Su internet (e sui libri) ormai si trova di tutto riguardo all’autoproduzione di qualunque cosa. Ovviamente non mancano le ricette per preparare i detersivi e tra queste mi è capitato di leggerne alcune davvero creative e improbabili. Dato che credo di aver sperimentato praticamente tutto lo sperimentabile per quanto riguarda i detersivi eco-bio-green-naturali autoprodotti, mi sento pronta a dirti la mia in merito alle alternative fai da te ai detersivi.

Alternative ecologiche ai detersivi, quali funzionano

Iniziamo con le buone notizie, cioè con le alternative valide.
> Il bicarbonato di sodio è un sì. Lo uso soprattutto per pulire e sbiancare i sanitari del bagno e il lavandino della cucina (è di ceramica) e per pulire il forno: mescolo un po’ d’acqua al bicarbonato per formare una pasta densa (puoi aggiungere anche 3-4 gocce di olio essenziale di rosmarino oppure eucalipto, o limone o tea tree) e la uso con la spugna; lascio agire per qualche minuto poi risciacquo con acqua.
Il bicarbonato si può usare anche per rinfrescare i tappeti, assorbire i cattivi odori dalle scarpe o in frigorifero, lavare la verdura: tutte cose che io non faccio, ma che se vuoi puoi fare (non ho tappeti, le mie scarpe non mi pare puzzino, il frigorifero nemmeno e la verdura la lavo con acqua). Inoltre il bicarbonato può tornare utile per preparare il disgorgante fai da te.
> L’acido citrico, un altro sì. Lo uso per togliere il calcare e funziona benissimo. Basta sciogliere 150 grammi di acido citrico anidro in 850 millilitri di acqua distillata e versare tutto in uno spruzzino. Serve a togliere il calcare dai rubinetti e dalle pareti della doccia. L’acido citrico va bene anche per togliere il calcare dai bollitori, dalle macchine del caffè, dal ferro da stiro se lo usi eccetera eccetera. Si utilizza anche al posto dell’ammorbidente, ma io ho smesso: ho sostituito l’ammorbidente con il niente.
> Infuso di lavanda e camomilla: lo uso per lavare le superfici lavabili, pavimenti, vetri (quando li pulisco) e specchi. Sicuramente meglio di tutti gli pseudo detergenti a base di bicarbonato-soda solvay-sapone di marsiglia che tendono a diventare solidi come mattorni o a dividersi in fasi, hanno in genere un odore poco gradevole e comunque non lavano niente. A questo punto meglio usare un infuso, che magari laverà poco più dell’acqua ma almeno profuma e distende i nervi.
> Gli oli essenziali sono un forse, nel senso che dipende da come li usi. Se vuoi profumare i vestiti mettendo gli oli essenziali in lavatrice sono sicuramente un no, gli abiti non sapranno di nulla; se li usi per preparare gessetti profuma biancheria, sono un po’ più efficaci, però devi rinnovare i gessetti di tanto in tanto versando nuove gocce di olio essenziale.
Se aggiungi gli oli essenziali ai detergenti fai da te o all’acqua per lavare i pavimenti è uno spreco e il profumo non sarà persistente; per profumare la casa è meglio diffondere l’olio essenziale con il diffusore.
Quando faccio le pulizie, verso su un piccolo batuffolo di ovatta 4 o 5 gocce di olio essenziale, aspiro l’ovatta con l’aspirapolvere e poi uso l’aspirapolvere per pulire i pavimenti, così profumo la casa (e l’aspirapolvere).
> Il vapore. Se i batteri sono il tuo incubo e non credi che la tua casa possa essere pulita senza l’uso di candeggina, ammoniaca, sgrassatore eccetera, usa il vapore. Vendono aggeggi appositi (vaporella?) con cui puoi lavare il materasso, il divano, il tappeto, le fughe delle piastrelle, i caloriferi, i sanitari: disinfetti tutto, non inali sostanze irritanti e non inquini.

