sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Da una fatica all’altra

Settembre è volato via senza che me ne rendessi conto e così la mia eco-fatica è rimasta a metà, in attesa di trovare il tempo e le energie per terminarla degnamente.

I vestiti che vorrei vendere sono ancora lì poiché da Mercatopoli vengono ritirati in determinati giorni e orari in cui io ovviamente non riesco ad andare; in più, accettano i primi dieci capi d’abbigliamento (e io ne ho molti di più) portati dalle prime dieci persone, quindi liberarsi degli abiti che ho messo da parte si sta rivelando più complicato di quanto credessi.
L’inventario delle cose che devono assolutamente uscire da queste quattro mura, comprende oltre all’abbigliamento: spazzolino elettrico, Mokona Bialetti, stepper, cyclette, tostapane. Penso che mi affiderò agli annunci on-line “solo ritiro” perché non saprei proprio come far stare una cyclette nel bagagliaio della Smart. Già, perché l’auto di Matteo è ancora parcheggiata ad attendere una decisione sul suo destino.

Quindi il decluttering continua anche se il mese è finito, ma dato che un altro mese è in arrivo, mi tocca una nuova eco-fatica.
Ottobre sarà il mese “senza prodotti chimici”. La dicitura è un po’ fuorviante, dato che la chimica comprende un po’ tutto: intendo sostituire il più possibile i prodotti industriali per l’igiene personale e le pulizie di casa con alternative fai da me. Inizio lanciatissima con un esperimento ben riuscito: il dentifricio.

Tempo fa avevo provato la soluzione “in polvere” che prevede di mescolare insieme:
2 cucchiai di caolino (argilla bianca)
1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
2/4 gocce di olio essenziale di menta.
Ho girato tutte le erboristerie e le farmacie della zona senza riuscire a trovare il caolino (prodotto sconosciuto e misterioso qui nella bassa padana) così l’ho sostituito con l’argilla verde che non è meno pregiata di quella bianca, è solo più scura.
Il risultato è stato a dir poco deludente. Oltre al sapore salatissimo, ho trovato scomodo lavarmi i denti con qualcosa che non somigli per nulla ad un dentifricio. Così ho cercato e ricercato una soluzione in rete, che suggerisse l’ingrediente miracoloso, capace di trasformare la polvere in pasta.

Ecco la soluzione: la glicerina. L’ho comprata sul sito della Saponaria e l’ho aggiunta al mio bel composto polveroso, fino ad ottenere quello che è a tutti gli effetti un dentifricio alla menta, per nulla salato perché la glicerina è dolciastra e smorza la salinità del bicarbonato. Certo, il prodotto finale – a causa dell’argilla verde – ha l’aspetto del cemento, però posso garantire che è ottimo e che i denti restano bianchi.
Un’ultima cosa, per tutti coloro che sono convinti che il bicarbonato possa rovinare lo smalto dei denti: leggete ciò che pensa Fabrizio Zago sul Forum di Promiseland e traete le vostre conclusioni.

PS: La foto l’ho presa dalla rete, per la precisione qui, perché la mia macchina fotografica ha deciso di scaricarsi un attimo prima di scattare la foto per il post.

 

 

Commenti

3 Responses to “Da una fatica all’altra”

  • elena scrive:

    anch’io mi faccio il dentifricio,in polvere però: l’argilla bianca,dopo mille ricerche, alla fine ho dovuto ordinarla in farmacia alla modica cifra di 6 (sei) euri per due etti e mezzo, manco fosse argento…mi incuriosisce la glicerina, proverò ad aggiungerla!!!

    • tascabile scrive:

      prova, viene davvero bene. dicono che si trovi in farmacia, ma io l’ho presa su internet perché dovevo comprare anche altri prodotti che ero sicura di non reperire nei negozi.
      pochi giorni fa ho trovato anch’io l’argilla bianca da naturasì: circa 7 euro, non ricordo se per 500 gr o 1 kg. se ne hai uno in zona prova a fare un salto :)

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