sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Torta di grano saraceno

Questa è una delle torte preferite dal mio compagno, quindi nonostante sia costosa e ipercalorica, mi sono decisa a prepararla.

250 gr di farina di grano saraceno
250 gr di zucchero
250 gr di burro
250 gr di mandorle tritate
6 uova
un vasetto di marmellata (di mirtilli o frutti di bosco)
lievito vanigliato (opzionale)
zucchero a velo per decorare

Lavorare i tuorli con metà dello zucchero e aggiungere il burro fuso freddo. Amalgamare, aggiungere la farina, le mandorle tritate e il lievito e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo. Il lievito serve a farla diventare più alta e più soffice, ma non è indispensabile; molte varianti di questa ricetta non lo prevedono.
Montare a neve gli albumi con il restante zucchero e unire al composto. Imburrare e infarinare una teglia; versarci dentro il composto e infornare per un’ora a 170°C. Una volta cotta e raffreddata, la torta va tagliata a metà, farcita con la marmellata e spolverata con lo zucchero a velo. Andrebbe poi servita con la panna montata, ma vista la botta calorica non me la sono sentita di rincarare la dose.

Commenti

2 Responses to “Torta di grano saraceno”

  • bruna scrive:

    ciao, non discuto sulla bontà di questa torta, anche se logicamente non la proverò, ma reputo che una torta di sei uova non possa ritenersi una “eco idea”, x tanti motivi, biologiche o no che siano………non credi? buona pasqua al cioccolato fondente :-) x limitare lo sfruttamento del latte
    PS: non sono vegana, ma “cerco” di evitare lo sfruttamento degli animali………..

    • tascabile scrive:

      ciao, sei uova in effetti sono tantine, ma come ho scritto nel post è la torta preferita del mio compagno… una volta nella vita, dovevo fargliela! l’ho inserita nel blog perché l’autoproduzione è comunque sostenibile.
      buona pasqua anche a te, anche se in ritardo. sono tornata oggi dalla vegan fest, quindi solo cioccolato fondente :)

Lascia un commento :)

Le 12 (eco) fatiche

Il progetto è quello di rinunciare ad una cosa al mese, per dodici mesi.
A partire dal 1° maggio porterò avanti una rinuncia per 30 giorni, al termine dei quali valuterò se il sacrificio è risultato applicabile alla vita di tutti i giorni oppure impossibile.
A quel punto, deciderò se persistere o meno, oppure se optare per una via di mezzo. Del resto, per sapere se una cosa è indispensabile bisogna prima privarsene.

Mi trovi anche qui

Il mio libro :)


Scrivimi :)

info[at]ideetascabili.it

Sostieni ideetascabili



Archivio delle idee

0 galline
0 tacchini
0 anatre
0 maiali
0 buoi e vacche
0 pecore
0 conigli
0

Numero di animali morti nel mondo a causa dell'industria della carne, del latte e delle uova, da quando hai aperto questa pagina. Questo contatore non include gli animali marini, perché tali numeri sono inestimabili.

Questo blog è sopravvissuto al trasferimento da Altervista grazie al preziosissimo aiuto di Andrea Beggi. Grazie :)
offerte online ecologiche
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.