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Un mondo parallelo

All’epoca delle medie, decisi di non guardate la televisione perché mi ero messa in testa che la TV manipolasse il mio pensiero; resistetti davvero poco – forse un paio di settimane – perché in brevissimo tempo mi resi conto che a scuola non si parlava d’altro che del programma della sera precedente e mi sentivo tagliata fuori da qualsiasi discussione (cosa tristissima, ma tant’è).
Ricominciai a guardare la televisione ma non sviluppai mai una vera e propria passione per quello scatolotto urlante, anzi, avrei preferito vederla sempre spenta.

Alle superiori ho avuto una professoressa che guidava la Diane e si vantava di non avere la TV: io, “da grande”, volevo essere come lei. Il mio sogno – Diane a parte – si realizzò qualche anno fa e oggi vivo serena nella mia ignoranza, non conosco i palinsesti e se non fosse per Facebook non avrei la minima idea di cosa passi la televisione. Purtroppo ogni tanto vengo a sapere che i reality esistono ancora e mi stupisco che nel 2012 ci sia ancora qualcuno disposto a seguirli.

Della TV ricordo pochissimi momenti vagamente interessanti e ore infinite di spazzatura vera e propria, a cominciare dai programmi di Maria De Filippi che ai miei tempi conduceva “Saranno Famosi” e iniziava a trasformarsi da psicologa in tailleur ad adolescente in preda agli ormoni. Ricordo liti interminabili tra il pubblico dei suoi mille show; una volta perché Denis cantava meglio di Sharon e doveva vincere lui, un’altra volta perché Paola ha la cellulite e il tronista di turno avrebbe dovuto scegliere Marta, poi perché Stephanie odiava Brooke (ah no, quello era Beautiful). Io rimanevo basita e mi domandavo costantemente: ma a chi interessano queste cose? Io – che ho fiducia nel genere umano – nel tempo mi sono risposta: a nessuno.

Il giorno in cui ho deciso di spegnere per sempre la TV è stata colpa di Del Debbio, personaggio che in quel periodo teneva una rubrica al termine del TG5. In piena campagna elettorale mandò un inviato ad intervistare la gente su temi come l’immigrazione e le tasse e, guarda caso, gli interpellati appoggiavano in toto il programma di centro destra, che stranamente vinse le elezioni. Mi tornò in mente il pensierino delle medie, quel concetto secondo il quale la televisione avesse il potere di manipolare il pensiero della gente, perché se lo dice la TV è vero. È così, credetemi, qualsiasi cosa passi in televisione diventa automaticamente reale. Se annunciano neve e bufera noi montiamo le catene prima ancora che scenda un fiocco; se ripetono in continuazione che le baby gang stanno rapinando chiunque, iniziamo a guardare con sospetto qualsiasi gruppo di adolescenti sputacchianti; se al TG ci martellano con notizie sul terrorismo, ogni essere umano con dei tratti diversi dai nostri e con uno zaino potrebbe farsi esplodere da un momento all’altro, specie se lo si incontra su un treno. Questo è il potere della televisione: spacciare per reale qualunque cosa e anche se non l’abbiamo vista con i nostri occhi, quella cosa dev’essere per forza vera, perché l’hanno detto in TV.

Se qualcuno ha la pazienza di passare un pomeriggio incollato allo schermo, in quattro ore si convince che l’Italia è un popolo di dementi e se in lui balena una debole speranza che un giorno anche il nostro Paese possa svegliarsi dal torpore, si rassegna all’evidente realtà. D’altra parte, come dargli torto di fronte a gente che si scanna su chi canti meno peggio tra due persone che non sanno cantare?
Io, senza TV, ho recuperato la fiducia negli italiani e fuori da quegli schermi che ci vogliono far credere che siamo un popolo di bifolchi vedo persone migliori: gente che si batte per la cultura, per l’ambiente, per le minoranze, per i diritti, per gli animali, per la pace. Gente che lavora con la testa e con le mani e che in un modo o nell’altro combatte per un ideale. Non siamo un Paese di rincoglioniti totali a cui importa davvero che Tizio resti sull’Isola o meno; rincoglioniti ci diventiamo, per rassegnazione e per indottrinamento.

