sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

La cucina a impatto (quasi) zero

Un paio di settimane fa Lisa Casali e Tommaso Fara presentavano il libro “La cucina a impatto (quasi) zero“, 80 ricette a basso impatto ambientale composte da scarti o avanzi e cotte al minimo per ridurre gli sprechi di energia.

Cucinare a impatto zero significa farsi delle domande. Sulle conseguenze legate alle nostre scelte alimentari (emissioni inquinanti in atmosfera, nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee), sulla produzione di rifiuti, nonché sulla ricerca di nuovi e inattesi sapori nel rispetto di sé e dell’ambiente.

Non tutti sanno per esempio che la gran parte degli scarti che produciamo, come le bucce e i semi di frutta e verdura, sono commestibili e possono essere elaborati in ricette gustose. In questo modo i nostri rifiuti si riducono al minimo, l’attenzione alle scelte alimentari si radica nelle nostre abitudini, nuove pietanze popolano la nostra tavola e la ricerca del biologico diventa una necessità (nella buccia degli ortaggi si accumulano le sostanze tossiche che compongono pesticidi e concimi chimici).
E ciò che resta, lo scarto dello scarto, può diventare compost per concimare le nostre piante.

Purtroppo però, a causa delle nostre carenze in attenzione e informazione, una quantità enorme di scarti commestibili o sfruttabili viene buttata e sprecata ogni giorno.

Così Lisa Casali, con la sua fantasia e inventiva ha dimostrato che le sue ricette sono facili e veloci, e che non si smette mai di sperimentare né di scoprire nuove idee. Essere invitati a pranzo a casa sua vuol dire partecipare concretamente alla sua vita a impatto zero.

Insieme abbiamo sbucciato e tagliato a tocchi zucca (a buccia liscia) e carote, e creato la nostra linea di ingredienti semplici. La polpa è destinata alla vellutata, mentre le bucce diverranno parmigiana. I semi tostati, e i filamenti fritti e sgranocchiati. Le bucce lessate e scottate in forno a 180° e poi alternate a strati in una cocottina con scaglie di grana, danno origine a una pietanza che non t’aspetti. Con un rametto di timo e un po’ di pepe si completa il tutto e si gusta. Provare per credere!

Ecco per voi la ricetta step by step, e qualche altra foto. Il blog di Lisa Casali che raccoglie tutte le ricette e anche di più si chiama EcoCucina, e se non bastasse, qui trovate la bibliografia e blogografia di coloro che hanno ispirato Lisa e Tommaso.

EcoCucina – cucinaeco.wordpress.com

Un’altra curiosità? Se usate la lavastoviglie, provate ad approfittare di un carico per infilare tra i piatti un barattolo ermetico pieno di frutta a cubetti, zucchero di canna e cannella. A fine lavaggio avrete ottenuto una buonissima macedonia di frutta cotta a vapore, senza sprecare ulteriore energia e senza il pericolo di contaminazione.

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