Mozzarella vegan fatta in casaContinuano i miei esperimenti con i non formaggi, ovvero formaggi vegan senza latte. Qualche giorno fa ho provato a preparare la mozzarella vegan e, al secondo tentativo, posso dirmi soddisfatta del risultato.
Il sapore e la consistenza sono buoni, a metà tra la vera mozzarella e la mozzarella di riso che si trova in commercio (mozzarisella, l’avete mai provata?).
Ottima per preparare panini, piadine, pizze e timballi (in forno fonde ma non fila).

Mozzarella vegan fatta in casa: la ricetta

Ingredienti per due mozzarelle vegan
> 250 millilitri di latte di riso
> 100 grammi di tofu morbido
> 100 grammi di yogurt di soia
> 75 grammi di olio di cocco inodore
> 2 cucchiai di amido di mais
> un cucchiaio di succo di limone
> due cucchiaini di agar in polvere
> un cucchiaino di sale

Procedimento
Per prima cosa prepara due ciotole medio piccole rivestendole con della pellicola trasparente e procuratidue mollette, che serviranno a confezionare le mozzarelle vegan come nella foto.
Versa in una ciotola il latte di riso, il tofu, lo yogurt di soia, il succo di limone e il sale. Versa l’amido e l’agar in una tazzina, aggiungi poca acqua fredda e mescola bene per eliminare i grumi.
Aggiungi l’agar e l’amido agli altri ingredienti nella ciotola e frulla per qualche minuto con un frullatore a immersione. Unisci l’olio di cocco e mescolalo al resto degli ingredienti. Se la temperatura è inferiore ai 25°C, l’olio di cocco sarà solido, quindi dovrai prima scioglierlo a bagnomaria.
Versa il composto in un pentolino e cuoci a fuoco basso mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, fino a raggiungere la consistenza di una besciamella molto densa.
Trasferisci la crema nelle due ciotole rivestite e chiudi la pellicola con una molletta, come in foto.
Lascia intiepidire, poi riponi le ciotole in frigorifero per almeno tre ore, di modo che l’agar gelifichi e faccia solidificare le mozzarelle.

Mozzarella vegan fatta in casa, usi in cucina

Puoi utilizzare le mozzarelle vegan per preparare una caprese vegan, per farcire piadine e panini (te la consiglio con il carpaccio aromatico di mopur, che è buonissimo), per preparare crostini grigliati al forno oppure sulla pizza fatta in casa.
Questa mozzarella vegan ha una consistenza che permette di affettarla o spalmarla e, cotta in forno, fonde grazie all’olio di cocco (purtroppo non fila, non si possono fare miracoli!).

La ricetta della mozzarella vegan fatta in casa è una rielaborazione della mozzarella vegetale che ho trovato in Formaggi vegan di Marie Laforet, libro che ho comprato di recente. La ricetta originale prevede dosi leggermente diverse, aggiunge latte di soia oltre al latte di riso e più olio di cocco: io mi sono trovata meglio con le dosi scritte sopra.
Se provi a prepararla fammi sapere :)

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20160826_172025Finalmente ho trovato una ricetta molto semplice per preparare il gelato in casa e l’ho subito provata.
Ho preparato un buon gelato al melone vegan con sciroppo e latte di riso. Il procedimento è facile e il risultato ottimo: il gelato è buono, cremoso e dolce al punto giusto.
Le dosi della ricetta sono per 4-6 persone, vi consiglio di prepararlo sul momento e di non conservarlo perché tende a perdere sapore e a cristallizzare se tenuto il congelatore.


Ingredienti e occorrente

> 250 grammi di melone
> 80 grammi di sciroppo di riso
> 130 millilitri di latte di riso
> frullatore a immersione
> gelatiera

Procedimento
Pulite il melone e tagliatelo a cubetti; cospargetelo poi con lo sciroppo di riso e lasciatelo riposare il frigorifero per circa trenta minuti.
Frullate poi il melone con il latte di riso e riponete di nuovo in frigorifero per un’altra mezz’ora. Infine, azionate la gelatiera, versate al suo interno il composto e lasciate la gelatiera in azione per 30 minuti.
Il gelato ottenuto sarà morbido e cremoso ed è meglio consumarlo subito dopo averlo preparato poiché, se conservato in congelatore, tende a indurire e formare cristalli di ghiaccio, come credo si noti nella foto (per evitare che questo avvenga, si potrebbe provare ad aggiungere della carragenina, ma non ho ancora sperimentato).