Io ho già spento la TV da anni e mi piacerebbe che lo facessero in molti; in fondo non è altro che un elettrodomestico. Restereste davanti ad un frullatore acceso per una serata intera? Leggete un libro, uscite, perdete tempo su Internet, guardate un film, fate l’amore, fate la maglia, fate quello vi pare, ma smettetela di farvi prendere per i fondelli, vi prego.

PS: foto presa in rete, ma come mi accade spesso, non sono riuscita a trovare la fonte.

Commenti

14 Responses to “Un mondo parallelo”

  • Sab scrive:

    Condivido al 99% :P il restante 1% sono i pochi programmi che ancora hanno un senso. Io la tv ce l’ho ma fino ad un anno fa la accendevo pochissimo, piu’ che altro per vedere qualche film, qualche serie che mi piaceva (anche se dopo un po’ quando diventano tipo telenovela mi stufano) e qualche documentario. Da quando sono sposata e mio marito vive con me, la accendiamo piu’ spesso: lui ama vedere i programmi di dibattito politico che io invece ODIO perche’ sono solo persone che urlano parlandosi sopra l’una con l’altra. Risultato: gli ho comprato le cuffie e quando vuole guardare quella roba io almeno non sento il casino che fanno :P Sinceramente non mi sono mai preoccupata di non essere aggiornata su reality e compagnia bella, e se i discorsi di chi avevo attorno vertevano principalmente sui programmi tv me ne scappavo subito da quel gruppo di persone! Millemila volte meglio un libro, un film al cinema, un po’ di chiacchiere con amici veri… :)

    • tascabile scrive:

      per quel misero 1% ne faccio a meno :) anche perché vorrebbe dire pagare il canone (che sono 100 euro e qualcosa l’anno, se non erro), per l’1%. mi piacerebbe molto però se si potesse avere un servizio (legale e a pagamento) per vedere le serie tv in lingua originale sottotitolate, ma al momento non credo esista.

      • Sab scrive:

        Il canone quest’anno e’ arrivato a 112 euro e va pagato anche se hai “solo” un pc. E’ una tassa di possesso che riguarda tutti gli apparecchi “atti o adattabili” alla ricezione di programmi tv. Il pc e’ adattabile alla ricezione quindi si dovrebbe pagare. Io sono abbastanza schifata da questa cosa ma siccome sono per l’essere in regola e poi semmai protestare, lo pago. Non sono 100 euro in un anno a mandarmi in rovina per fortuna, anche se ci puo’ essere qualcuno ovviamente che ne ha estremo bisogno.

        A prescindere dal canone, io preferisco avere la tv in casa e non esserne schiava, piuttosto che non averla, perche’ posso scegliere cosa e quanto guardare. Se non ce l’ho non ho scelta. E’ vero che molti programmi ora si trovano su internet ma uno schermo grande per vedere i film a casa e’ tutta un’altra cosa ;) E la tv e’ martellante se guardi certi programmi, non tutti sono cosi’. Che programmi guardavi per farti venire il nervoso a quel modo??? :)

        • tascabile scrive:

          eheheh, avrei una lista infinita di programmi ad alto rischio di nevrosi intravisti facendo zapping o a casa d’altri: tutti i programmi pomeridiani, tutte le telenovelas/soap opera, i varietà serali, le serie tv italiane, i programmi di intrattenimento della domenica pomeriggio, i reality show, i talent show, i programmi di approfondimento in seconda serata, diversi telegiornali… insomma, per darti un’idea, sono andata ora a controllare il palinsesto di oggi e salverei forse tre programmi, che però non riuscirei a guardare per via della pubblicità ogni dieci minuti.

          • Sab scrive:

            Concordo su tutta la lista! Ma io anche se ho una tv quella roba non la guardo… Mi guardo qualche serie americana, qualche documentario e poco altro. E non faccio zapping! La tv per alcuni (ad esempio mia madre, povera me…) “fa compagnia”. Beh per me no, per me e’ come andare al cinema o a teatro, la accendo quando so che c’e’ un programma che mi interessa, e quando quel programma e’ finito la spengo. Ora col digitale terrestre ad esempio ci sono piu’ programmi interessanti (ad esempio su Rai5 guardo qualche volta programmi di viaggi, oppure ci sono cose in lingua, France24 per imparare il francese…). Boh e’ forse anche perche’ non sono capace di demonizzare un oggetto o strumento, secondo me con qualsiasi cosa sta solo a noi ricavarne cio’ che di buono ha da offrire, anche se e’ poco. :)

