sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Non si butta via niente

Sono in ritardissimo sulla mia eco-fatica, presa dal decluttering compulsivo che mi ha impegnata negli ultimi giorni. Eccomi qui, durante quello che manca di novembre eviterò (rullo di tamburi): i rifiuti. Proprio in questo mese si svolgerà la settimana europea per la riduzione dei rifiuti, quindi quale momento migliore per tentare questa eco-fatica? L’obiettivo è quello di produrre meno rifiuti indifferenziati possibili, ma non terrò conto della spazzatura differenziata, perché il riciclo la rende una risorsa, non un rifiuto. Mi ingegnerò comunque per riutilizzare anche parte dei rifiuti riciclabili e peserò di nuovo la mia immondizia, per verificare se il mio lavoro porterà a dei risultati.

Per il momento mi sono limitata a riciclare della vecchia farina che ho trovato in fondo alla dispensa facendo il già citato decluttering compulsivo e, invece di buttarla l’ho utilizzata per creare delle formine profumate; serviranno ad abbellire i pacchetti di Natale, anche se il termine “abbellire”non fu mai più improprio e potete constatarlo dalla foto.
Spero di migliorare, magari troverò ispirazione per la mia eco-fatica in Zero rifiuti, volumetto che ho scovato in un bellissimo caffè letterario a Bolsena la scorsa estate e in Produrre meno rifiuti, libro che credo mi abbia prestato Claudia.

Sempre Claudia mi ha segnalato un’iniziativa che calza a pennello in questo mese: si tratta dell’operazione riciclo promossa dalle Profumerie Estasi, che per tutto il mese ritirerà i vuoti dei cosmetici valutandoli fino a dieci euro. Io non parteciperò, perché utilizzo i vuoti per i cosmetici fai da me, anzi bramo vasetti di vetro da riutilizzare e non darei mai via quei pochi che mi sono accaparrata, però credo sia una bella iniziativa.

Quella di ridurre i propri rifiuti rientra tra l’altro nelle buone pratiche per ridurre il proprio impatto, che fino al 31 dicembre possiamo raccontare con un video o in forma scritta, per chi come me ripudia le videocamere, e partecipare al progetto No impact day esperimento promosso da Il Cambiamento e Macroticonzero. Voi parteciperete?

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Commenti

9 Responses to “Non si butta via niente”

  • yliharma scrive:

    mi piacerebbe partecipare ma per me è impossibile…vivo con mamma e non ho grande “potere coercitivo” su di lei :D
    già è tanto se facciamo la differenziata (umido incluso)…comunque la parte peggiore sono gli imballaggi degli alimentari: tu hai idea se si possa andare tipo al banco alimentari del supermercato con i propri contenitori? mi dimentico sempre di chiedere al banco informazioni….a naso direi di no, perché mi pare che siano particolarmente pignoli a incartare tutto 3-4 volte. tristezza…

    • tascabile scrive:

      non ho mai provato (mi sa che io non compro nulla al banco del supermercato!). secondo me storcono il naso, forse è più facile farlo in un negozietto.

    • stefy scrive:

      ciao volevo rispondere a yliharma ,,ho lavorato tantissimi anni nei supermercati e purtroppo questa brutta abitudine di incartare tante volte dicono di farlo per igiene ,,nei corsi dei vari supermercati che ho fatto è sempre stata l’unica motivazione data,,è un bel costo per l’ambiente e anche per il supermercato ,come quello di togliere i prodotti 2 3 giorni prima della scadenza io stessa ogni mattina facevo il giro dei vari banco frigo e buttavo via nella pattumiera non differenziata sacchi e sacchi di cibo ancora commestibilissimo ,mi ero offerta di pagarlo poco e alcune cose portarmele a casa ,ma causa ancora la solita igiene nessuno lo permette …peccato io sarei la prima consumatrice..ciao stefy

  • Barbara scrive:

    Anche a me piacerebbe partecipare, ma parto già in ritardo di 10 giorni!
    Comunque, a proposito del “non si butta via nulla”, da mesi io e il mio compagno non buttiamo praticamente nulla che non sia davvero da buttare e possiamo orgogliosamente dire che il nostro sacco nero della spazzatura indifferenziata si riempirebbe completamente ogni 3 o 4 mesi se non fosse per il sacchetto radioattivo di pipì e popò del nostro amato micione ;-)
    Piuttosto che buttare le cose ancora buone, le rivendiamo se pensiamo valga la pena oppure le doniamo ad un mercatino dell’usato che poi le rivende a prezzi davvero stracciati e a scopo benefico.
    Lo stesso vale per gli acquisti, come ti avevo scritto in commento al tuo post precedente.

    Questa cosa della farina vecchia per fare delle formine profumate non la conoscevo (ed ho giusto buttato 3 kg di farina sfarfallante a settembre, haimè), dove trovo la ricetta???

    • tascabile scrive:

      ma nooo, per fare il video (o il testo) sei in tempissimo: devi raccontare la tua giornata-tipo a basso impatto e inviarla ai riferimenti che trovi nel post. c’è tempo fino a fine anno!

      per la farina vecchia, ho trovato ispirazione su facebook comunque è simile alla pasta al sale (non proprio uguale). io ho usato un bicchiere di farina, un bicchiere di sale e acqua. ci ho messo l’immancabile cannella in polvere per colorarli un po’ e profumarli. per le formine ho usato gli stampini dei biscotti e ho fatto un buchino con uno stuzzicadenti così posso appenderli. poi l’ho cotta in forno per una decina di minuti (mi pare a 160°C) :)

    • yliharma scrive:

      la popò del gatto buttala nel water! ovviamente senza due kg di sabbietta intorno…
      io lo faccio da circa 20 anni e non si è intasato niente. tra l’altro ti risparmi il fastidio della puzza quando apri la pattumiera…. :D
      per la pipì niente da fare…quando la lettiera è esaurita bisogna buttarla tutta. ho sentito parlare di lettiere ecologiche che andrebbero nell’umido ma qui da me non si sono viste: prova a cercare, magari da te ci sono :)

      • tascabile scrive:

        la ekokat va nell’umido, si compra su internet qui, così come la segatura che si usa per i roditori ma che va bene anche per la lettiera dei gatti (ovviamente dopo aver buttato i bisogni solidi nel wc :))

        • elena scrive:

          io uso il pellet di seconda scelta…la segatura si attacca alle zampe dei pelosi -che però preferiscono questi materiali di gran lunga, rispetto alle sabbiette più o meno profumate – e poi mi trovo segatura dovunque, anche nel letto….Il pellet, invece,essendo più grosso, se ne rimane ben bene nella lettiera :-)

  • Francesca scrive:

    Io ho notato una notevole diminuazione dei rifiuti da quando ho iniziato a bere l’acqua del rubinetto:il sacco della plastica si è ridotto dell’80%!In piu’i contenitori dei detersivi li ri-uso per il detersivo alla spina al supermercato!
    Quella cosa delle profumerie estasi però mi piace!

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