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Le galline ovaiole felici

Laying-hens-pict-1Dopo aver letto il libro di Foer (preso ovviamente in biblioteca), non potevo non tornare ad essere vegetariana. Nel mondo migliore possibile, mi piacerebbe essere addirittura vegana ma ci sono dei motivi per i quali non riesco a togliere dalla mia dieta latte, latticini e uova.

Il primo è sicuramente egoistico: come posso vivere senza biscotti, frittate, cibi imburrati golosissimi? Non riesco a immaginare i miei esami del sangue senza il colesterolo borderline. Il secondo è legato alla salute. Queste proteine animali, sono veramente inutili nella nostra dieta? La benedetta vitamina B12 è qualcosa di cui si può fare davvero a meno come sostengono alcuni, o è indispensabile al nostro sistema nervoso come mi ha riferito il mio medico naturopata (e molti altri)?  E sarà proprio vero che l’unica fonte di vitamina B12 sono le proteine animali? Non sono un medico e non so abbastanza per eliminare definitivamente dalla mia dieta qualcosa che forse non andrebbe tolto. Però non posso nemmeno continuare a consumare uova di galline allevate a terra, quando ho il dubbio che “a terra” non significhi libere e felici, ma stipate in un capanonne in millemila, col becco tagliato e la luce accesa 24 ore su 24. Oppure bere latte di quelle mucche magre che mi capita di vedere in certi allevamenti, magari sottoposte a cicli infiniti di antibiotici per contrastare le continue mastiti. Allora che si fa?

Per il latte ammetto di non aver ancora trovato una soluzione, e al momento acquisto quello biologico al supermercato, dato che alla spina non lo trovo. Sono entrata a far parte del GAS della mia zona; loro mi assicurano che i formaggi che acquisterò da loro sono biologici e che la salute delle mucche interessa anche a loro. Mi posso fidare? Non lo so; non ho ancora fatto un ordine e vorrei prima controllare con i miei occhi, se davvero è come dicono.

Passiamo alle uova. Qualche settimana fa sono stata al Germoglio di Piacenza. Trattasi di Cooperativa sociale che lavora con e per i disabili. Hanno una rivendita di prodotti biologici (molti dei quali prodotti da loro, altri da aziende vicine), un vivaio, una fattoria didattica e, cosa che mi interessava più di tutte le altre, 500 galline ovaiole. Sono andata a vederle; sono delle belle galline in forma, con il becco integro. Vivono in uno spazio dove razzolano per bene, hanno a disposizione delle lettiere dove deporre le uova e possono uscire all’aperto. Fanno delle uova buonissime e genuine, che costano un po’ (2,30 euro per sei uova) ma ne vale la pena.

Commenti

5 Responses to “Le galline ovaiole felici”

  • Andrea scrive:

    Ciao, la B12 in realtà non si trova nei cibi animali, viene prodotta da batteri presenti nel terreno, i nostri nonni (più vicini all’alimentazione vegan che a quella onnivora di oggi) l’assumevano mangiando frutta e verdura che venivano lavate appena e quindi conservavano un po’ di questa sostanza.

    Ora frutta e verdura vengono praticamente sterilizzate (a causa di pesticidi e altro) quindi non la si assume più. Gli animali però vengono imbottiti di farmaci e integratori, compresa la B12, che quindi finisce nei loro prodotti. Se sei preoocupata della B12 prendere direttamente un integratore è meglio che prendere latticini che contengono integratore: eviti i danni dei latticini, eviti di prenderti anche antibiotici ad ogni pasto, eviti la sofferenza delle mucche e l’uccisione dei vitellini, inoltre puoi prendere un integratore naturale (come le caramelle addizionate di vitamina C che molti prendono in inverno per intenderci) e non un farmaco.

    Latte: anche se gli interessasse la salute delle mucche, per far produrre loro del latte devono ingravidarle una volta l’anno, strappar loro via il vitellino e venderlo perché diventi carne (altrimenti partendo da 20 mucche dopo un anno avrebbero 40 animali da 1000 kg l’uno: poi 60, e cos’ via, il latte costerebbe centinaia di euro al litro con quei costi).

    Uova: anche se quelle galline vivono felici, vale lo stesso discorso del latte. Metà dei pulcini che nascono sono maschi e metà femmine: i maschi vengono uccisi subito, le femmine vendute agli allevamenti. Quindi comprando uova si causa comunque la morte di animali.