  • silvia scrive:

    una nota sul canone: dovresti pagarlo anche per il pc collegato ad internet. di fatto il pc può essere una tv (alcuni hanno il monitor tv) e su quello dovresti pagarci la tassa.

    sulle cose sottotitolate: ogni tanto rai 5 (uno dei mille canali rai) trasmette film in lingua originali sottotitolati. sono film di tutti i tipi, spesso cose già viste, ma è un servizio che stanno facendo e mi va benissimo.

    per inciso: la tv ce l’ho ed è compagna di merende. mi serve per vedere i film (il monitor del pc da 15 non è c omodo) per giocare cvon i videogames, per vedre la tv spazzatura.

    presa con spirito critico la tv ti fa stare dentro al mondo. ok un mondo che fa cagare, ammetto, ma utile. e non per sapere se piove o fanno 30 gradi. o cosa ha detto ieri la tronista etc. ma semplicemente per sapere che esiste anche quell’insulso mondo lì, che fa cagare, ma c’è.

    per inciso due: molti libri sono spazzatura e continuamo a credere che siano meglio della tv. internet è pieno di notizie spazzatura eppure lo crediamo meglio della tv. e così via. insomma siamo pieni di spazzatura, prendersela con la tv e basta è solo trovare un comodo capro espiatorio.

    • tascabile scrive:

      internet non è meglio della tv ma non è martellante come la tv. mi sono accorta della differenza quando ho smesso di guardare la tv; internet provoca una dipendenza più elevata ma un rincoglionimento minore, almeno nel mio caso (la tv mi snervava, mi innervosiva al punto di volerla letteralmente lanciare dalla finestra, mentre con il pc non mi succede).
      il fatto che esistano libri spazzatura non significa che dobbiamo leggerli per forza tanto per avere un’idea di cosa piace al paese: alcuni libri non li leggerei nemmeno sotto tortura, perché sono convinta che non li gradirei, quindi non spendo soldi per una cosa che immagino possa non piacermi, solo per sapere che rappresentano una parte del paese.
      allo stesso modo, non guardo la tv perché so per certo che non mi piace ed inoltre sono convinta che non rappresenti il paese.
      certo è che se continuiamo a guardare la tv e a leggere libri spazzatura (o riviste di gossip), la tv continuerà a proporre le stesse cose e l’editoria idem, perché il mercato non percepisce lo spirito critico con cui si fanno le cose (tant’è che poi io, ignara, accendo la radio e sono costretta a spegnerla subito perché mi propina talenti inascoltabili usciti da chissà quale programma televisivo).
      se poi ci sta bene così, perché ci vanno bene i programmi televisivi che trasmettono, amiamo determinati libri eccetera, è un altro discorso (in questo caso la mia fiducia negli italiani vacillerebbe).

      • yliharma scrive:

        condivido tutto! purtroppo mi sono accorta che la tv non mi interessava più dopo averla ricomprata nuova e averci comprato pure il registratore dvd… >.<
        "rincoglioniti ci diventiamo, per rassegnazione e per indottrinamento" ecco questo spero proprio che sia vero anche se a volte mi viene il dubbio che la gente sia rincoglionita e basta, senza speranze.

  • Davjdek scrive:

    Ragazze/i, attenzione: per il possesso del PC non si deve assolutamente pagare il canone. Andate nel sito dell’ADUC che spiega tutto nei minimi dettagli e vi consiglia su come tutelarvi contro le vessazioni subite dalla RAI. Non rassegnatevi a pagare una imposta assurda e vessatoria: chi non ha il televisore non deve pagare nulla alla RAI. http://www.aduc.it/comunicato/metodi+piu+comuni+estorcere+canone+come+difendersi_15734.php

  • ginger scrive:

