sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Meluna anch’io

Ho sentito parlare per la prima volta della coppetta mestruale, la Mooncup per la precisione, forse più di un anno fa. Già ai tempi  mi sarebbe piaciuto provarla, solo che allora si trovava solo su Internet e non mi andava di fare un acquisto così intimo senza avere la possibilità di toccare con mano. Poco tempo fa l’ho trovata da Naturasì e dopo averla analizzata attentamente ero lì lì per ordinarla, ma avevo ancora delle perplessità. Spendere 30 euro per qualcosa che forse non mi sarebbe piaciuto, correndo il rischio di abbandonarlo poi in un angolo della casa per sempre, non è nel mio stile, o almeno non più.

La soluzione  è arrivata grazie al baratto; un Thermos in cambio della Meluna (nuova) che mi ha spedito Claudia. È arrivata pochi giorni fa: bella, verde, morbida. Ho letto per benino il depliant illustrativo, che spiega come si usa, per quanto tempo, perché e percome. Ero comunque già abbastanza istruita, perché ho seguito in rete varie discussioni sull’argomento, anche se poi la pratica sarà tutta un’altra cosa.

Quello che mi domando mentre osservo questo oggettino colorato e simpatico è: perché la coppetta mestruale crea tutta una serie di emozioni e reazioni così sproporzionate? C’è chi la prende in giro, chi la difende a spada tratta, chi ne è infastidito o addirittura disgustato. Penso a quando mia nonna arrotolava gli stracci di cotone, o alle mie zie che hanno utilizzato per anni degli assorbenti alti cinque dita con i quali era impossibile camminare. Immagino la liberazione che possono aver provato quando si sono abituate ai petali di seta, alle ali e a tutte le diavolerie che hanno inventato per renderci quei giorni più confortevoli. E chissà cos’avranno pensato di fronte al primo assorbente interno. Forse ne erano disgustate tanto quanto lo si è oggi di fronte a queste coppette mestruali. Io, fortunella, ho avuto modo di provarli fin da subito; è stato traumatico e avrei degli aneddoti davvero divertenti da raccontare riguardo alle prime volte con gli OB, ma mi trattengo per pudore. Eppure oggi non potrei farne a meno, se non per passare ad un prodotto ancora migliore. Questa coppetta potrebbe esserlo, non fosse altro che per il risparmio di rifiuti e di denaro.

Quindi la proverò e sarò onesta nel dire la mia dopo che l’avrò fatto. Se proprio non dovessi trovarmi bene, esistono comunque tante soluzioni più o meno ecologiche, come gli assorbenti lavabili o quelli di Naturaè e di Organyc, entrambi usa e getta ma almeno in cotone biologico; personalmente utilizzo queste due marche da diversi mesi e mi trovo bene ma, non me ne vogliano, confido molto nella svolta Meluna. Per la prima volta in vita mia, non vedo l’ora che mi arrivi il ciclo!

 

Commenti

6 Responses to “Meluna anch’io”

  • Alice Twain scrive:

    Non so quanti anni ha, io ebbi il menarca nei primi anni Ottanta e ancora all’epoca i tamponi erano guardati con grande sospetto, tanto che i tamponi erano sospettati di ogni nequizia, tra cui il fatto di causare affezioni uterine (iovviamente di SST non se ne parlava, e nemmeno di irritaizoni e candidosi). Adesso, i tamponi sono sdoganati, almeno nella versione più _prude_ e inquinante con applicatore (magari in pura vera plastica non riciclabile) che impedisce qualsiasi contatto tra le sante ditnina delle donne e le loro pudenda (e pensare che posizionare quelli senza applicatore è notevolmente più facile!), ma l’idea di usare una coppetta che anziché prosciugarti la bernarda si limita a raccoglie il flusso permettendoti di gettarlo nel water è ancora tabù, una sorta di disgusto ancestrale e tutto patriarcale per il “sangue delle donne”, forse.

    • tascabile scrive:

      io le ho avute a inizio anni 90, ero piccina piccina. con i tampax mi sono sempre trovata malissimo, quindi sono passata agli ob immediatamente. questo forse ha evitato che sviluppassi un rapporto difficile con la mia bagiana e con le mie mestruazioni, che comunque ho da subito visto come una cosa assolutamente normale. non mi crea nessuna difficoltà passare alla coppetta mestruale, anzi, spero di trovarmi bene perché tutto quell’usa e getta mi fa piangere il cuore. per non parlare dei soldi che ogni mese spendo per ob per il giorno, assorbenti esterni per la notte, salvaslip prima e dopo… ecchepalle :D

  • L scrive:

    io la uso da un anno e non tornerei indietro per niente al mondo!

Lascia un commento :)






Questo blog è sopravvissuto al trasferimento da Altervista grazie al preziosissimo aiuto di Andrea Beggi. Grazie :)
0 galline
0 tacchini
0 anatre
0 maiali
0 buoi e vacche
0 pecore
0 conigli
0

Numero di animali morti nel mondo a causa dell'industria della carne, del latte e delle uova, da quando hai aperto questa pagina. Questo contatore non include gli animali marini, perché tali numeri sono inestimabili.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.