sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Gli insostituibili

Durante mese “senza prodotti chimici” me la sono cavata bene e posso dire che questa è stata una delle eco-fatiche meno faticose. Nell’ambito cosmetico ormai so fare da me dentifricio,  deodorante, detergente intimo, creme e unguenti per viso e corpo,  burrocacao e altre cosine indispensabili (sto perfezionando la ricetta della crema-gel per il viso perché ho una pellaccia e a breve mi lancerò anche nel mondo degli shampoo e bagnoschiuma fai da me).

Adotto quasi esclusivamente rimedi naturali, a cominciare dalle tisane; sono addirittura riuscita a sconfiggere una cervicale terribile con pastiglie a base di artiglio del diavolo e massaggi con olii essenziali in olio di mandorle dolci. Non ho nemmeno avuto bisogno degli impacchi d’argilla che avevo in progetto di fare.

Per quanto riguarda le pulizie, ormai sapete che aceto, bicarbonato e acido citrico sostituiscono quasi completamente tutti i detersivi e detergenti che utilizziamo per pulire pavimenti, vetri, sanitari. Ci sono solo due cose che non riesco a sostituire in nessun modo: il detersivo dei piatti e quello per la lavatrice.

Tempo fa ho provato questa ricetta per le stoviglie:
400 ml d’acqua
200 gr di sale
100 ml di aceto bianco
3 limoni

Si tagliano i limoni grossolanamente e una volta tolti i semi si frullano insieme ad un po’ d’acqua e al sale. Si versa la poltiglia in una pentola col resto degli ingredienti e si fa bollire per dieci minuti. Quando si addensa si travasa in barattoli di vetro. Pare funzioni benissimo in lavastoviglie* ma non posso né confermare né smentire perché lavo i piatti a mano; quello che posso dire è che questa ricetta (l’originale si trova sul libro Pulire al naturale ed è stata poi riportata su vari siti e Forum) a mano non dà molta soddisfazione. Diciamo pure che non funziona o che funziona utilizzandone una quantità industriale. Un’altra soluzione è quella di far “cuocere” in un litro d’acqua, 125 grammi di sapone ecologico (ad esempio il sapone di Marsiglia in scaglie) da travasare in contenitori quando i sapone si è completamente sciolto e da profumare con olii essenziali a scelta una volta freddo. Vista la delusione avuta con la prima ricetta, questa non l’ho mai nemmeno provata e al momento continuo ad utilizzare un detersivo ecologico che compro da Naturasì: voi come avete risolto?

Passiamo alla questione bucato. Le noci lavanti acquistate mesi fa sono ancora quasi tutte lì perché non lavano davvero nulla. A volte le utilizzo perché prima o poi vorrei liberarmi del sacchetto che occupa solo spazio nel mobile, ma vi assicuro che sono inutili. Per un periodo ho lavato i vestiti solo con l’acqua, scoraggiata dal fatto di non trovare una soluzione valida ed ecologica. Poi pochi giorni fa ho trovato per puro caso la lisciva (1,99 un chilo) e l’ho comprata. Non l’avevo mai presa perché avevo letto sul sito dei detersivi Bioallegri che rovina la lavatrice ma in quel momento, mentre io guardavo la confezione e la confezione guardava me, la mia propensione agli acquisti futili ha prevalso e me la sono portata a casa salvo poi scoprire su Promiseland che questa benedetta lisciva ha più contro che pro (ingrigisce e rovina i tessuti, li rende troppo basici e inadatti alla pelle, potrebbe rovinare le tubature). Diciamo che esaurita questa scatola, non correrò a comprarne un’altra e passerò ad un detersivo ecologico come per i piatti.

Quindi ditemi voi: avete soluzioni ecologiche diverse ed efficaci per i piatti e il bucato?

* ho letto, sempre sul Forum di Promiseland, che l’aceto può rovinare lavatrici e lavastoviglie. Io ho sempre usato l’aceto bianco allegramente al posto dell’ammorbidente; ora, nel dubbio, lo sostituirò con l’acido citrico sciolto in acqua che pare non dia nessun tipo di problema.

 

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Commenti

10 Responses to “Gli insostituibili”

  • Paola scrive:

    Anche io uso il detergente ecologico per i piatti in flacone ricaricabile di NaturaSì. Però quando capita lo sostituisco con l’acqua di scolo della pasta (lascia i bicchieri veramente brillanti!) o con una soluzione estemporanea di mezzo limone spremuto e bicarbonato (anche in questo caso tutto molto brillante!). Certo, dipende da cosa devi lavare. Ma non è detto che debba esserci la schiuma per avere buoni risultati. Per la lavatrice, io uso le noci per la biancheria, quando è necessario tratto con un po’ di sapone di Marsiglia, mentre per i delicati uso il detersivo ricaricabile di NaturaSì. Anche con le noci niente schiuma, ma io sono più che soddisfatta del risultato. I panni mi sembrano anche profumati!