    Sante parole, Tascabile.
    Solo provando lo si impara.
    Si arriva ad avere una visione meno distorta dei fatti, per un’interpretazione veritiera “del perchè e del percome” degli eventi che animano il mondo.
    Il fumo della propaganda ammazza più che qualunque sigaretta perchè annichilisce lo spirito. E di propaganda la tv ci vive, anzi possiamo dire che è la sua funzione primaria, dal momento che tutto quello che viene trasmesso ad oggi ha una precisa finalità: il lavaggio del cervello, nonchè l’aumento del senso di ansia e impotenza sulle persone e la creazione di stati di paura e sospetto nei confronti di chiunque ci circondi (strategia del terrore attraverso i fatti di cronaca di cui i telegiornali sono infarciti).
    Il potere prepotente dei padroni del mondo si basa su questo: dominare sotto una tensione continua attraverso l’influenza, sulla popolazione, con i suoi perversi mezzi.
    Per questo cercano di convincere sulla bontà e necessità delle guerre perpetue, che oltretutto mietono centinaia di migliaia di vittime innocenti.
    Lo chiamano “fuoco amico”, in tv.
    Se si vuole rimanere informati esistono svariati mezzi (internet su tutti, con le dovute cautele poichè non è il libro delle verità assolute ma impone un lavoro di discernimento), e questo non significa affatto essere fuori dal mondo ma cercare di stare fuori, almeno in una certa misura, dalla matrix.
    Pochi si dichiarano pronti per questa scelta, non sapendo quanto bene farebbero a se stessi e voglio spingermi ancora più in là: ciò arriverebbe ad influenzare addirittura le sorti del mondo verso una direzione più positiva, forse, rispetto al baratro in cui pare ci stiamo infilando con tutte le scarpe, grazie all’indifferenza ed al torpore diffuso di cui la diabolica tv è principale responsabile.
    Occorre tenere presente che la tv inculca nell’inconscio molto più di quanto chiunque sia disposto ad ammettere, e se non si hanno davvero gli anticorpi per rimanere immuni al suo condizionamento sottile, ci si rassegni tranquillamente al fatto che gran parte di quanto si sceglie, si pensa e si decide è indotto da taluni astuti manipolatori al di là del monitor televisivo piuttosto che dalla propria coscienza, piaccia o meno.
    Anche con i dovuti anticorpi, meglio starne alla larga il più possibile.
    Ciao!

  • Luby scrive:

    Io guardo solo cartoni animati e film xcommedie.
    Solo dopo cena.
    Ma non toglietemi la demenza dei simoson.
    Quelli sono una droga :)
    Poi vado di uncinetto e libri.

  • Amandorlina scrive:

    Ciao Tascabile!!!
    anch’io sono un’accanita sostenitrice della No TV GRAZIE!! ormai sono dieci anni che non possiedo la televisione, e anche quando abitavo con i miei genitori non ne guardavo granchè. anzi ti dirò di più, trovavo veramente stupido che si ascoltasse la televisione durante l’ora di pranzo, cosa che sottraeva gran parte di tempo alle conversazioni familiari.
    Mi stupisco ancora (ma non quanto chi me lo chiede) che ci sia gente che non possa immaginarsi un’esistenza senza televisione, non saprebbero secondo me riempire quel silenzio che magicamente si sprigiona in sua assenza.
    Io non rinuncerei per nulla al mondo al silenzio di casa mia! E a giudicare dalle affollate, lunghe e costanti cene a casa che organizziamo con mio marito, con i nostri amici, anche loro sembrano apprezzare il piacere di poter conversare senza sottofondo…
    A chi poi chiede come ci si possa informare senza TV…ufff…cosa rispondergli??? Devo fare ogni volta l’elenco di validi e molto più attendibili fonti a cui attingere??

  • Ideandro scrive:

    Reality, soap opera, dibattiti inutili ๏̯͡๏ … è evidente: oramai la TV ha fatto il suo tempo.

    Attraverso questa pagina vogliamo realizzare un canale alternativo al palinsesto televisivo con la speranza che molta più gente decida di abbandonare la televisione e cominci ad usare questo splendido strumento che è Internet.

    Quindi se hai qualche bel video, foto, articolo da segnalare che ritieni possa interessare la community, condividilo con noi.

    Le informazioni, il divertimento, il dibattito si trovano in rete… cosa aspetti?

    Spegni la TV e accendi Internet anche tu!

    ► PASSA PAROLA:
    http://www.facebook.com/spegnilatvanchetu

    P.S. Sono più di tre anni che non guardiamo le trasmissioni televisive e i telegiornali… tutta un’altra vita!

    ⎝⏠⏝⏠⎠

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