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AAA vendesi

Da sempre ho un rapporto difficile con l’auto. Sono riuscita a conseguire la patente alla veneranda età di ventiquattro anni, dopo che tutti – parenti, amici, conoscenti e passanti – mi hanno mantecato non vi dico cosa: “ma quando prendi la patente? come fai a vivere senza macchina? come porti a casa la spesa?”. Vi dirò, sono sopravvissuta per ben ventinove anni senza auto, ho lavorato, mangiato, viaggiato proprio come una persona normale. Ho le gambe – corte ma le ho – e ho scelto di vivere in un posto fornito di stazione ferroviaria. Non so perché ad un certo punto mi lasciai convincere e, più di un anno fa, comprai una Smart per andare al lavoro. L’avventura è durata nove mesi; nemmeno il tempo di ammortizzare l’acquisto e l’azienda che mi aveva assunto ha chiuso. Eppure non sono ancora riuscita a liberarmi dalla mia piccola, intelligente auto. È comoda, carina, ha il cambio automatico – l’unico che sono in grado di usare – consuma poco. Non la guido praticamente quasi più, però quando penso di liberarmene iniziano a frullarmi in testa cose tipo: e se in emergenza dovessi andare in un posto, senza di lei come potrei fare? Se non c’è nessuno che può accompagnarmi, come mi organizzo? C’è la macchina di Matteo, ma ha il cambio manuale, non sono in grado. Ok, c’è il treno, ma se lo perdo? È incredibile come ci si leghi a qualcosa che in realtà non ci è mai servita e di cui abbiamo fatto sempre a meno.

La questione è che la mia scatola a motore ha rappresentato l’indipendenza, il poter dire ai mantecatori di cui sopra “sì, ho preso la patente, possiedo una macchina, sono come te“. La mia Smart mi dava inoltre il diritto di dire la mia sul traffico, sulla gente che non sa guidare, sulla condizione delle strade senza sentirmi dire “ma cosa ne sai tu?”. Ma, diciamo le cose come stanno, al momento è completamente inutile. Trascorre più tempo parcheggiata che a sfrecciare nel traffico, mi costa 500 euro di assicurazione all’anno, non mi ricordo mai di pagare il bollo; non ne vale proprio la pena e, come mi insegna minimo, bisogna sapersi liberare anche dagli oggetti che non ti mollano.

Quindi, dopo il frigorifero, ecco che mi appresto a rinunciare anche alla macchina. Lo dicevo io che la mossa di spegnere il bestione sarebbe stato l’inizio della fine. Cosa dirò ai mantecatori? Che preferisco sedermi su un treno e leggere un buon libro, che mi stressa guidare, che sono ambientalista e non voglio rendermi complice dell’inquinamento che affligge il posto in cui vivo, che salire in auto con qualcun altro riduce l’impatto di entrambi, quindi mi farò accompagnare quando sarà necessario e che, in ogni caso, sono anche un po’ fave mie. Senza contare il fatto che da quando ho iniziato a guidare sono pure ingrassata; sì perché rincorrere i mezzi pubblici, arrivare sul treno col fiatone dopo aver fatto millemila scale per raggiungere il binario, pedalare come una forsennata per arrivare in orario, fa rimanere in forma.

PS: ah, se qualcuno è interessato all’acquisto si faccia avanti :)

Commenti

19 Responses to “AAA vendesi”

  • L scrive:

    io ne ho 34 di anni e la patente (ancora) non ce l’ho…

  • Paola scrive:

    Io la patente l’ho presa a 18 anni. Alla mia ormai veneranda età però mi muovo praticamente solo con gambe o mezzi pubblici. E ultimamente comincio ad esserne ORGOGLIOSA! La patente e pure la macchina (la usano gli altri, ma un po’ ci riflettono) ce l’ho , ma non guido PER SCELTA e non mi sento affatto una sfigata! Oggi mi sono presa una piccola soddisfazione di fronte ai colleghi che non riescono più a parcheggiare a causa di lavori che hanno dimezzato i parcheggi davanti a scuola. Devono venire prima per parcheggiare! Sono disperati! Io mi muovo come sempre, libera dall’angoscia del parcheggio, e nella mia routine non è cambiato nulla. So’ soddisfazioni!
    P.S. Grazie per i consigli sui tubi intasati. Il tuo incoraggiamento è stato determinante! Paola

    • tascabile scrive:

      e fai bene. oltre alla tua rutine in cui dici che non è cambiato niente, avrai anche le cosce più sode!!!
      comunque non so perché la gente (almeno quella che incontro io) non capisca che possa essere una scelta quella di non guidare. non solo una scelta ambientalista: può non piacermi? trovano tutte le motivazioni del mondo tranne la più semplice: hai paura? temi di diventare indipendente? hai un blocco non risolto?
      analista di ‘sta cippa, io odio guidare, stare nel traffico, respirare schifezze in coda, farmi venire delle crisi isteriche nel cercare parcheggio. in più inquina. machimelofafare???

      ps: figurati. l’altro giorno ho sturato la vasca, impresa ardua ma ce l’ho fatta :)

  • elena scrive:

    Io ho preso la patente n-anni fa (un bel po’ comunque) e sicuramente per me è stato fondamentale -avete già visto un (ex)rappresentante senza macchina? Ma ho sempre odiato guidare: ho paura della velocità; il traffico cittadino è una specie di safari; tira fuori il peggissimo di me, è noiosissimo sulle lunghe distanze…insomma, da quando ho ricominciato ad usare i mezzi e i piedi mi sento una donna nuova.
    Sono ancora abbastanza legata però al teorema (falso,falsissimo) fretta=auto e anche gita fuoriporta=quattro ruote, ma ce la farò a deprogrammarmi, lenta ma inesorabile