Con lo stesso procedimento con cui si prepara il gelato al melone, si può preparare anche il gelato alle fragole: per questa variante, nel primo passaggio aggiungete anche il succo di mezzo limone oltre allo sciroppo di riso.

Se provate a farlo fatemi sapere, sono curiosa :)

Vi lascio qui sotto il link a un libro di ricette di gelati e sorbetti vegan che ho acquistato di recente e dove troverete molte idee (ci sono preparazioni più semplici e altre più elaborate).
Se invece avete già delle vostre ricette testate per preparare gelati vegan, suggerite!

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20160818_101824Ultimamente mi sto dilettando nella preparazione dei non formaggi (o formaggi vegan), fermentati e non: è divertente e creativo e grazie a un paio di libri ho scovato nuove ricette da sperimentare.
Questa ricetta, il non formaggio di tofu e anacardi, è semplice e veloce e non servono molti ingredienti o utensili.
Per preparare questo formaggio vegan sono partita dal tofu fatto in casa a cui ho aggiunto anacardi al naturale, semi, spezie e aromi. Il risultato è una crema spalmabile soda (grazie ai semi di lino, che addensano/gelificano), saporito e credo anche salutare. Vi lascio alla ricetta del non formaggio di tofu e anacardi e a qualche suggerimenti su dove trovare ispirazione per preparare i formaggi vegan.

Non formaggio di tofu e anacardi: ingredienti e occorrente

> 100 grammi di tofu morbido
> 35 grammi di anacardi al naturale (non salati e non tostati)
> due cucchiaini di acqua
> due cucchiaini di succo di limone
> due cucchiaini di semi di lino
> due cucchiaini di lievito alimentare in scaglie
> sale, pepe, aglio in polvere, spezie a piacere

Occorrente
> frullatore a immersione
> macina caffè elettrico
> coppapasta

Non formaggio di tofu e anacardi: il procedimento

Mettete gli anacardi in ammollo in acqua per un paio d’ore, poi uniteli al tofu e a due cucchiaini di acqua dell’ammollo e frullate con il minipimer fino a ottenere una crema omogenea. Aggiungete i semi di lino precedentemente tritati in un macina caffè elettrico e il resto degli infìgredienti. Frullate di nuovo per amalgamare.
Sistemate la crema in un coppapasta e cospargete con erbe aromatiche, semi e spezie a scelta (io ho usato erba cipollina, semi di sesamo, pepe rosa tritato). Lasciate in frigorifero per qualche ora, poi sfilate il coppapasta e spalmate generosamente sulle fette di pane!

Formaggi vegan fatti in casa: i libri per imparare a farli

Tre libri per imparare a fare i formaggi vegan ma anche bevande vegetali (latte di soia, di riso, di avena eccetera), tofu, yogurt vegetale.

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20160320_205233Finalmente sono riuscita a preparare dei peperoni ripieni vegan buoni, con un ripieno compatto, saporito e croccante in superficie.
Per preparare il ripieno vegan ho riutilizzato l’okara*, insaporita con lievito alimentare in scaglie, spezie e aromi.
Ho usato il ripieno per farcire i peperoni al forno, ma si può utilizzare anche per altre verdure, ad esempio zucchine, pomodori, funghi.