Le alternative ai detersivi che non funzionano

Lo so, ti sei presa bene con l’autoproduzione e vorresti fare tutto in casa, anche la pasta sfoglia (hai idea di che sbatti sia la pasta sfoglia?), ma alcuni detersivi proprio non funzionano. La buona notizia è che dovrai comprarne solo due.
> Il detersivo per i piatti. Premessa: non ho la lavastoviglie, quindi mi riferisco solo al lavaggio a mano. Esistono tante ricette per prepararsi il detersivo per i piatti in casa, da quella a base di limoni e sale, a quella con la lisciva, passando da quella con la saponaria; tutte hanno in comune l’inefficacia e lo spreco di ingredienti. Non fanno schiuma, non lavano l’unto dalla plastica, non danno alcuna soddisfazione. Compra un detersivo ecologico, usane poco, ma compralo.
> Il detersivo per la lavatrice: idem come sopra. La maggior parte dei detersivi fai da te per il bucato prevedono l’uso di molti ingredienti (sapone di Marsiglia, percarbonato di sodio, citrato di sodio, soda solvay eccetera) e spesso si ottengono risultati deludenti in termini di pulizia. Spesso vengono consigliate le noci del sapone o le sfere lavanti, che funzionano ancora meno. Il mio consiglio è di comprare un detersivo ecologico, magari anche alla spina, e di usarne poco (se usi la pallina dosatrice eviti gli sprechi); fai meno lavatrici, cerca di sporcare meno i vestiti, sii ecologista su altro, però il detersivo della lavatrice conviene comprarlo, fidati di me :)

E tu, prepari in casa i tuoi detersivi? Funzionano?

La foto non è mia ma di Fancycrave per Unsplash

Quando dico che sono un’erborista, mi chiedono subito in quale negozio lavoro, perché nell’immaginario collettivo l’erborista è una sorta di commerciante di erbe.

Rispetto a questa idea, io sono un’erborista strana, una che non vende nulla. O meglio, io “vendo” il mio amore per le erbe, vendo le mie conoscenze sulle erbe, quello che so di loro: lo faccio durante i miei corsi e presto lo farò attraverso le consulenze erboristiche (questa sarà una grande novità, ma te ne parlerò più avanti).

Diffondo il mio amore per le piante e ciò che so su di loro anche quando scrivo qui sul blog o sulla mia pagina Facebook o quando parlo di erbe con le persone che conosco.

Lo faccio soprattutto perché credo che diffondere informazioni su ciò che la natura può fare per noi sia un mezzo per aumentare il rispetto verso l’ambiente, ma anche perché sono convinta che riprendere il contatto con la natura possa farci stare meglio a diversi livelli: si comincia dal raccogliere quattro erbette per prepararsi una tisana perché si ha un po’ di mal di pancia, e poi chissà dove si va a finire.

Be’, oggi partiamo proprio da qui: dal raccogliere quattro erbette. Ti regalo una “ricetta” per preparare una tisana che ti aiuta a digerire e a respirare meglio.

Tisana digestiva con erbe fresche

Vai a fare due passi nell’orto o affacciati sul balcone e raccogli:
> due o tre foglie di basilico
> un paio di piccoli rametti di menta
> tre o quattro rametti fioriti di timo
> tre o quattro rametti fioriti di origano

Lava per bene le erbette che hai raccolto e metti a bollire una tazza di acqua (circa 300 millilitri). Quando l’acqua bolle versala sulle erbette, copri la tazza e lascia in infusione per una decina di minuti, poi filtra e bevi.

Ti racconto in breve le proprietà di queste erbe aromatiche:

  • le foglie del basilico riduce gli spasmi dell’apparato gastrointestinale. è anche tonificante del sistema nervoso e gastrointestinale ed è indicato in caso di astenia, affaticamento e ipotensione (quando raccogli il basilico, strappa le foglie all’apice, così la pianta produrrà nuove foglie);
  • le foglie di menta riducono gli spasmi (come quelle del basilico) e sono carminative e colagoghe, quindi ti aiutano se ti senti la pancia gonfia o se non hai digerito bene;
  • le parti aeree fiorite di timo e origano sono espettoranti; l’origano è anche aperitivo e digestivo e aiuta in caso di areofagia e fermentazioni intestinali.

