sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Lumen – scuola, eco villaggio, comune

SaloneQuesta mattina sono stata alla Lumen per lavoro. La Lumen si trova a solo 30 minuti da casa mia ed è un punto di riferimento da queste parti. Ne conoscevo da tempo la fama ed inoltre una mia cara amica ha frequentato lì la scuola di Naturopatia. Nella mia immaginazione però li ho sempre pensati come un gruppo di estremisti, e io non amo gli estremismi.

Oggi invece ho conosciuto Elena, la responsabile del centro, che è di una gentilezza rara e che con i suoi modi e il suo sorriso trasmette una serenità incredibile. Dalle parole di Elena ho capito cos’è la Lumen, cos’è davvero. È una scuola di naturopatia, ok, un ente accreditato dalla Regione Emilia Romagna per la formazione; ha tra i suoi collaboratori persone specializzate in diversi settori, dall’alimentazione ai massaggi, che lavorano all’interno della struttura ma anche in centri benessere esterni. Tra questi collaboratori, alcuni hanno aperto un’azienda che installa pannelli solari. È anche un’associazione culturale che promuove eventi, conferenze, cene e fiere. È una casa editrice e al suo interno ha una bella biblioteca con libri e manuali di settore. Ma è soprattutto un progetto nato da due persone che nel 1992 hanno rilevato un cascinale diroccato. A quelle due persone se ne sono aggiunte altre, e poi altre ancora, e insieme hanno ristrutturato il complesso, ricavando aule, cucine, saloni e abitazioni e creando quello che oggi è la Lumen: uno stile di vita, una comune. Alla Lumen oggi più di dieci famiglie vivono e lavorano in quello che è un eco villaggio, riscaldato da due grandi caldaie che funzionano con legna soprattutto di scarto e alimentato da un impianto di pannelli fotovoltaici installati da loro stessi. È un sogno, è quello che da ragazzina utopizzavo per il mio futuro e che loro hanno reso reale. Inutile aggiungere che è un posto bellissimo, caldo e accogliente, arredato con gusto e passione.

Ci tornerò presto, il 13 febbraio per una conferenza gratuita sulla relazione tra tumori, alimentazione e ambiente; il 19 febbraio poi c’è la cena vegana, che non voglio perdermi perché sono curiosa di assaggiare la loro cucina e di provare la loro compagnia per una sera intera.

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