    Questa è una tipica fabbrica di galline ovaiole. quelle più fortunate finiranno in una delle rarissime realtà che le fanno vivere libere (ma attenzione. ogni 2-3 anni le uccidono perché non sono più produttive) le altre negli allevamenti intensivi, o negli allevamenti bio, o allevamenti “a terra” che non sono certo meglio. Ma l’uccisione dei pulcini avviene comunque:

    http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/produzione-uova-pulcini/

    Per quanto riguarda i piaceri della tavola, puoi fare tutto con ingredienti vegetali, la maionese vegan ad esempio è indistinguibile da quella “tradizionale”, solo più leggera. Puoi fare lasagne al ragù (ragù di seitan e besciamella vegetale), dolci, ecc. ecc.

    Qui trovi centinaia di ricette di “uso quotidiano”:
    http://www.veganhome.it/ricette/

    Dalla stessa pagina puoi scaricare il libro che oltre alle ricette del sito contiene anche un capitolo su come “veganizzzare” praticamente ogni piatto tu sia abituata a fare.

    • tascabile scrive:

      Ciao Andrea, grazie del lungo commento e delle informazioni. Hai ragione su tutto (mucche, vitellini e galline) ma purtoppo, per problemi di salute miei, non posso assumere integratori di vitamina B12 e devo assumerla solo attraverso al cibo. Quindi come faccio? Al momento non mi so rispondere e continuo a cercare…
      Per quanto riguarda le alternative, spesso cucino vegan anche se non lo sono; mi sono iscritta qui http://www.veganblog.it/ e resto sempre stupita nel vedere torte e biscotti senza latte e uova, devo assolutamente provare a farli! Il ragù lo faccio già, di soia. Posterò presto la ricetta perché è squisito.
      Ora mi guardo per benino il sito che mi hai segnalato; poi pubblico tutto, se faccio qualche esperimento culinario!
      Grazie ancora, buona giornata :)

  • Andrea scrive:

    > non posso assumere integratori di vitamina B12
    > e devo assumerla solo attraverso al cibo.
    > Quindi come faccio?

    Prova a scrivere a domande@scienzavegetariana.it spiegando bene il problema, vedrai che sapranno darti delle indicazioni. Sono medici esperti in alimentazione vegetariana e vegan.

    Tieni comunque presente che i medici ti hanno detto una sciocchezza infatti:
    – la B12 che assumi dai cibi animali è quasi tutta fornita da integratori, quindi diventando vegan passeresti solo da un integratore all’altro
    – per la B12 contenuta nei cibi animali non si sa da che integratori provenga, mentre quella consigliata da SSNV è prodotta usando delle colture di batteri quindi è identica a quella chei si trova in natura, solo che questi batteri invece di stare nel terreno stanno in un laboratorio, ma il nostro organismo quesot non lo sa!
    In pratica se il tuo organismo ha bisogno della B12 “vera” questa è proprio quella fornita dagli integratori naturali che prendono molti vegan (non tutti la prendono), non quella che si trova nei cibi animali, proveniente da integratori di cui non si possono conoscere le caratteristiche.

  • tascabile scrive:

    Scriverò di sicuro, grazie!
    Per quanto riguarda i medici, lasciamo perdere. Negli ultimi anni mi hanno detto tutto e il contrario di tutto.
    Comunque questa sera provo a fare la maionese vegana, che mi pare semplice. Staremo a vedere.
    Grazie, ciao :)

  • francecso scrive:

    X andrea: Da come descrivi sembra che chi non è vegan è un assassino e chi vegan no. Vegan di certo significa piu agricoltura (lascia stare che dirai biologica, e ribatto ancora piu agricoltura: Dirai anche è dimostrato che a parita la carne costa piu terreno, Direi forse, ma dico anche che tipo di terreno.. pascoli montuosi etc etc), piu agricoltura significa meno posto per animali liberi. Agricoltura significa rovesciare la terra piu volte e quindi uccidere.. uccidere lombrichi, talpe, serpenti etc. sgnifica tener lontano uccelli con mezzi vari, significa farli morire di fame o di freddo etc. Nessuno mangia pipistrelli ma non sanno piu dove andare e casualmente stanno scomparendo.. Non voglio toccare poi l’argomento degli inquinamenti vari, dei pesticidi etc.. casualmente non ci sono piu molte lucciole.. dipendera da un mondo non vegan???? Dovresti, a mio parere, dire vegan significa ridurre di poco l’uccisione di animali ,di pochissimo paragonati con il numero di quelli che uccidiamo semplicemente vivendo, ma preferisco evitare di uccidere una dozzina di polli, un vitello e qualche coniglio. sono ovviamente onnivoro. Poi una curiosita, perche chiamare lasagne delle cose che lasagne (no ragu di carne) non sono, o maionese qualcosa che maionese(non uovo) non è???

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