sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Pane in cassetta strabuono

Dopo vari esperimenti con la pasta madre, sono finalmente  riuscita a fare un pane ottimo, buono che più buono non si può.  Io l’ho solo assaggiato, il resto lo mangerà Matteo, perché sono sempre a dieta, non se ne esce. Dall’assaggio posso assicurare che il risultato è perfetto, morbido dentro, croccante fuori, lievitato al massimo.  Ecco come si fa:

200 gr di pasta madre
400 gr di farina bianca + 100 gr di farina integrale* e 300 ml d’acqua
un cucchiaio di sale e tre d’olio

Per prima cosa, dopo il rinfresco la pasta madre va sciolta per bene in un po’ d’acqua; questo fa ottenere un pane morbidissimo. Poi si aggiungono tutti gli ingredienti e si impasta. L’impasto va poi messo in uno stampo o su una teglia e lasciato lievitare per almeno una notte, coprendolo con uno strofinaccio. Il giorno dopo si toglie lo strofinaccio, si accende il forno, si aggiunge la piccola bacinella d’acqua e si lascia cuocere a 180°C per trenta minuti. Finito.

Per le pizze e le focacce valgono le stesse regole: la pasta madre va sciolta in acqua prima di impastarla con gli altri ingredienti e l’impasto va fatto lievitare per tante, tante ore direttamente nelle teglie. In questo modo il risultato sarà soffice e non si “smonta” la lievitazione. Provate!

* io ho usato la farina integrale perché sul più bello ho finito la manitoba; ovviamente si può fare anche con 500 gr di farina bianca.

Commenti

16 Responses to “Pane in cassetta strabuono”

  • L scrive:

    Proprio domani mi portano in regalo la pasta madre, non l’ho mai usata e credo che questo sarà il mio primo esperimento!

  • sandro scrive:

    scusa ma non ho capito il seguente passo:
    si accende il forno, si aggiunge la piccola bacinella d’acqua e si lascia cuocere a 180°C per trenta minuti. Finito. bisogna mettere in forno una piccola bacinella d’acqua?

    e poi volevo sapere come si ottiene il lievito madre
    ciao
    sandro

    • tascabile scrive:

      ciao Sandro,
      sì, bisogna mettere in forno una bacinella d’acqua! io uso uno stampo per budino in metallo; non ho trovato di meglio, comunque basta una piccola ciotolina d’acciaio, tipo quelle del gelato/macedonia. serve a dare la giusta umidità. per ottenere una crosta più dorata, puoi lasciare il pane in forno anche 40/45 minuti. io ho un forno a gas folle, che in un attimo mi brucia tutto da un lato, quindi sto sempre indietro con i tempi di cottura!

      per quanto riguarda l’ottenere la pasta madre, a me l’hanno regalata quindi non l’ho mai fatta da zero. ti linko però un post di Francesca, che spiega benissimo come fare http://www.francescav.com/2008/05/pasta-madre/

  • roberta scrive:

    ciao Tatiana, bello il tuo blog! condivido la passione per la pasta madre e… per chi si vuole avvicinare volevo dire: coraggio! in questi anni ho scoperto che la pasta madre… è anarchica! altri amici sono entrati nel club e… ognuno faceva a modo suo! e lei resiste! quindi non fatevi spaventare dai tempi lunghi o dal fatto di avere un appuntamento mono/bisettimanale. Anzi mi hai fatto venire voglia di scriverci un post! (ovviamente ti linko)
    alla prossima, ciao

    • tascabile scrive:

      verrò di sicuro a leggere :)
      ammentto che quando me l’hanno regalata, ho pensato “sì però che menata, fare il pane tutte le settimane”. in realtà poi ci si prende il ritmo, si diventa bravi e ci si diverte pure. sulla resistenza della pasta madre, all’inizio ho creduto di averla uccisa diverse volte e invece è ancora viva e vegeta! non l’ammazza nessuno :)