A proposito di tisane, da domani sarò all’Accademia della tisana dove seguirò un corso sulla miscelazione di erbe. Questo significa che tornerò con tante cose belle da condividere sulle piante e che la newsletter arriverà in ritardo :)

Io non credo nei miracoli ma, fidati, questo unguento è davvero miracoloso.

Quali miracoli può fare per te questo unguento

L’unguento miracoloso contiene olio essenziale di lavanda e olio essenziale di Tea tree e puoi usarlo per:

> irritazioni della pelle;
> prurito e punture di insetto;
> scottature lievi causate dal sole o da imbranataggine con forno, ferro da stiro (dai, ma davvero stiri?), rimbalzi di gocce di olio o acqua caldi eccetera;
> e, attenzione, anche per i funghi della pelle, in particolare per il piede d’atleta (hai presente quella cosa brutta per cui ti si screpola la pelle tra un dito del piede e l’altro? Ecco, è colpa di un fungo e questo unguento miracoloso lo combatte dopo poche applicazioni. Giuro, prova).
Le proprietà dell’unguento miracoloso ovviamente sono dovute all’azione degli ingredienti: gli oli essenziali hanno azione antimicrobica e quello di lavanda è anche lenitivo contro scottature e prurito; l’olio di oliva è emolliente e lenitivo e in più aiuta a veicolare gli oli essenziali, così che possano esercitare la loro azione sulla tua pelle.

Passiamo alla ricetta, sei d’accordo?

Unguento miracoloso fai da te, la ricetta

Puoi preparare il tuo unguento miracoloso con ingredienti facilmente reperibili e a chilometro zero e la realizzazione è di una semplicità imbarazzante. Quindi direi che non hai scuse: devi metterti all’opera!

Ingredienti
> 45 grammi di olio di oliva
> 5 grammi di cera d’api
> 15 gocce di olio essenziale di lavanda
> 15 gocce di olio essenziale di Tea tree

Procedimento
Fondi a bagnomaria o al microonde l’olio di oliva e la cera d’api (non servirà molto tempo). Quando la cera sarà liquida, togli dal bagnomaria (o dal microonde), travasa nel barattolino in cui poi conserverai il prodotto finito e lascia raffreddare per un paio di minuti, mescolando.

Aggiungi gli oli essenziali, mescola un’ultima volta e richiudi il barattolino. Fai solidificare a temperatura ambiente prima di utilizzare l’unguento.

Conservazione e uso dell’unguento miracoloso

Conserva l’unguento miracoloso al riparo da fonti dirette di luce e calore, quindi in un mobiletto del bagno e non sul davanzale della finestra o sul calorifero, per intenderci. Puoi conservare l’unguento miracoloso per 3-6 mesi.

Ti consiglio di etichettare il tuo unguento miracoloso indicando la data di preparazione e gli ingredienti, così saprai per quanto tempo puoi utilizzarlo e avrai a portata di mano la lista di ciò che ti serve per riprodurlo (do per scontato che vorrai rifarlo quando lo avrai terminato).

Quando vorrai usare l’unguento miracoloso, ti basterà applicarne una piccola quantità sulla zona da trattare e massaggiare leggermente (non aspettare il completo assorbimento, perché è olio, unge, quindi potresti ritrovarti a massaggiare per diverse ore nell’attesa che si assorba).
Con la percentuale di cera d’api usata in questa ricetta, l’unguento avrà una consistenza solida ma morbida, quindi sarà semplice da prelevare e applicare sulla pelle.

Sappi che in caso di scottature, la tempestività è essenziale: se applichi subito l’unguento, è molto probabile che il dolore e il rossore passino velocemente e che non ti si formi la vescica, altrimenti potresti non vedere nessun miracolo.

Domande? Dubbi? Commenta qui o sulla mia pagina Facebook.

L’infiammazione del nervo sciatico la riconosci perché senti pizzicare a livello dei lombi, hai mal di schiena e il dolore si propaga al gluteo, alla coscia, al ginocchio e fino al piede.
Se come me soffri di sciatalgia, ti sarà utile conoscere i rimedi naturali contro la sciatica che ho provato e che mi stanno dando sollievo.

