sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Chi viene al Musicamp?

Quando un’ambientalista partecipa ad una manifestazione, festa, sagra, evento, concerto, spesso deve fare i conti con la realtà, perché il mondo là fuori non è esattamente green come lo vorrebbe. Nel mio caso, mi ritrovo spesso a disagio – o sconcertata a seconda dei casi – da:
–  I menu; da vegetariana, ogni volta che partecipo ad una qualsiasi iniziativa devo “accontentarmi” dei piatti senza carne, che sono sempre troppo pochi e per nulla golosi. Mentre gli altri si abbuffano di panini con la salamella, hamburger e panini superfarciti, a me in genere mi tocca o il piatto di formaggi o la pasta scotta al pomodoro. Quando poi vedo che una buona parte di tutta quella carne rimane avanzata nei piatti (rigorosamente di plastica), mi scende una lacrima;
– L’usa e getta, che alle feste abbonda e che – non potendo essere riciclato – so che finirà col diventare un rifiuto inutile;
– La raccolta differenziata che mi capita molto rararemente di vedere (diciamo quasi mai);
– Lo spreco di risorse in generale; mi chiedo sempre se non fosse possibile compensare, almeno in parte, le emissioni dell’evento;
– Le bottigliette d’acqua da mezzo litro appoggiate in ogni dove, magari nemmeno finite.

Potrei continuare ma mi fermo qui e mi/vi chiedo: quanto sarebbe bello poter partecipare ad un evento senza doversi sentire in colpa per l’ambiente? Non vi piacerebbe che alle manifestazioni le emissioni venissero compensate e si facesse la raccolta differenziata (magari con stoviglie usa e getta, ma almeno compostabili)? Trovare menu vegetariani e vegani anche fuori dalla VeganFest o altre manifestazioni del genere (che noi vegetariani, così come i vegani, non siamo una setta, dunque siamo tra voi e abbiamo una vita sociale).

Ebbene, ecco a voi l’evento perfetto per l’ambientalista: il Musicamp. Sabato 10 settembre, allo Spazio Aurora (Rozzano), ci saranno musica, fotografia, capoeira, lotteria, baratto di CD, cibo, sorrisi e nessun senso di colpa. Infatti, il cibo sarà esclusivamente vegetariano e vegano, le emissioni saranno compensate, la raccolta differenziata verrà fatta e le stoviglie saranno compostabili; tutto questo in una manifestazione che non ha come target quei fenomeni da circo che siamo noi ambientalisti, quasi sempre costretti a partecipare ad eventi dedicati, se non vogliamo trovarci a mangiare la nostra tristissima pasta al pomodoro e ad essere guardati con sospetto se arriviamo al bancone del bar con il nostro bicchiere usa&tieni.

Brava Claudia, che ha organizzato questa seconda edizione del Musicamp nel rispetto dell’ambiente, degli animali e di noi povere anime ecologiste!

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