sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Fare i cosmetici naturali è facile

Dopo aver affrontato in parte l’argomento pulizie di casa (sul quale credo ritornerò, perché c’è altro da dire), passo alla mia adorata bio-cosmesi.
Se avete un po’ di dimestichezza con lo spignattamento, c’è un libro fresco di stampa che può tornarvi utile per provare ricette nuove: “Fare i cosmetici naturali è facile”, di Cyrille Saura Zellweger (Edizioni il Punto di Incontro).

Non è un volume in cui troverete informazioni sulle caratteristiche della pelle e sugli INCI dei cosmetici: è proprio un libro di ricette, che dà per acquisite determinate nozioni.
L’autrice precisa che per “cosmesi naturale” intende: un preparato non testato su animali, privo di coloranti e profumi di sintesi, senza conservanti, a base di ingredienti biodegradabili e vegetali e che ha subito il minor numero di trasformazione possibile. Tutto questo mi piace, perché mi è capitato di veder spacciati per naturali prodotti che naturali non sono o trovare ricette che prevedono l’utilizzo di sostanze che comunemente si trovano nei cosmetici in commercio. Ad esempio ho frequentato un corso durante il quale per realizzare la cold cream veniva aggiunto il borace senza fare un minimo accenno all’impatto sulla salute e sull’ambiente di questo ingrediente.
Prima di passare alle preparazioni, c’è un bell’elenco chiaro e semplice delle proprietà di tutti gli ingredienti utilizzati e degli strumenti necessari per realizzare i prodotti ed infine si arriva alle ricette: macerati, creme, oli da massaggio, scrub, maschere e per finire i saponi. Per il sapone c’è un capitoletto illustrato in cui vengono descritte tutte le fasi della preparazione e le precauzioni da adottare quando si lavora con la soda caustica. Avendo frequentato un corso di saponificazione, posso dire che le informazioni sono complete ed esatte; le ricette che seguono relative al sapone riportano l’avvertenza di non modificare le dosi, poiché non vengono indicati i coefficienti per il calcolo delle quantità di acqua e soda caustica in relazione all’olio utilizzato e alla quantità di olio disponibile che si vuole ottenere nel sapone.

Come ho detto all’inizio, è un volume che offre ispirazione a chi già ha un po’ di esperienza con i cosmetici fai da te e i saponi, non è la base da cui partire per imparare da zero ma contiene una grandissima quantità di ricette anche per le meno esperte come ad esempio lo scrub al macerato di vaniglia e zucchero di canna di cui scriverò appena l’avrò sperimentato sulla mia pelle, in senso letterale. Per quanto riguarda i cosmetici complessi e il sapone, consiglio di frequentare prima un corso breve (oppure imparare da qualcuno di più esperto) e poi di cimentarsi nelle ricette perché i prodotti che realizziamo devono essere sicuri ed efficaci ed è bene avere una buona preparazione teorica oltre che pratica, e perché in questo modo si riducono i rischi di fallimento, sempre dietro l’angolo. Una volta imparato l’abc dello spignattamento questo volume vi tornerà ancora più utile per variare le ricette e rinuciare per sempre alla cosmesi industriale.

 

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