L’attività fisica per la sciatica

Uno dei rimedi naturali contro la sciatalgia o sciatica è senza dubbio l’attività fisica. L’esercizio fisico consente di lavorare sui muscoli della zona lombare e addominale ed è utile sia a prevenire l’infiammazione del nervo sciatico sia ad alleviare il dolore quando il nervo è infiammato. Non deve essere però un’attività fisica troppo intensa, soprattutto se è in atto uno stato infiammatorio. Meglio scegliere esercizi mirati di allungamento e rinforzo muscolare, leggeri ma efficaci per combattere il dolore e avere un sollievo immediato quando il nervo è infiammato.
Io mi sono trovata bene con gli esercizi proposti da Francesco Molan, che in questo video mostra delle semplici posizioni yoga utili per la sciatalgia. Faccio gli esercizi di Yogam Farm due volte al giorno: una volta al mattino poco dopo la sveglia e una volta la sera prima di andare a dormire. In questo modo inizio e concludo la giornata con molto meno fastidio.

Prodotti erboristici per la sciatalgia

Tra i prodotti erboristici più utili contro la sciatalgia e in generale contro le infiammazioni troviamo l’artiglio del diavolo e il salice.
Le radici dell’artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbrens) hanno azione analgesica e antinfiammatoria e la dose raccomandata è pari a 4,5 g di droga essiccata al giorno. L’artiglio del diavolo è considerata una droga sicura ma l’uso è controindicato in caso di ulcere gastriche e duodenali poiché contiene sostanze amare che possono stimolare la secrezione gastrica.
Del salice si usa invece la corteccia; contiene gicosidi salicilici che per idrolisi liberano acido salicilico che ha proprietà antinfiammatorie. La dose di salice raccomandata è pari a 1,5-3 grammi di droga essiccata al giorno. Il salice è una droga sicura ma è controindicata in caso di ipersensibilità ai salicilati e talvolta la sua assunzione può dare disturbi gastrici a causa della presenza di tannini.

L’unguento fai da te contro la sciatalgia

Oltre a svolgere esercizi mirati e ad assumere prodotti erboristici, puoi massaggiare sulla zona lombare un unguento a base di arnica (Arnica montana), pianta ad azione antinfiammatoria per uso esterno, e oli essenziali di menta, gaultheria e rosmarino.
Nell’ultimo corso di cosmesi a Casa Selz abbiamo preparato un ungento simile a questo e puoi prepararlo anche tu con la ricetta che segue.

Ingredienti
> 25 millilitri di di olio di oliva
> 15 millilitri di oleolito di arnica
> 4 g di cera d’api
> 15 gocce di olio essenziale di gaultheria
> 10 gocce di olio essenziale di rosmarino
> 5 gocce di olio essenziale di menta
> 1 g di vitamina E

Procedimento
Sciogli a bagnomaria la cera d’api nell’olio di oliva. Nel frattempo, mescola la vitamina E all’oleolito di arnica. Quando la cera sarà fusa, togli dal bagnomaria e lascia intiepidire mescolando di continuo per qualche minuto. Aggiungi l’oleolito di arnica in cui hai sciolto la vitamina E, mescola e unisci gli oli essenziali. Mescola di nuovo e travasa in un barattolo pulito e asciutto. Etichetta l’unguento indicando gli ingredienti e la data di preparazione.
Lascia solidificare a temperatura ambiente l’unguento per qualche ora prima di utilizzarlo e conservalo al riparo da fonti di luce e calore, per sei mesi al massimo.
Massaggia una piccola quantità di unguento sulle zone da trattare una o più volte al giorno.

Se nonostrante gli esercizi, i rimedi erboristici e i massaggi con l’unguento, il dolore non accennasse a passare ti consiglio di parlarne con il tuo medico. I rimedi di cui ti ho parlato in questo articolo sono utili per prevenire la sciatalgia o per alleviare il dolore quando questo dura per pochi giorni o non è molto intenso, altrimenti è meglio fare qualche accertamento in più.

