sostenibilità, risparmio, autoproduzione, esperimenti di decrescita :)

Eco-alternativa all’asciugatrice

bucatoUltimamente ho considerato l’idea di acquistare un’asciugatrice per evitare di avere lo stendibiancheria fisso per casa per tutto l’inverno, come fosse parte dell’arredamento.
Stavo già controllando le varie offerte per aggiudicarmi l’asciugatrice con il migliore rapporto qualità prezzo, quando la mia coscienza ambientalista (e risparmiatrice) ha fatto capolino insinuando diversi dubbi relativi ai consumi.

In particolare mi sono chiesta quanto avrebbe consumato un’asciugatrice tenendo conto che la mia lavatrice di decima mano fa solo 650 giri al minuto in centrifuga. Secondo i miei calcoli, se un’asciugatrice classe A+ consuma normalmente dagli 1,6 ai 2 kWh sui cicli di asciugatura con bucato centrifugato a 1000/1400 giri al minuto, nel mio caso avrebbe consumato più o meno il doppio. Facendo un conto puramente economico, utilizzandola il minimo indispensabile avrei speso più di 100 euro all’anno in bolletta, da sommare all’investimento iniziale (le asciugatrici classe A sono abbastanza costose); in alternativa avrei dovuto sostituire anche la lavatrice. Inoltre ero abbastanza perplessa sulla quantità di umidità che l’asciugatrice avrebbe immesso nella casa e sulla questione ingombro: l’acquisto di una lavasciuga l’ho escluso quasi subito, perché pare che le prestazioni lascino un po’ a desiderare.
Mentre mi perdevo tra calcoli e considerazioni, ho trovato per puro caso una (quasi) soluzione: la centrifuga per il bucato. Trattasi di una centrifuga verticale che strizza il bucato a 3200 giri al minuto, eliminando tantissima acqua dai vestiti in meno di dieci minuti e consumando pochissimo. Prima di proseguire, preciso che non vengo pagata per scrivere recensioni (non si sa mai).

Funziona così:
dopo aver fatto il bucato in lavatrice, si piegano i vestiti in qualche modo e si inseriscono nella centrifuga, che può essere caricata fino a 6 kg. Si sistema una bacinella sotto lo scarico della centrifuga, si aziona la macchina e si aspetta che dallo scarico non esca più acqua. Perché il bucato sia strizzato per bene servono dai cinque ai dieci minuti e la macchina va spenta manualmente. Dopodiché si estraggono i vestiti ancora leggermente umidi e si lasciano asciugare sullo stendibiancheria per una notte circa. La rumorosità è accettabile: non è sempre rumorosa, dipende da come e quanto la si carica.

Per il momento sono soddisfatta e direi che è stato un acquisto intelligente: il prezzo della centrifuga è accettabile (poco più di 100 euro), i consumi e l’ingombro sono irrisori, la biancheria non si stropiccia e non si rovina, la presenza dello stendibiancheria è notevolmente ridotta e l’umidità in casa anche. Inoltre, togliendo acqua dagli indumenti, vengono rimossi anche residui di detersivo e di calcare, rendendo inutile l’aggiunta di ammorbidente (che comunque non usavo nemmeno prima).
Grazie a questa centrifuga ho archiviato l’idea di acquistare un’asciugatrice ma nel caso dovessi mai riconsiderare la cosa, questo aggeggio sarebbe comunque molto utile, perché ridurrebbe di molto i tempi di asciugatura e di conseguenza i consumi.

Previous Topic

Commenti

7 Responses to “Eco-alternativa all’asciugatrice”

  • oldhen scrive:

    Io ce l’ho da qualche anno, la mia fa 3500 giri al minuto e la trovo insostituibile.
    Anche io ho passato la fase, lunghissima, di meditazione sulle asciugatrici… poi mentre meditavo ho fatto l’incontro che ha cambiato la mia concezione di asciugatura bucato, in inverno se c’è il sole, la roba si asciuga in circa due ore nel mio balcone esposto a sud.
    Metti le cose piegate bene dentro in modo da distribuire bene il peso perché la rumorosità elevata è data dallo strusciare del tamburo contro le pareti perché sbilanciato nella rotazione. Così si consuma in fretta oltre che farti rincretinire… :-D

    • tascabile scrive:

      Infatti la prima volta l’avevo caricata maluccio e faceva un rumore infernale. Le volte successive sono migliorata e ho notato che se la si riempie bene e in modo equilibrato è silenziosa.
      Su facebook mi dicono che rovina i maglioni ma a me per il momento la biancheria esce perfetta, tu hai avuto problemi?

      • oldhen scrive:

        Mai avuto problemi con i maglioni, sia in lavatrice sia in asciugatrice, l’importante è farne un pacchettino piegandoli bene in modo che non si stirino nelle varie direzioni come farebbero se lasciati liberi. È importante piegare tutto e ridurre della dimensione in più possibile della misura del tamburo e siccome è difficile fare ‘pacchettini rotondi’ bisogna ricordarsi di disporre i pacchetti uno direzione nord-sud ed uno est-ovest, praticamente incrociandoli (non so se riesco a spiegarmi…) e poi schiacciare tutta la pila ben bene in modo che si compatti

  • Carla scrive:

    Ciao,potete dirmi il nome la marca e dove si acquista? Grazie

  • Nitto scrive:

    desidererei sapere di quale centrifuga si tratta di quale marca affinché possa comprarla, visto che gira a una velocità di 3500 giri al minuto. Grazie

  • Nitto scrive:

    In Sicilia c’è tanto sole per cui non abbiamo bisogno di una asciugatrice ma molto meglio la centrifuga per la biancheria.

Lascia un commento :)






Questo blog è sopravvissuto al trasferimento da Altervista grazie al preziosissimo aiuto di Andrea Beggi. Grazie :)
0 galline
0 tacchini
0 anatre
0 maiali
0 buoi e vacche
0 pecore
0 conigli
0

Numero di animali morti nel mondo a causa dell'industria della carne, del latte e delle uova, da quando hai aperto questa pagina. Questo contatore non include gli animali marini, perché tali numeri sono inestimabili.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.