sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Di tutto un po’ – recupero cose, raccolgo tarassaco, mi godo la primavera

1. La cucina tascabile è momentaneamente fuori servizio, perché qui bisogna dimagrire, mica si può sempre mangiare :)

2. Abbiamo fatto restaurare delle sedie, dopo mesi e mesi di se e di ma. C’erano queste due belle seggioline vecchie e conciate male, sgangherate e scolorite, regalateci dalla mia nonna acquisita che le aveva nel fienile da anni. Inizialmente mi è passato per la testa di buttarle, ma poi mi sono subito ripresa da quel brutto pensiero. Le sistemiamo noi? Ci abbiamo provato ma non ne siamo stati capaci (restaurare sedie non è da tutti). Le baratto? No, mi piacciono. Allora che si fa? Le abbiamo portate da un restauratore, semplice. Ci ha comunicato che si trattava di sedie Thonet originali di fine 800 e ce le ha recuperate in pochi giorni, per 120 eurini. E io che avevo pensato di buttarle, addirittura.

3. Nemmeno gli abiti si gettano via. Premesso che si possono sempre barattare, regalare o donare, mia madre mi ha passato delle cose che non le stanno più, tra cui quattro gonnelline estive. Per me erano larghe e lunghe e in più in genere preferisco i vestiti alle gonne. Quindi, un paio di spalline regolabili dei reggiseni e voilà, ecco le gonne trasformate in vestitini leggeri e fru fru, che nascondono anche i rotolini, nell’attesa che la dieta funzioni.

4. Restando in tema di restauro e recupero, abbiamo sistemato la mia vecchia bicicletta (un altro regalo della mia nonna acquisita), sostituendo qualche pezzo malandato e ridipingendola. Avremmo speso qualcosa meno comprandone una nuova, ma in questo modo ci siamo divertiti di più e in discarica c’è una bici di meno. Come per le sedie del punto 2, se si ha qualcosa di bello ma vecchio, meglio farlo tornare in vita, che correre a comprare lo stesso oggetto nuovo ma senza storia, magari stile vintage.

5. Ora che ho una fantastica bici è tempo di usarla, visto che ho un gran bisogno di tornare in forma (punto 1). Oltre alle brevi passeggiate e biciclettate durante la settimana, ormai da un mese sfruttiamo ogni week-end per goderci il sole e la natura. In bici ma anche a piedi, siamo stati a Travo a fare una bella passeggiata lungo il fiume; poi a Bettola, dove abbiamo risalito un torrente sui colli che un tempo hanno visto combattere i partigiani e sulle colline di  Valverde con sosta a San Colombano, nel parco del castello. Abbiamo anche fatto  più di  due ore di pedalata su strada battuta ad un passo da casa; lì abbiamo raccolto tanto buon tarassaco con cui poi ho cucinato una frittata, tradendo il punto 1.

6. A proposito di tarassaco, che è quello in foto, si raccoglie in campagna. Non ai bordi delle strade poiché è pieno di smarmittate delle auto e nemmeno nei campi coltivati, perché potrebbe contenere pesicidi. Si tagliano le foglie con un coltellino o si sradica tutta la pianta; noi abbiamo tagliato solo le foglie, lasciando lì i fiori. Ne abbiamo raccolto una borsa e, una volta rientrati a casa, l’abbiamo messo a bagno con acqua e bicarbonato. Dopo averlo sciacquato per bene da tutta la terra, l’abbiamo scottato in acqua bollente salata e utilizzato per la preparazione di una frittata con 3 uova, 4 cucchiai di formaggio grattuggiato, un po’ d’erba cipollina presa dal balcone, sale e pepe.

Commenti

7 Responses to “Di tutto un po’ – recupero cose, raccolgo tarassaco, mi godo la primavera”

  • Alchemilla scrive:

    Volevo consigliarti di non mangiare solo le foglie del tarassaco perché il gambo e le radici pulite sono la parte più buona! E tranquilla che non si estingue.
    Nel nostro prato mio padre ha tagliato l’erba la scorsa settimana ed è già piena di tarassaco, con quegli splendidi fiori gialli!!!

    Pensa che mio nipote il giorno primo ha strappato i fiori in tutta una zona del prato e il giorno dopo erano ricresciuti!!!

    E’ una pianta incredibile!

    • tascabile scrive:

      I gambi dei fiori dici?
      Non ho lasciato lì i fiori temendo l’estinzione eh, mi hanno detto che è un infestante :) È che erano così belli, mi spiaceva tagliarli per poi buttarli via! Non sapevo si mangiassero, sennò mica li avrei risparmiati :D

      • Alchemilla scrive:

        ops…intendevo il gambo delle foglie. Comunque ho anche scoperto che con i fiori di tarassaco si possono fare marmellate e sciroppi…sono proprio curiosa!

        • tascabile scrive:

          ma le foglie che ho raccolto non avevano mica troppo gambo :-O eppure le ho tagliate a raso terra… dove avrò sbagliato ? :D
          dei fiori ho letto qualcosa, ma non ho ancora provato… dici che è ora di lanciarsi nella produzione di marmellate? no, dai, sono a dieta ;)

  • kia scrive:

    Ma sai che bello a leggere di tutte queste cosine meravigliose che voglia di fare che mi hai messo!!!^___^io ci faccio la farinata con il tarassaco ed è una meraviglia!^___^ un abbraccio forte:)

  • Mari scrive:

    Grazie per la visita e il commento che hai lasciato sul mio blog…
    Buon pomeriggio
    mari

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