sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Non scialacquare

Nei giorni scorsi sono stata combattuta nel decidere quale eco-fatica affrontare e alla fine ho optato per un’eco-fatica apparentemente soft, da poter portare a termine mentre affronto il trasloco,  ma temo mi riserverà delle brutte sorprese: cercherò di non sprecare acqua.

Ho letto che mediamente un italiano consuma dai duecento ai duecentocinquanta litri d’acqua al giorno per le necessità domestiche e sono rimasta a bocca aperta di fronte a questi numeri enormi. Ovviamente la prima cosa che ho pensato è stata “no, io no, io consumerò al massimo dieci litri di acqua al giorno”. Il secondo pensiero è arrivato spontaneo: come faccio a sapere quanta acqua consumo? La risposta sembrerebbe semplice, poiché basterebbe misurare l’acqua che si utilizza. Come si fa però a sapere quanta acqua si usa per la doccia? E per la lavatrice?
Ho cercato dei dati per riuscire ad effettuare queste misurazioni (l’ho detto che sembrava un’eco-fatica soft ma che in realtà non lo sarà) così da rendermi conto di quanta acqua scende dai miei rubinetti e di cosa potrei fare per evitare di sprecarne così tanti litri al giorno. Sul sito di altroconsumo è possibile effettuare un veloce test per calcolare i metri cubi d’acqua consumati in un anno: il mio risultato è stato di 35 metri cubi annui, pari a 96 litri al giorno.

Indagando un po’ più a fondo ho però scoperto dei dati molto meno rosei: ad esempio, a seconda della classe energetica, una lavatrice consuma tra i 150 e i 170 litri per ogni ciclo di lavaggio completo a 90 gradi mentre con un lavaggio a 30 gradi il consumo scende a 60 litri se la lavatrice è di classe A come la mia. Per quanto riguarda i rubinetti, tempo fa ho installato dei filtri che permettono di risparmiare acqua e il foglietto allegato al kit dichiara che da allora dai miei rubinetti scendono 9 litri di acqua al minuto, anziché 22; questo significa che in cinque minuti (il tempo di una doccia, se si fa in fretta), consumo 45 litri d’acqua.

Ricapitolando: se durante una giornata faccio una doccia veloce e lavo i miei abiti, ho consumato già 105 litri d’acqua. Se sommo il lavaggio dei piatti, quello dei denti e delle mani, l’acqua che bevo, quella che do alle piante eccetera, non sembra difficile arrivare al dato sconcertante di 200/250 litri d’acqua, anche se senza calcoli precisi mi risulta complicato quantificare. C’è chi ad esempio sostiene che per lavare i piatti a mano si consumino fino a 100 litri di acqua, ma c’è anche chi ha verificato che in realtà se ne consumano sei; se poi per lavare le stoviglie si ricicla l’acqua di cottura della pasta, il consumo cala ulteriormente.
Non resta che passare all’azione e, armata di pazienza, misurare nel modo più accurato possibile quanti litri d’acqua uso e quanti litri potrei risparmiare.

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Commenti

3 Responses to “Non scialacquare”

  • Luby scrive:

    Io 29 m3
    Ma so gia’ che posso fare meglio :)

  • Alberto scrive:

    Grande, interessante. Non vedo l’ora di leggere i risultati del tuo esperimento. E soprattutto di conoscere gli espedienti che userai per limitare gli sprechi.

  • giulia scrive:

    ottima ecofatica, mi piace! a proposito di risparmio idrico, il mio sogno è un sistema che prende l’acqua usata per la doccia o per lavare i piatti e la usa per il water! non so neanche se esiste, ma è uno spreco usare acqua perfettamente potabile a quello scopo…

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