Ci sentiamo la prossima settimana :)

Secondo appuntamento con la rubrica Artiste di natura, che mi piace sempre di più perché mi permette di parlarti di piccole realtà che offrono prodotti d’eccellenza in cui la natura è in primo piano. Il mese scorso ti ho parlato di Luisa e della sua Grenouille ceramiche, mentre questo mese cambiamo completamente argomento. Ti racconto il lavoro di Wildflower erbe dell’Altopiano, di Lucia e dei suoi cosmetici selvatici.

Wildflower, erbe dell’Altopiano

Immagina di essere in un bosco o in un prato. Stai raccogliendo erbe spontanee aromatiche e medicinali che farai essiccare al fresco nella tua casa in pietra immersa nella natura. Con le tue erbe preparerai poi oleoliti, oli essenziali e idrolati che userai per preparare unguenti, creme e altre pozioni magiche per la pelle e i capelli. Un sogno che purtroppo non tutte noi possiamo realizzare. Fortunatamente c’è Lucia che lo fa per noi e così possiamo far arrivare a casa e sulla nostra pelle i profumi e la magia dei boschi.
I cosmetici di Wildflower sono formulati da Lucia con le erbe spontanee dell’Altopiano di Asiago, nel rispetto dell’ambiente e della natura. I prodotti preparati da Lucia sono frutto di anni di esperimenti e prove, non contengono petrolati, parabeni e solfati e sono confezionati con un packaging leggero.

Oggi ti parlo dei cosmetici Wildflower che ho provato e che sto utilizzando da circa un mese.

Foresta, crema per pelli impure

Per il viso ho scelto di provare Foresta, una crema pensata per pelli impure, a base di ortica e lichene e profumata al timo. È un’emulsione leggera che si assorbe in fretta senza ungere o appesantire, perfetta per le pelli che si ungono o che tollerano poco le creme nutrienti.
Devi sapere che la mia pelle è super sensibile e che spesso mi compaiono brufoletti o rossori dopo aver usato un prodotto nuovo. Foresta di Wildflower non mi ha dato nessun tipo di problema, anzi: quando ho iniziato a usarla la mia pelle era molto sofferente e, dopo qualche applicazione, è tornata alla normalità.
Ti consiglio Foresta se come me hai una pelle delicata e contemporaneamente impura, la adorerai.

Lo Shampoo Soffio

Per i capelli ho voluto provare Soffio, lo shampoo con equiseto e achillea dall’intenso profumo di rosmarino. Anche in questo caso posso dirmi completamente soddisfatta. Soffio fa una bella schiuma soffice con bolle piccole, ne basta una piccola quantità e lava senza appesantire i capelli. Te lo consiglio se hai i capelli normali ma anche se hai un cuoio capelluto problematico, quindi in caso di eccesso di sebo, forfora o prurito: è davvero ottimo.

Unguento Strega

Ho provato anche l’unguento Strega, un prodotto dai mille usi con arnica, iperico, consolida, achillea, timo e calendula. Strega è un unguento senza profumazione da massaggiare in piccole quantità in caso di contusioni, infiammazioni, scottature, screpolature, dolori articolari e punture d’insetto. Io lo sto usando sulla pelle screpolata delle mani, massaggiandolo prima di andare a dormire. È un ottimo prodotto che ti consiglio di avere in casa per ogni emergenza della pelle. In più ha un bellissimo nome, non trovi?

Latte di rosa

Veniamo all’ultimo prodotto che ho acquistato da Wildflower, il mio preferito. Sto parlando di Latte di rosa, un latte detergente che ho amato dal primo utilizzo. É cremoso, ricco, gradevolmente e delicatamente profumato. Quando lo usi per struccarti senti la pelle immediatamente idratata e più morbida. Elimina ogni traccia di make-up ed è perfetto per rimuovere il mascara perché non brucia per nulla gli occhi. Per il contorno occhi è spettacolare anche perché idrata e distende le rughe in un attimo.
Latte di rosa è ottimo se hai la pelle sensibile come la mia e se hai bisogno di uno struccante efficace ma delicato, che non interferisca con la funzione barriera della pelle e non ti causi rossori e brufoletti.