  • roberta scrive:

    oltre all’entusiasmo spassionato per la pasta madre volevo aggiungere un consiglio pratico, riguardo alla cottura: hai un forno proprio lampo, col mio se il pane è grandino (quindi non i panini) tipo quello in cassetta ci vogliono 45 min. belli belli. Col forno a gas mettevo anche io il pentolino d’acqua, invece ora ne ho uno elettrico e ci mette un sacco a fare la crosta perciò non la metto più. Bo… ognuno deve trovare il suo equilibrio. ciao di nuovo

    • tascabile scrive:

      sì, sui tempi di cottura è tutto molto relativo. bisogna valutare come cuoce il proprio forno e andare un po’ a occhio almeno all’inizio. il mio, come ho detto in un commento sopra, è completamente pazzo. spesso cuoce solo da una parte, oppure brucia direttamente. i panini ad esempio, li ho fatti una decina di giorni fa e in meno di 30 minuti me li ha carbonizzati da un lato :D quindi faccio così, cuocio per 30 minuti, poi spengo il forno e lascio il pane dentro finché non si raffredda. in questo modo sono sicura che il pane è cotto, risparmio gas e non rischio che si bruci, tra l’altro solo da un lato!

  • bripponippo scrive:

    Io con la pasta madre solida ho sempre avuto un po’ di problemi: il pane mi si spatasciava in fase di lievitazione, dovevo mettere i puntelli per non farlo diventare una focaccia poco unta, oppure farlo in cassetta, ma sapeva sempre leggermente di acido. Poi sono passata al Li.Co.Li. Orbene, mi è cambiata la vita. Mi vengono certi pagnottoni che mollali. E poi il Li.Co.Li sta in frigorifero anche UN MESE senza rinfreschi. E puoi rinfrescare solo quello che ti serve, non si butta via niente. Insomma, io ti consiglio di convertirne una piccola parte. In alternativa te ne spaccio un vasetto :)

    • tascabile scrive:

      :-O cosè questo Li.co.li? non l’avevo mai sentito! io non ho problemi con la pasta madre… né in fase di lievitazione né per il sapore (non sa per niente di acido), però il rinfresco una volta al mese mi tenta :)

      • bripponippo scrive:

        È il lievito a coltura liquida: sempre lievito madre ma con idratazione al 100%. In pratica invece di fare 100g di madre, 100g di farina e 50g di acqua fai 100, 100 e 100, sbatti con le fruste, fai fare le bolle, non sporchi in giro, non butti niente e sei felice (a me piangeva il cuore buttar via metà impasto ogni volta).
        La conversione è un po’ lunga (http://www.ilpastonudo.it/cose-di-base/la-pasta-madre-liquida/), ma il mantenimento ripaga. Io poi non faccio il poolish come izn, rinfresco un paio di volte in modo da avere quello che mi serve quando farò il pane (generalmente con 250 g di impasto si fa un bel pagnottone).
        Anzi, via, magari nei prossimi giorni ci faccio un post.

        • tascabile scrive:

          ehi, ma tu mi hai aperto un nuovo mondo della panificazione :D
          in effetti io, per gli ultimi rinfreschi, l’ho sciolta nell’acqua e il pane (o focaccia) è venuto decidamente più morbido. quindi immagino che con la pasta madre liquida venga tutto molto più soffice. oggi ho già impastato la pizza, ma al prossimo rinfresco potrei utilizzare metà della pasta madre per fare l’esperimento, che dici?

  • roberta scrive:

    ragazzi, mi avevano parlato di chi la tiene liquida
    ma non così precisamente delle possibilità di questo lievito a coltura liquida.
    @bripponipippo: io non butto via niente ora (all’inizio sì, o la regalavo… e partì la confraternita della pasta madre!) ora ne stacco un pezzo e la uso per fare un impasto (pane, pizza, a seconda) infrasettimanale, senza rinfrescare.
    proprio ora che ho trovato il mio equilibrio mi hai incuriosito con questo Li.CO.Li! cia ciao

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