sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Uno strano decluttering

A settembre avrei voluto scrivere un post di buoni propositi da mettere in pratica a ottobre, che per pigrizia è rimasto nella mia testa senza mai giungere sulle pagine del blog. Rimedio ora e annuncio che a partire da oggi inizierò un decluttering un po’ particolare, quello del cibo e dei chili accumulati.

Tutto ha avuto inizio ad agosto; mentre ero in vacanza ho visto una puntata di “Il cibo ti fa bella” che mi ha dato modo di riflettere sul fatto che i nostri chili di troppo non sono solo un problema estetico, ma anche e soprattutto indice che la nostra alimentazione, e più in generale lo stile di vita che stiamo seguendo, ha qualcosa che non va e ha effetti negativi sulla nostra salute, proporzionali al sovrappeso.
Il peso da smaltire nel mio caso non è molto (fortunatamente) ma ho deciso di prendere in mano la situazione perché so che quando si inizia a ingrassare, non si sa quando ci si fermerà se non si cambia regime.

A settembre poi, ho letto questo articolo su minimo; non sono abituata a pianificare i pasti e non compro sempre e solo quello che riuscirò a mangiare, ma dato che non mi piace sprecare ciò che ho acquistato, lo mangio, anche se è troppo. La conclusione ovvia è che mangiare troppo equivale a sprecare cibo, solo che la spazzatura divento io, anziché il bidone dell’umido, con conseguenze disastrose per la mia linea (e per la mia salute). Dato che lo stomaco è grande quanto un nostro pugno, oltre tale misura quello che ingeriamo è tutto cibo di troppo e se ho eliminato i troppi metri quadrati, i troppi abiti, i troppi oggetti che affollavano la mia casa, non vedo perché non dovrei ridimensionare anche le porzioni di cibo a tavola. Fare decluttering mi ha insegnato a scegliere di tenere poche cose ma buone e voglio applicare lo stesso principio alla mia dieta: meno cibo ma di qualità migliore.

Oltre ad aspettarmi un risultato in termini estetici (da oggi inizio anche la palestra, se non dimagrisco mi girano le balle, chiaramente) voglio sperimentare se davvero il cibo “faccia belle”, se eliminare il superfluo dalla tavola abbia conseguenze sull’umore e sull’energia come succede quando svuotiamo l’armadio, i cassetti e i mobili di casa. Vi terrò aggiornati.

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Commenti

3 Responses to “Uno strano decluttering”

  • yliharma scrive:

    ieri ti avevo scritto un commentone ma mentre postavo ti è morto il sito -__-
    siccome non ricordo che t’avevo scritto, ti dico che faccio il tifo per te perché il decluttering dello stomaco mi piace un sacco! dato che a casa faccio pure io la parte del pesce spazzino, proverò a far capire alla mamma cuciniera che deve preparare di meno… :D

    • tascabile scrive:

      grazie per il tifo.
      il sito non so cos’abbia avuto, già rivederlo online mi fa ben sperare. l’assistenza ci sta lavorando, è ancora lento. avrà da fare le sue cose anche lui, non è che possa stare sempre su internet :)

  • Milkfree scrive:

    In bocca al lupo per questa nuova, importante avventura!
    Anche io ho visto qualche puntata di quel programma, e sono rimasta sconvolta dalla quantità e dalla qualità di cibo che, spesso senza pensarci troppo, ingeriamo!
    Sicuramente una buona educazione alimentare fa bene alla linea, alla salute a anche all’ambiente!
    Io sto leggendo il libro di Marco Bianchi “I magnifici 20″, che parla proprio di cibo sano..ti dirò com’è!

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