Che dire? Io sono veramente felice di aver scoperto questi prodotti e lo è anche la mia pelle. Da quando uso i cosmetici di Wildflower la mia pelle è rinata: nessun arrossamento, niente brufoli, zero impurità.
Se vuoi provare anche tu i cosmetici Wildflower visita il sito e lo shop: troverai tutti i prodotti e le informazioni utili per i tuoi acquisti.

Ti ricordo che per la rubrica Artiste di natura non ricevo alcun compenso, perché se venissi pagata o se avessi un vantaggio a parlare dei prodotti la mia opinione non sarebbe completamente sincera. Ho conosciuto Lucia e la sua Wildflower grazie a un post di Simone Perotti su Facebook e l’ho contattata per acquistare i suoi prodotti e parlarne sul blog nel caso mi fossi trovata bene (come avrai intuito, mi sono trovata alla grande).

Se anche tu sei un’artista di natura e vuoi che parli di te, puoi segnalarmi la tua attività nei commenti.

L’hummus di ceci alla curcuma è spettacolare. È buono, saporito, sano, colorato e anche abbastanza semplice da preparare. Se vuoi provarlo, ecco la ricetta e il procedimento.

Cos’è l’hummus di ceci

L’hummus di ceci è crema che si prepara con ceci lessi, salsa tahin o tahina, succo di limone olio, erbe e spezie. Puoi personalizzare l’hummus come vuoi: tempo fa ho preparato un hummus coloratissimo con barbabietola e all’Alhambra di Milano ne ho assaggiato uno alla cannella stepitoso.

L’hummus andrebbe servito come antipasto, ma io lo mangio come secondo spalmato sul pane e accompagnato da verdure. Uso l’hummus anche per farcire i panini e d’estate per preparare una parmigiana light con melanzane grigliate, pomodoro fresco e basilico. Un’altra ricetta che preparo con l’hummus è una sorta lasagna senza cottura con strati di pane carasau, hummus, pomodoro fresco e basilico.

Ricetta dell’hummus di ceci alla curcuma

Ingredienti
> 150 g di ceci secchi
> un pezzetto di alga kombu
> uno spicchio di aglio
> una cipolla piccola
> olio evo
> un cucchiaio di succo di limone
> mezzo cucchiaio di tahin
> due cucchiaini di coriandolo in polvere
> un cucchiaino di curcuma in polvere
> un cucchiaio di foglie di prezzemolo
> sale, pepe, cumino in polvere

Procedimento
Metti in ammollo i ceci per 24 ore, cambiando l’acqua almeno due volte durante l’ammollo. Scola e risciacqua i ceci, poi mettili in pentola a pressione con acqua sufficiente a coprirli appena e l’alga kombu. Fai cuocere i ceci per 20-25 minuti dal fischio (i tempi di cottura possono essere diversi a seconda dei ceci usati).
Scalda un cucchiaio di olio con il coriandolo e fari rosolare metà della cipolla e metà dell’aglio. Aggiungi i ceci scolati e saltali in padella per qualche minuto con il prezzemolo. Aggiungi l’acqua di cottura dei ceci, l’alga kombu spezzettata, la curcuma e qualche pizzico di sale, pepe e cumino e lascia sul fuoco per un paio di minuti. Togli da fuoco, fai intiepidire poi aggiungi la salsa tahin, un cucchiaio di olio, la cipolla e l’aglio freschi e il succo di limone. Frulla con il frullatore a immersione fino a ottenere una crema omogenea. Servi in una ciotola e decora la superficie con un filo di olio, paprika in polvere, pepe, semi misti o foglie di erbe aromatiche fresche.

Se il procedimento di questa ricetta è troppo lungo per te, prova la ricetta base dell’hummus di ceci, più semplice e veloce, per quando hai zero tempo.

