sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Vita a impatto 1

Era da un po’ che volevo scrivere di Kika e del suo progetto. Kika  è una giovane donna solare e iperattiva, piena di idee, di iniziativa e di interessi. Quando si spettegola tra amiche, quello che si dice di lei è “ma come fa a fare tutte quelle cose senza crollare?”. Noi pigrissime, la invidiamo molto.

Detto questo, dal 1° gennaio di quest’anno e per un anno intero Kika cercherà di ridurre il suo impatto sul pianeta Terra.

A questo scopo ha iniziato a fare piccoli grandi passi: è passata ad una dieta vegana, ha abolito il caffè, ha smesso di fumare, si è addirittura costruita una compostiera! Sul suo blog racconta le soddisfazioni e gli sforzi che compie ogni giorno per seguire uno stile di vita più giusto e sostenibile.

Vuole cambiare il mondo? Non credo; un po’ come me, cerca di dare il meno possibile fastidio a questo pianeta, perché il nostro contributo è importante e non è vero che i nostri sacrifici e le nostre rinunce non servono a nulla. Forse a poco, ma quel poco è già tanto.

Perché non a impatto zero? Perché bisogna essere realisti, non si può non avere un impatto sulla Terra. Già il solo fatto di esistere, ha delle conseguenze su quello che ci circonda. E poi vivere a basso impatto, non significa rinunciare a tutto, ma semplicemente eliminare il superfluo, optare per soluzioni eco compatibili, farsi più domande quando si acquista qualcosa, quando si cucina un piatto, quando si butta via un oggetto che può essere usato in altri modi, quando si sprecano risorse importanti, quando si prende la macchina per fare un tratto di strada che si può percorrere a piedi.

Provate anche voi, come lei, come me e come chissà quanti altri, a decrescere un po’. Dopotutto, se ci è stato dato un solo pianeta, perché chiedere di più?

Commenti

2 Responses to “Vita a impatto 1”

  • Silvia scrive:

    Ciao Tatiana! Sono Silvia e ti ho scoperto oggi, passando da un blog dove si parlava della pasta madre.
    Ho conosciuto il blog di Kika passando invege da Veganblog perchè lì ho già pubblicato 2 ricette…
    Sono felice di venire a conoscenza di blogs come il tuo o quello di Kika, perchè mi rendo conto finalmente che le “mosche bianche”, che fan qc nel loro piccolo quotidiano sono sempre di più… Pane in casa con la propria mamma acida,latte di cereali fatti in casa, detersivi fai da te, consumo attento dell’acqua e di altre cose reciclabili, usare la bici appena possibile, mangiare vegetariano o vegano e BIO, possibilmente a breve distanza, se non a km 0: tutte cose che cerco di fare con mio marito in una città abbastanza grande (Vigevano -PV-), dove non è ancora chiaro se davvero la raccolta differenziata della plastica serva a qualcosa!!!
    Sono ottimista, credo che alla fine anche il più piccolo sforzo sarà valso, se non altro, ad unire le idee e i cuori delle persone che si conoscono proprio così… cercando una “ricetta”…
    Buona vita e buone cose!
    Silvia

    • tascabile scrive:

      Grazie Silvia :)
      Sì, per fortuna sono sempre di più le persone che rendono conto che non si può andare avanti a torturare il pianeta (e noi stessi di conseguenza) e iniziano ad impegnarsi, anche nelle piccole cose, per migliorare la situazione. Speriamo serva. Passerò presto dal tuo blog :)

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