Gheroartè - scultura

Leggendo una poesia di Omar Pedrini che diceva più o meno “Quanti ricordi e risate, in questa bottiglia“, ho trovato lo spunto per questo post.

E comincio col porvi questa domanda: volete abbastanza bene alle vostre bottiglie?

Le bottiglie ci fanno compagnia, una dietro l’altra, nelle serate fra amici. Assistono alle nostre risate e confidenze, innaffiano le nostre parole d’amore, i sentimenti d’amicizia e condivisione, alimentano la sincerità.

Le bottiglie contengono dell’acqua vitale, un nettare prezioso, una medicina o del latte.

Di vetro scuro o trasparente, di plastica colorata o flessibile, grandi o piccole, maledette desiderate rotte, sono le bottiglie.

Ma loro vita è breve. Qualche fortunata potrebbe recare il messaggio di un naufrago attraverso gli oceani, o reggere una candela nelle notti d’inverno di una casa senza luce. Un’altra potrebbe custodire sabbia del deserto o un veliero in miniatura per decenni. Alcune hanno forme così belle da venir conservate o riutilizzate, una contiene dell’olio dorato, l’altra porta l’acqua per un fiore.

Ma tutte le altre sono destinate a una fine impietosa: schiacciate, spaccate o infrante, ammaccate, abbandonate. Nonostante tutto ciò che avevano fatto e potevano ancora fare per noi.

E allora no, non vogliamo abbastanza bene alle nostre bottiglie.

Amiamole, vezzeggiamole, facciamo sentir loro che possono essere ancora utili.
Ricicliamo: tagliamone il fondo per raccogliere l’acqua dei pennelli, raccogliamo i tappi di plastica per farne tendaggi colorati o giochi per bambini [esistono anche delle associazioni che ne fanno carrozzine per disabili, per dire]; costruiamo una scultura imponente che regali giochi di luce a chi vi si rifugia, diamoci al vuoto a rendere, trasformiamole in opere d’arte.

Risparmiamo: per bere una buona acqua senza spendere niente bisogna innanzitutto cercare di informarsi sulla qualità dell’acqua nella propria città o zona. Contattare il comune o fare qualche ricerca su internet è un metodo per scoprire, spesso e volentieri, che l’acqua del rubinetto ha qualità pari o superiore a quella in bottiglia [nota: finché l’acqua è libera è meglio approfittarne, e lottare perché rimanga tale]. Scegliere l’acqua del rubinetto comporta un risparmio di denaro e una riduzione degli sprechi di plastica, vetro e imballaggi, nonché dell’inquinamento dato dai trasporti.

Filtriamo:  se l’acqua della vostra città non è buona ci si può affidare a molti metodi di filtraggio in commercio, più o meno costosi. Dal filtro ai raggi UVA alla semplice brocca filtrante ai carboni attivi, risparmiare sull’acqua e sullo spreco di plastica (e vetro) si può.

E allora facciamolo.

pomodorooSe per qualsiasi motivo non potete mangiare il pomodoro cotto e siete in crisi perché non sapete come condire la pasta, ecco un modo molto semplice e veloce per preparare un condimento a base di pomodoro crudo. Tagliate a pezzi grossi tre o quattro pomodori a grappolo (per circa 250g di pasta), aggiungete sale, basilico, erba cipollina, due o tre fette di cipolla, uno spicchio d’aglio e un filo d’olio. Mettete tutto nel robot da cucina, azionatelo (con la lama) per qualche secondo et voilà, il sugo è pronto. Se trovate che cipolla e aglio crudi siano troppo forti, soffrigeteli a parte in padella con poco olio, e aggiungeteli alla fine.

More about StecchitiI morti sono come i supereroi: li puoi lanciare dal decimo piano, puoi segarne gli arti o proiettarli a 200km/h contro un muro. Non provano dolore e soprattutto non muoiono mai.

Mary Roach ha condotto una ricerca sui tanti possibili “usi” dei cadaveri: i cadaveri aiutano i chirurghi plastici che un giorno dovranno mettere le mani su un volto vivo, o contribuiscono  al lavoro di Gil Grissom & co. coltivando vermi e larve. Sono utili nei crash-test, vengono aperti, fatti a pezzi, richiusi, decapitati. Super.

Qualcuno di sicuro dirà di volersi far cremare per non finire vittima di amputazioni, torture, umiliazioni, ma. C’è un ma: lo sapevate che la cremazione è altamente inquinante? Sapevate che le sostanze che  vengono rilasciate dalla combustione delle nostre otturazioni e protesi e bypass (nonché schifezze chimiche ingerite per una vita intera) sono altamente tossiche per l’atmosfera? Per non parlare del monossido di carbonio sprigionato dal fuoco stesso. Eh, no.

Ci sono modi molto più ecologici per risolvere la questione, per rispettare l’ambiente anche dall’aldilà.
Questi metodi, innovativi e non inquinanti, sono stati proposti già nei paesi del nord d’Europa (dove l’ambientalismo è molto più radicato che da noi) e si tratta della trasformazione del corpo in compost e del discioglimento nella lisciva.