    • tascabile scrive:

      vista la tua passione per la guida, avevi trovato il lavoro su misura per te :)
      condivido tutto e ammetto che anch’io associo la fretta all’auto (anche la gita fuori porta, spesso). soprattutto crollo di fronte a quei posti favolosi ma irraggiungibili se non con la macchina (vedi agriturismo sui colli dimenticati dall’umanità). lungi da me sperare che costruiscano binari per farmi arrivare ovunque, sto aspettando con la bava alla bocca le auto elettriche (possibilmente a prezzi abbordabili!!!).

  • bripponippo scrive:

    nemmeno io ho la patente, sono terrorizzata dalle macchine, dal traffico, dallo smog e da tutto ciò che guidare in città comporterebbe. ergo: non l’ho mai presa e alla tenera età di 34 anni penso che non la prenderò mai.
    ormai gli amici hanno smesso di chiedermi quando la prenderò :)

  • Barbara scrive:

    Ho la patente, ho la macchina e, haimè, non potrei farne a meno. Vado al lavoro rigorosamente con i mezzi pubblici, ma per muovermi la sera o nel fine settimana, non vedo altra soluzione che la maledetta 4 ruote :-(
    Già, perchè se per andare in piscina alle 21 in bicicletta devo rischiare la vita su una strada provinciale o la mia incolumità su una ciclabile isolata nel nulla senza illuminazione, allora prendo la macchina…e perchè se per andare in montagna con i mezzi devo cambiare 4 autobus e pur partendo all’alba se non prima, non arrivare a destinazione prima delle 10, allora prendo l’auto che in un’ora e mezza mi trasporta fin là…
    per alcuni spostamenti no nvedo grandi alternative, purtroppo.
    Però da sabato ho iniziato ad andare a fare la spesa in bicicletta, con zaino e delle capienti borse da bici :-)

    • tascabile scrive:

      Barbara, purtroppo viviamo in un paese che non fa grandissime cose per la mobilità sostenibile (efficiente trasporto pubblico, piste ciclabili decenti, piccoli centri serviti dai mezzi, spesso sono sogni).
      io ho la fortuna di vivere in un posto ben servito dalla ferrovia. è una piccola cittadina di 15mila abitanti, però è su una tratta importante, quindi si viaggia bene (ritardi permettendo). ho frequentato una scuola serale per anni e mi sono potuta permettere di tornare a casa col treno alle 23,20 (dove abitavo prima, i pullman terminavano il servizio alle 20,00, per dire).
      detto questo, aspetto con ansia il momento in cui potrò permettermi un’auto elettrica per gli spostamenti impossibili (daranno degli incentivi? ne esisteranno a prezzi ragionevoli?). nel frattempo – forse per sempre – continuerò a vivere come ho fatto per 29 anni, prima di comprare la smart: a piedi! ribadisco però che capisco che non tutti possano permetterselo, se dovessi trasferirmi in un paesino non credo che farei molta strada :)

  • Laura scrive:

    Per la vendita consiglio eBay, noi abbiamo venduto senza problemi auto e moto.
    E per il resto… come ti capisco… io della macchina avevo bisogno ancor meno di te, spendevo un botto per pagarla e mantenerla, eppure che colpo al cuore è stato venderla… :)

    • tascabile scrive:

      grazie dei suggerimenti, anche se non credo sia così difficile vendere una smart. la difficoltà è tutta nel liberarsene; come hai detto tu, per quanto non ne abbia bisogno e per tutti i contro, per me è una sofferenza liberarmene.
      me ne farò una ragione :)

  • Ekeloa scrive:

    Eh, io invece vivo nel nulla cosmico, mal servito dai mezzi pubblici. E lavoro nell’ultimo paese creato, purtroppo solo raggiungibile con la macchina.
    Non guidavo (pur avendo patente) per scelta, ma mi vedo costretta a dover comprare una macchina… entro breve. A quanto la vendi la tua Smartina? Potrei essere interessata :)

    • tascabile scrive:

      anch’io una decina d’anni fa vivevo nel nulla cosmico; ai tempi non avevo nè patente nè auto e ammetto di aver vissuto momenti drammatici. quando ho cercato casa per conto mio, ho scelto un posto servito per non dover acquistare una macchina (e poi alla fine l’ho comprata ugualmente) :)
      ti scrivo una mail con tutte le informazioni, se ti interessa davvero. ho già ben due persone interessate, aiutoooo se ne va davvero :)

  • Lo scrive:

    bravissima!!! Io sogno di farlo, ma la mia cariola la uso e anche abbastanza. Non ho abbastanza volontà in questo, ma potrei sostituire alcuni viaggi con la bici…
    ci sto lavorando! complimenti!

    • tascabile scrive:

      se anche non ti servisse, ti assicuro che sarebbe comunque difficilissimo liberartene :) almeno, per me lo è, ci sono affezionata.

  • miranda scrive:

    Beh, io abito in campagna, zero mezzi pubblici, zero negozi, purtroppo l’auto mi serve..la mia mi ha abbandonato ieri, ora è dal meccanico ma mi sa che..dopo 13 anni..
    Richiesta?

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