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Non solo aceto

Dopo aver parlato dell’aceto, avevo promesso che sarei tornata sull’argomento “pulizie ecologiche”, quindi eccomi qui a raccontarvi di altri tre ingredienti: acido citrico, bicarbonato e borace.

L’acido citrico è una polverina bianca solubile in acqua; si acquista in farmacia e si trova a prezzi economici su svariati siti internet tra cui Minimo Impatto, La Saponaria e Dadalindo. Per sapere come viene prodotto potete leggere questo articolo, oppure questo.
Nelle pulizie di casa si usa in soluzione come anticalcare, disincrostante, ammorbidente in lavatrice e brillantante in lavastoviglie; in pratica sostituisce l’aceto. Se siete delle spignattatrici vi servirà per produrre le inutili balle effervescenti da bagno e soprattutto per regolare il ph dei cosmetici fai da te.

Il bicarbonato lo conoscerete tutti, si trova facilmente al supermercato a prezzi molto bassi ed è un prodotto davvero versatile: assorbe gli odori, aiuta la lievitazione, ha una leggera azione abrasiva che aiuta nelle pulizie domestiche. Personalmente lo utilizzo sul fondo della lettiera dei gatti (non fa miracoli, sappiatelo), lo uso nei deodoranti fai da me e per pulire i sanitari del bagno: per quest’ultimo scopo, faccio una pappetta molto densa di bicarbonato in acqua e lo sfrego sulla superficie da pulire. Provatelo perché è efficace, sbianca, pulisce e non rovina la ceramica. Attenzione a non mescolare insieme aceto e bicarbonato, a meno che non vogliate sgorgare il lavandino.
Riguardo alla produzione del bicarbonato, un libro che ho assicura che il processo di fabbricazione non produce rifiuti tossici; il dubbio mi è venuto quando ho visto la spiaggia bianca di Rosignano, ma probabilmente i danni della Solvay dipendono dalla lavorazione di altri prodotti e non da quella del bicarbonato. Di sicuro il prodotto finito non è tossico ed è biodegradabile.

Più che dell’impatto ambientale dei bicarbonato, dovremmo preoccuparci di quello del borace, antibatterico, funghicida e detergente usato dalle nostre nonne. Pulire al naturale, libro scritto dall’Associazione uomini casalinghi, dice:
“malgrado la sua bassa tossicità è stato recentemente classificato come prodotto potenzialmente pericoloso per la salute umana, a causa delle continue pressioni delle lobby dell’industria petrolchimica, che spinge per declassare i prodotti naturali a favore dei brevetti dei composti di sintesi”.
Nel mio prontuario per la spesa consapevole (Cosa c’è davvero nel tuo carrello? di Bill Statham) leggo invece che il borace è tossico; sul Forum di Promiseland Fabrizio Zago consiglia di evitarlo come la peste e Lola lo definisce un orrore in ambito cosmetico.
A meno che Bill Statham Fabrizio Zago e Lola non facciano parte delle lobby della teoria degli uomini casalinghi, direi che le loro opinioni bastano a farci venire qualche dubbio e a preferire il bicarbonato – evidentemente sconosciuto alle lobby – al borace.

Voi utilizzate altri metodi o prodotti? Sapete cose che non so?

 

 

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Commenti

5 Responses to “Non solo aceto”

  • silvia scrive:

    oltre al magnifico trio (bicarbonato, aceto e acido citrico)
    trovo perfetto il limone (tagliato a metà) per togliere gli odori dai taglieri dai piani di lavoro e anche da coltelli/stoviglie.
    per disinfettare i sanitari (ho due gatte che usano bere dal wc e se glielo chiudo piangono) uso l’acqua ossigenata. non ho trovato informazioni sgradevoli riguardo al suo uso, se si può mettere sulle ferite aperte andrà bene anche per i sanitari.
    astuzia da pasticciona invece (non per vegani) il latte sulle macchie di inchiostro di qualsiasi tipo.
    non si tratta di “pulizia” in senso stretto però son rimedi utili uguali…no?

  • Alice Twain scrive:

    Le balle sono inutili ma io le trovo divertenti, quelle due volt el’anno che le uso.
    Alice Twain ha pubblicato da poco Ogival

  • irene scrive:

    non credo che mi metterò mai ad autoprodurre i detersivi, ma è consolante sapere che non esiste solo l’aceto. madò, io trovo insopportabile l’odore dell’aceto, le poche volte che l’ho usato (per eliminare il bruciato da una pentola) ho avuto la nausea per due giorni.

  • tascabile scrive:

    nemmeno io mi autoproduco i detersivi, solo cosmetici e qualche spruzzino, oltre al fantastico sgorga scarichi. l’acido citrico credo possa sostituire l’aceto anche per togliere il bruciato dalle pentole ed è inodore. l’aceto lo puoi migliorare con qualche goccia di olio essenziale ma di poco, perché ha un odore così forte da coprire tutto il resto. quando lo faccio bollire in effetti è abbastanza nauseante.

  • francesca scrive:

    Trovo ottimo lo spruzzino fatto con Soda solvay più acqua,
    ci pulisco praticamente tutto dal bagno alla cucina.

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Il progetto è quello di rinunciare ad una cosa al mese, per dodici mesi.
A partire dal 1° maggio porterò avanti una rinuncia per 30 giorni, al termine dei quali valuterò se il sacrificio è risultato applicabile alla vita di tutti i giorni oppure impossibile.
A quel punto, deciderò se persistere o meno, oppure se optare per una via di mezzo. Del resto, per sapere se una cosa è indispensabile bisogna prima privarsene.

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