L’orto sul davanzale

La scorsa primavera ero nel pieno del trasloco, vivevo il “dramma” della riduzione del mio spazio e il pensiero dell’orto sul balcone non mi ha proprio sfiorata. Quest’anno ci riprovo, ma non disponendo più dello spazio necessario per allestire un orto sul balcone, sto tentando nuove frontiere della coltivazione: l’orto sul davanzale.
Chiaramente si fa quel che si può, quindi abbiamo: un basilico più morto che vivo, una florida melissa, un prezzemolo ambizioso, un rosmarino slanciato, una salvia avvenente, un’erba cipollina niente male e un’erba gatta rassegnata al suo triste destino (i miei gatti non la lasceranno sopravvivere per più di una settimana).
Purtroppo già a giugno sarà tutto bruciato, perché qui batte impietosamente il sole da mattina a sera, ma godiamoci questa bella primavera senza pensare al domani.
Maledetta me che non ho colto l’occasione di far domanda per gli orti urbani (me ne pentirò a lungo, lo so), perché mettere le mani nella terra è una delle cose che più mi rilassa, forse l’unica.

2 commenti

  1. io annuncio orgogliosamente la sopravvivenza all’inverno di: salvia, rosmarino, menta e rabarbaro! solo il basilico è defunto ben prima dell’arrivo della brutta stagione. siccome le gatte non sono d’accordo al trasloco in casa, resta tutto fuori sul balcone tutto l’anno, e non è che io usi molte cautele, ma quest’anno è andata oltre le aspettative. il rabarbaro sembrava mortissimo, al punto che avevo usato un po’ della sua terra per altro, poi son spuntate due foglie e così mi sono dedicata a rianimarlo. non so cosa farmene, ma è una pianta ed è viva, quindi… in effetti, lo ammetto, uso pochissimo le mie piante aromatiche perché mi sento in colpa a prenderne le foglie :P

    1. Autore

      anche la mia salvia è sopravvissuta! l’avevo data per morta, è rimasta abbandonata a se stessa per tutto l’inverno (non l’ho nemmeno bagnata) e ora è rigogliosissima!
      il resto purtroppo è morto durante l’estate a causa del troppo sole, quest’anno dovrò trovare il modo di creare dell’ombra.

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