Ci sentiamo la prossima settimana sul blog, non perderti l’appuntamento con l’Artista di natura del mese :)

 

Ogni anno puntualmente siamo sommerse da centinaia di articoli che ci spiegano come combattere la cellulite. Ognuno propone il proprio segreto contro la pelle a buccia d’arancia: bevi almeno due litri di acqua al giorno, mangia questo cibo o quest’altro, drena, depura, usa il fango miracoloso anticellulite. Vuoi provare un approccio diverso per combattere la cellulite?
Forse non ti piacerà quello che stai per leggere, ma è la verità.

Il falso problema della cellulite

Partiamo dall’ABC. Se segui una dieta a base di fritto e salumi, se il massimo della tua attività fisica è alzarti dalla sedia ogni tre ore, se fumi, se dormi poco e male, il tuo problema non è la cellulite, credimi.
Il problema di uno stile di vita come quello che ti ho appena descritto è che ti stai trattando davvero male. Se ti tratti male, non solo avrai la cellulite, ma sarai più stanca, meno attiva, più incline a cattivo umore. Uno stile di vita sbagliato ti predispone anche ad ammalarti di più.
La crema miracolosa del momento non farà sparire cellulite e nemmeno tutti gli altri problemi legati a uno stile di vita spericolato.
Neanche bere cinque bicchieri di acqua al giorno, mangiare dodici ananas all’ora e fare le capriole con triplo salto carpiato da qui alla prova costume risolverà la cellulite e tutto il resto.
Per combattere la cellulite devi prenderti cura di te, ogni giorno, sempre.

Un approccio diverso per combattere la cellulite

Mangiare bene, avere uno stile di vita sano e prendersi cura del proprio corpo in generale aiuta a combattere la cellulite. O meglio, aiuta a stare bene, a mantenere il nostro corpo al top, a migliorare l’umore. L’effetto collaterale positivo di uno stile di vita sano può essere quello di vedere sparire la cellulite. Può essere, ma non è una certezza, perché la cellulite dipende soprattutto dalla genetica.
Di sicuro però se stai bene, se hai energia da vendere, se sei di buonumore, te ne freghi di avere la cellulite.
Quindi mangia bene, segui uno stile di vita sano, fai attività fisica in modo moderato ma costante, prenditi cura del tuo corpo: la cellulite potrebbe arrendersi e abbandonarti oppure no, ma in ogni caso tu starai così bene da non accorgerti nemmeno della sua esistenza.

Olio da massaggio anticellulite

Se vuoi, puoi anche usare cosmetici anticellulite ma non prima o in sostituzione di uno stile di vita sano. I cosmetici a mio avviso più efficaci contro la cellulite sono quelli che richiedono un massaggio, poiché attraverso il massaggio riattivi la circolazione. In questo modo puoi migliorare la ritenzione idrica, la sensazione di pesantezza agli arti inferiori e la cellulite.
Perciò quello che ti propongo oggi è un semplice olio da massaggio che puoi preparare a casa e usare tutti i giorni.

Ingredienti
> 100 millilitri di olio di mandorle dolci
> 10 gocce di olio essenziale di cipresso
> 10 gocce di olio essenziale di arancio dolce
> 10 gocce di olio essenziale di rosmarino
> 1 grammo di vitamina E

Procedimento
Aggiungi la vitamina E all’olio di mandorle dolci e mescola. Versa l’olio in una bottiglia di vetro scuro, usando un piccolo imbuto. Unisci gli oli essenziali, chiudi la bottiglia e agita leggermente. Etichetta indicando gli ingredienti e la data di preparazione. Conserva l’olio al riparo da luce e calore e consumalo entro tre mesi.
Non esporti al sole per almeno 12 ore dopo aver applicato l’olio, poiché contiene oli essenziali fotosensibilizzanti.

Se vuoi imparare a fare i cosmetici in casa, ti segnalo il corso di cosmetici e saponi che terrò tra qualche giorno a Mombercelli, in Provicia di Asti.

Ieri dovrebbe esserti arrivata la prima “Lettera tascabile” (ti sei iscritta alla newsletter, vero?). Se hai domande, dubbi o suggerimenti sull’argomento della newsletter o del post commenta qui sotto oppure vieni a trovarmi sulla pagina Facebook.

la foto è di Denise Johnson, da Unsplash.