Peperoni ripieni vegan: la ricetta

> 4 cucchiai di okara
> 4 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
> 4 cucchiai di pangrattato (solo se l’okara è molto umida)
> due cucchiaini di aglio in polvere
> due cucchiaini di prezzemolo fresco
> un cucchiaio raso di semi di chia

Peperoni ripieni vegan: il procedimento

Mettete in ammollo i semi di chia in quattro dita d’acqua e procedete mescolando tutti gli altri ingredienti in una ciotola. Aggiungete per ultimo il gel di semi di chia, poi usate il ripieno per farcire i peperoni (le dosi bastano per due peperoni piccoli), precedentemente lavati, tagliati a metà e svuotati dei semi. Sistemate i peperoni in una pirofila, spolverate i peperoni con un po’ di pangrattato e bagnateli con un filo d’olio. Aggiungete mezzo bicchiere di acqua e un cucchiaio d’olio nella pirofila e cuocete in forno a 180° per 30/40 minuti, funzione statica più grill.

*Cos’è l’okara
L’okara è il prodotto “di scarto” che si ottiene dalla produzione del latte di soia. Quando si prepara il latte di soia, i fagioli vengono messi in ammollo in acqua per una notte e poi frullati con acqua. Il preparato si filtra a dare il latte: l’okara è la parte solida che rimane dopo aver filtrato. Dato che l’okara presenta ancora proprietà nutrizionali, buttarla via è un peccato, quindi la si utilizza per farcire torte salate e verdure al forno, oppure per preparare polpette vegan.

Torta della nonna vegan

La torta della nonna è una torta di pasta frolla ripiena di crema e decorata con pinoli e zucchero a velo. Questa è la mia versione vegan della torta della nonna, che ho preparato anche nella versione al cioccolato.
Ingredienti per la pasta
> 400 g di farina
> 150 g di zucchero
> 100 mL di latte vegetale
> 80 g di olio di girasole deodorato
> la buccia di un limone
> una bustina di lievito per dolci vanigliato
> un pizzico di sale

Procedimento
In una ciotola, mescolate gli ingredienti secchi in una ciotola. Aggiungete il latte vegetale e l’olio e impastate con le mani fino a ottenere una palla liscia e omogenea. Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per circa 30 minuti.
Una volta tolto l’impasto dal frigorifero, dividetelo in due parti, una leggermente più grande, l’altra più piccola. Sistemate due fogli di carta forno sul tavolo o sulla spianatoia e ricavate due dischi di pasta con il mattarello (il disco più grande sarà la base della torta, quello più piccolo andrà sistemato sopra la torta dopo aver versato la crema).

Ingredienti per la crema pasticcera
> 500 mL di latte vegetale
> 50 g di maizena
> 6 cucchiai di zucchero
> una bustina di vanillina (o i semi di una bacca di vaniglia)
> la buccia di un limone

Procedimento
> In un pentolino mescolate la maizena con lo zucchero e la vanillina. Aggiungete un po’ di latte vegetale freddo e, con la frusta, mescolate molto bene fino a eliminare tutti i grumi. Aggiungete poi la buccia del limone grattugiata e il resto del latte. Accendete il fuoco e, mescolando, portate a bollore. Quando la crema si sarà addensata, toglietela dal fuoco e fatela raffreddare.

20160103_171131Ingredienti per la crema al cioccolato
> 400 mL di latte vegetale
> 40 g di maizena
> 6 cucchiai di zucchero> 100 g di cioccolato fondente
> una bustina di vanillina

Procedimento
Il procedimento è il medesimo utilizzato per preparare la crema pasticcera ma c’è un passaggio in più: bisogna infatti fondere a bagnomaria il cioccolato fondente e agggiungerlo alla crema dopo averla tolta dal fuoco.

Assemblare la torta
Sistemate in una teglia da 26 cm il disco di pasta più grande, senza toglierlo dalla carta forno e lasciando un bordo un po’ alto. Versate la crema e livellatela con la spatola. Mettete il disco più piccolo di pasta sopra alla crema, capovolgendo la carta forno e staccando delicatamente la pasta con le mani. Sigillate i due dischi di pasta e infornate per 30/40 minuti a 180°C. Se volete, prima di infornare decorate la torta con uno o due cucchiai di pinoli. Una volta cotta, fate raffreddare e spolverate lo zucchero a velo sulla torta.

Se volete potete provare anche la versione di mia mamma, che la prepara con farina semintegrale e zucchero di canna.