La lisciva è una sostanza usata per i detersivi naturali ed è a bassissimo impatto ambientale. Una volta sciolto completamente, il nostro corpo finirebbe nelle tubature per diventare parte del ciclo dell’acqua.
Diventare compost invece è come ritornare alla terra (cenere ritornerai), nutrire una vita nuova, una pianta da frutto, un ulivo, chissà.

Stecchiti quindi, frutto di alcuni anni di ricerche presso obitori, laboratori scientifici, studi di artisti eccentrici, parla a suo modo di ecologia. Come possiamo contribuire al progresso verso una vita (e una morte) ecocompatibile? Prima di tutto ampliando i nostri orizzonti mentali e cercando di andare oltre i nostri tabù e vincoli sociali o religiosi. Abituiamoci ad adattarci all’eventualità che anche morire diventi un problema per l’ambiente.

E allora voi, se i vostri parenti non rischiassero lo shock per una richiesta strana, quale fine scegliereste fra terra, aria, fuoco e acqua?

A gennaio avevamo saltato l’appuntamento, perché le differenze con il calendario di dicembre sono minime. Senza ripeterci sull’importanza del consumo dei prodotti di stagione, eccovi l’elenco della frutta e della verdura da mangiare a febbraio.

Frutta: banane, kiwi, arance, mandaranci, mandarini, meloni, mele e pere. La frutta è ottima se consumata a colazione (a stomaco vuoto) oppure almeno un’ora prima o tre ore dopo i pasti, perché tende a fermentare con gli altri alimenti.

Verdura: bietole, spinaci, radicchio, broccoli, cime di rapa, cicorie, carciofi, cardi, carote, cavolfiori, cavoli, finocchi, patate, porri, sedano, zucche. Le verdure andrebbero consumate crude, oppure al vapore stando un po’ indietro con la cottura e condite con poco olio e sale.

Ovviamente sia per la frutta sia per la verdura, meglio scegliere il biologico.

horizontal_dracenaSe avete il pollice verde, potete scegliere piante che oltre ad arredare, depurino l’aria di casa. Molte piante d’appartamento sono infatti in grado di assorbire le sostanze inquinanti rilasciate da mobili, detersivi e collanti, che possono provocare asma, irritazioni delle mucose, mal di gola, mal di testa, irritabilità o allergie.

La Formaldeide, ad esempio, presente in collanti e conservanti per il legno, detersivi, cosmetici e fumo di sigaretta, viene contrastata dal Ficus Benjamin, dal Filodendro, dallo Spatifillo e dalla Dracena. Quest’ultima può essere collocata anche nella stanza da bagno, dove si adatta bene all’ambiente più caldo e umido.
I composti organici volatili presenti in alcuni prodotti per la pulizia, nei deodoranti e rilasciati dalla cottura della carne, possono invece essere eliminati dall’Edera, dall’Aloe e dalla Dieffenbachia.
Il Clorofito, la Gerbera e la Sanseveria assorbono invece i composti organici semivolatili, come l’ozono, il biossido di azoto e di zolfo, il monossido di carbonio e l’anidride carbonica.

Anche se il consumo di ossigeno delle piante durante la notte è insignificante, in camera da letto si può scegliere lo Zygocactus o Cactus di Natale, che assorbono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno di notte anziché di giorno.
Per un appartamento di cento metri quadrati occorrono da otto a dodici piante per migliorare la qualità dell’aria.

Aggiornamento: è nato un database (in inglese) che raccoglie le specie in grado di purificare l’ambiente domestico. Per ogni pianta vengono indicate anche le cure necessarie e le sostanze che è in grado di assorbire.

4142931_bracciale_legno_fuxia.pngAncora in alto mare con i regali di Natale? Vagando per la rete ho scoperto qualche sito interessante per gli acquisti dell’ultimo minuto. Il primo è  Yes life Store dove potete trovare numerose idee, anche a prezzi contenuti: bigiotteria, borse, cosmetici, abbigliamento e gadget, tutto ecologico. Le spedizioni sono gratis per ordini superiori ai 60 euro, il pagamento si può effettuare tramite bonifico, carta di credito o contrassegno. La spedizione normalmente avviene entro 24/48 ore dall’ordine ma dal 19 dicembre il sito garantisce tempi di consegna entro 24 ore (quindi siete ancora in tempo per fare i vostri acquisti natalizi). I prodotti si possono anche ritirare presso i magazzini dell’azienda, che si trovano a Magenta (MI). Se al momento dell’ordine ne fate richiesta, Yes life impacchetta il regalo per voi senza spese aggiuntive e lo recapita direttamente al destinatario nella data stabilita; potete anche decidere cosa far scrivere sul bigliettino.

Prezzi un po’ più bassi ma tempi di consegna più lunghi (3/4 giorni lavorativi) per l’Ecospaccio, dove è possibile acquistare prodotti ecologici e solidali. Nella sezione Regali per i bambini si trovano idee carine, come le costruzioni in legno, quelle in mater-bi e l’elicottero solare; belli ed economici gli orecchini d’argento e carta tra i Regali per lei. Accettano pagamenti tramite bonifico, carta di credito e cotrassegno. Anche Soleterre Onlus, a cui Ecospaccio dona 1 euro per ogni acquisto effettuato, dà qualche idea per i regali di Natale, compresi i biglietti di auguri elettronici, disegnati dai bambini. Per informazioni su come acquistare occorre contattare l’associazione.