    • tascabile scrive:

      bah, a me non sembra che lavino le noci. però le finirò, magari prima di finirle mi convinceranno sulla loro efficienza :)

  • Stella scrive:

    Ciao! Io il detersivo per piatti a mano l’ho fatto effettivamente col sapone di marsiglia (se ti interessa, cerco le dosi, comuqnue ho usato la ricetta trovata in “Scappo dalla città”). A parte il fatto che è rimasto un po’ sodo e va scosso prima di usarlo per farlo uscire dalla confezione, a me sembra di aver ottenuto un buon risultato! :D

  • stefania rikymiky di zr scrive:

    ciao tascabile,,io mi faccio la lisciva a costo quasi zero ma la utilizzo come detergente multiuso e non per lavare i panni che in effetti a lungo andare ingrigiscono ,inoltre è ottima per l’acciaio di pentole e lavello,semplicemente la metto in uno spruzzino e mi limito a farla 1 2 volte l’anno ormai utilizzo solo quella come detergente multiuso ho abolito anche l’amato acido citrico che alla fine mi costa molto di più rispetto alla lisciva (l’unico costo sono le due ore di sobbolizzione sul fornello a gas ).per il detergente piatti proprio quello dei limoni avendolo provato anni fà mi ha deluso talmente tanto che non mi sono più cimentata nel riprodurmelo anche se in internet è molto acclamato io preferisco il semplice sapone di marsiglia fatto da me strofinato sulla spugnetta oppure il detersivo con l’amido del seitan ed il bicarbonato che però con il grasso non molto efficace ma basta l’aggiunta di una punta di detersivo di piatti bio e si risolve tutto cosi mi evita di non continuare a fare gnocchi di amido oppure di buttarlo e cosi facendo utilizzo decisamente meno detersivo che se pur bio ,non dimentichiamolo anche quel ramo del commercio ha molto buisness dietro ed ha un costo per l’ambiente ed il portafoglio..questa e la mia esperienza …ciao

  • Stella scrive:

    Eccomi! Ho dei tempi un po’ biblici, ma arrivo!
    Questa è la ricetta di Erbaviola (www.erbaviola.com) inserita nel suo libro: Scappo dalla città

    Detersivo piatti in gel

    500 gr di Sapone di Marsiglia (meglio se fatto a mano o di buona qualità 4 litri di acqua 10 mi di olio essenziale di rosmarino o di menta (secondo il vostro gusto)
    Procedimento: Tagliare a pezzi o grattuggiare il sapone e metterlo in una pentola capiente insieme all’acqua. Lasciare in ammollo il sapone nell’acqua per almeno 12 ore (una notte, per esempio). Portare a ebollizione con fiamma bassa, appena arriva al punto di ebollizione spegnere altrimenti si gonfia e esce dalla pentola. Continuare a mescolare. Avvolgere la pentola, con coperchio, in una coperta di lana e riporla in un luogo riparato per tutta la notte. In questo modo si raffredderà lentamente.
    Dopo 12 ore aprite la pentola e aggiungete l’olio essenziale mescolando bene. Invasate nei contenitori che avrete preparato: vecchi flaconi da detersivo riciclati, meglio se con tappo dispenser che vi aiuterà a usare il gel per piatti all’occorrenza.
    Se il sapone tende a coagulare o indurirsi, cambiare marca perché la qualità del sapone di marsiglia è quella di non ricoagulare una volta sciolto… se lo fa, è un pessimo prodotto industriale. Non conservare in cantina perché con il freddo si rovina. Meglio in casa dove non corre il rischio di ghiacciare.

    Il mio è venuto gelloso e sodo, come dicevo, ma scuotendo vigorosamente la vecchia confezione di detersivo piatti in cui l’ho messo si spreme comunque
    :)

    Ho letto con interesse anche la discussione sulla lettiera dei gatti. Io ne ho 4 e uso il pellet, ma l’ultima volta con il secco non riciclabile non me l’hanno ritirato (anche se non hanno saputo dirmi perchè, quando ho chiamato il servizio clienti). Certo che trovare dei sacchi per l’umido che tengano il contenuto di due lettiere grandi non è mica facile!!

    Secondo te l’EkoKat vale la pena o mi tengo il pellet e ciccia? Io col pellet mi trovo bene, devo dire…e l’altra comunque non la butterei nel water, che già le mie tubature si ostruiscono con niente…

    • tascabile scrive:

      grazie per la ricetta.
      in merito alla lettiera non la butto nel wc e la ekokat ha molto più senso se hai la lettiera in casa (sporca e puzza di meno); se come me la tieni sul balcone, la segatura o il pellet fanno lo stesso lavoro (solo che assorbono un po’ meno gli odori e sporcano un po’ di più).
      a me hanno detto che il ritiro dipende dall’omino che passa a ritirare l’immondizia, nel senso che se l’omino ha il sospetto che l’utente abbia sbagliato ad inserire qualcosa nel sacco, non la ritira per prudenza. però mi hanno assicurato che una volta tolti i bisogni (che si possono buttare nel secco o nel wc), la lettiera in sé può andare tranquillamente nell’umido. l’unica è parlare direttamente con l’omino che ritira l’immondizia e spiegargli che quella roba lì è biodegradabile :)

  • georgia scrive:

    Ciao a tutte! io ho provato una ricetta facilissima di detersivo in polvere per bucato e finora i risultati sono più che soddisfacenti, con questo detersivo si sono tolte persino delle macchie che nemmeno con i detersivi bio si toglievano. ora vi posto la ricetta http://www.lareginadelsapone.com/2011/10/come-lavare-la-biancheria-senza.html
    poi fatemi sapere cosa ne pensate! :))

  • ecopensare.net scrive:

    Piacere di aver conosciuto il tuo blog e copmplimenti per le tue eco-soluzioni! Abbiamo molto in comune perciò credo proprio che ti seguirò spesso.
    Buon lavoro!

    • anto scrive:

      Ciao!Io talvolta lavo i piatti a mano con argilla verde su cui ho versato qualche goccia di olio essenziale (perfetto quello di limone)che tengo in un barattolo sul lavabo. Vengono benissimo e questa polvere è utilissima inoltre per pulire i sanitari. provare per credere!

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