Non solo orto

L’orto si sta riprendendo, ripeto, l’orto si sta riprendendo. Non si è salvato tutto, quello che è morto è morto (salvia, lattuga, basilico) ma quello che è sopravvissuto sta reagendo bene alle cure. L’intruglio d’aglio e la pozione alla propoli pare abbiano funzionato: non ci sono più tracce di afidi, bruchi e funghi. Un peperoncino è diventato rosso dall’emozione e l’origano è fiorito. Fiera del mio successo, sto riempiendo la casa di piante e piantine, ché non si vive di solo orto.

Avevo già iniziato un annetto fa, copiando un’idea da un catalogo Ikea e oggi la mia parete piantumata è l’angolo della casa che preferisco. Ora però sono entrata in una vera e propria fase di gardening compulsivo unito al riuso e sto piantando verde in ogni recipiente atto a contenere terra e piante. Ho iniziato riutilizzando delle belle tazze sbeccate che attendevano una mia decisione sulla loro sorte al buio in un billy; poi ho preso di mira una casseruola e un pentolino antiaderenti che non antiaderivano più da tempo. Non contenta, sto ragionando su un comodino. Comodino? Esatto, un vecchio e malconcio comodino da seminare, come fanno i ragazzi di “Da morto a orto“; loro recuperano appunto vecchi mobili e li rinverdiscono, nel senso letterale della parola.

Perché non potrei farlo anch’io? Be’, magari perché non so nulla di restauro, non ho una buonissima manualità ed infine non ho un pollice proprio verde, forse verdino; dettagli insomma, che di certo non mi fermeranno. Potrei arenare il mio progetto solo riflettendo sul fatto che, una volta terminato il lavoro, quel comodino non saprei proprio dove metterlo, ma forse anche questo è solo un piccolo particolare.

7 commenti

  1. Che bella idea il comodino fiorito! sì sì, fallo, secondo me verrà bellissimo :-)!

  2. L’idea di riutilizzare le tazze è moooolto carina!

    Credo che prenderò ispirazione, ho giusto un cactus in un vaso di plastica tutto triste….

  3. Ciao Tatiana,
    il tuo sito è veramente interessante! Appena scoperto, adesso me lo devo leggere per bene ;-)

    Senti un pò, ti ho “conosciuta” tramite Zerorelativo, ho visto che hai il flacone omino della Nelsen, sarei interessata a scambiarlo, guarda un pò se le cose che ho ti possono interessare oppure avrei anche da cedere “Il piccolo libro verde della casa”, vedo che è nella tua lista dei desideri..
    Fammi spere, grazie e ancora complimenti!!
    Cristina

    1. Autore

      grazie.
      sì, il libro mi interessa. guarda se c’è altro che ti interessa da me e avvisami se inserisci altri annunci, così vediamo di fare uno scambio cumulativo per ammortizzare le spese di spedizione. scrivimi negli annunci di zero relativo, sennò poi faccio confusione :)

  4. Ciao anche io avevo il problema delle afidi. Ho provato pure io l’intruglio di aglio, ma con me ha avuto scarsi risultati (si gli afidi erano diminuiti, ma le piante soffrivano sempre). Quindi ho proceduto con un altro metodo della nonna e cioè il sapone di Marsiglia. Sciogli del sapone di Marsiglia in acqua e poi metti il composto nello spruzzino. I risultati dopo 5 giorni sono stati strabilianti, le afidi sono praticamente sparite, tranne qualche temeraria e le piante sono rinate. Non so quanto sia eco la soluzione, ma di certo il sapone di Marsiglia non è tossico come altri trattamenti chimici contro quelle bestiacce. Poi quando lavo le foglie di basilico e salvia, hanno già il sapone ;-)

  5. Nulla è più lontano da me che la capacità di curare piante, ma nel caso in cui mi decidessi… non è necessario il buco sul fondo per far fuoriuscire l’acqua in eccesso?

    1. Autore

      In genere sì, ma trattandosi di piante che vanno bagnate pochissimo (addirittura anche solo con lo spruzzino), in questo caso non è indispensabile.

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