La lisciva è una sostanza usata per i detersivi naturali ed è a bassissimo impatto ambientale. Una volta sciolto completamente, il nostro corpo finirebbe nelle tubature per diventare parte del ciclo dell’acqua.
Diventare compost invece è come ritornare alla terra (cenere ritornerai), nutrire una vita nuova, una pianta da frutto, un ulivo, chissà.

Stecchiti quindi, frutto di alcuni anni di ricerche presso obitori, laboratori scientifici, studi di artisti eccentrici, parla a suo modo di ecologia. Come possiamo contribuire al progresso verso una vita (e una morte) ecocompatibile? Prima di tutto ampliando i nostri orizzonti mentali e cercando di andare oltre i nostri tabù e vincoli sociali o religiosi. Abituiamoci ad adattarci all’eventualità che anche morire diventi un problema per l’ambiente.

E allora voi, se i vostri parenti non rischiassero lo shock per una richiesta strana, quale fine scegliereste fra terra, aria, fuoco e acqua?

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