Con questo post inauguro un nuovo appuntamento qui sul blog. Una volta al mese ospiterò un’artista di natura, cioè un’artista che usa la natura nel proprio lavoro, per ispirarsi o per realizzare le proprie creazioni.
Tengo molto a questa nuova rubrica perché spesso, come oggi, sarà un’occasione per coniugare due cose che amo: natura e artigianato.
Per quanto riguarda l’artigianato credo che gli oggetti realizzati a mano abbiano parecchie marce in più rispetto a quelli fabbricati in serie in qualche capannone di vattelapesca, da lavoratori spesso sfruttati e sottopagati e usando materiali di dubbia provenienza nonché metodi di lavorazione inquinanti o dannosi per l’ambiente.
Sono convinta che il rispetto per se stesse, per la natura e per l’ambiente passi anche dall’acquistare meno e meglio. Rivolgersi a piccoli produttori e sostenere la loro arte e creatività è sicuramente un atto di amore verso il nostro ambiente e non solo. In più, vuoi mettere indossare un paio di orecchini unici al mondo e fatti a mano solo per te?

Dopo la lunga e doverosa premessa, questo mese ti presento Luisa de “La Grenouille ceramiche”, un’artista che usa piante e argilla per realizzare opere uniche e bellissime. Ti anticipo che Luisa ha deciso di riservare uno sconto del 10% a te che leggi il mio blog, in fondo al post ti spiego tutto.

La Grenouille ceramiche: chi è e cosa fa Luisa

Luisa mi ha raccontato che la sua passione per la ceramica è nata dopo quella per la natura, che il mondo vegetale e animale l’ha sempre stregata e che non smette mai di meravigliarsi. Mi ha anche confidato che la ceramica per lei è lentezza, passione e amore per un ambiente che sta soffocando nella plastica.
Così ha coniugato la passione per la ceramica e l’amore per la natura e da questa unione è nata La Grenouille con una linea di prodotti davvero particolare. Le opere di Luisa sono infatti realizzate imprimendo sull’argilla fresca le piante che raccoglie durante le escursioni in Valpolicella.
Nelle sue creazioni, insieme alle piante, sono spesso presenti uccellini come le cince e i pettirossi che le fanno compagnia in inverno in giardino e che visitano assiduamente le mangiatoie a loro disposizione.

Luisa mi ha spiegato un po’ la sua tecnica. Dopo aver impresso fiori e foglie sull’argilla, procede con una decorazione a crudo con ingobbi e poi alla biscottatura in forno a 1000 gradi. Successivamente utilizza un ossido per evidenziare le venature delle piante, immerge le ceramiche in cristallina e procede all’ultima cottura a 980 gradi.
Con questa tecnica realizza tazze, tazzine, oggetti d’arredamento, ma anche orecchini, spille e collane. Il risultato è stupendo, come vedrai nelle prossime foto.

La Grenouille ceramiche e la natura da indossare

Tra le creazioni di Luisa mi piacciono tantissimo gli accessori. Guarda ad esempio questi orecchini, sono stupendi.

Se preferisci le spille agli orecchini, in questo album ne trovi moltissime. Per questo post ho scelto di mostrarti quella realizzata con una foglia di salvia, dato che ho scritto un libro dedicato a questa pianta.
La salvia è un’erba aromatica considerata “amica delle donne” perché utile nei disturbi legati al ciclo mestruale e alla menopausa; la salvia è anche simbolo di longevità, il suo nome significa “salvo” e un trattato medievale recita che “il desiderio della salvia è di rendere l’uomo immortale”.
Luisa utilizza molto le foglie di salvia, che ha definito regina in questa tecnica poiché la carnosità della foglia lascia un’impronta eccellente sull’argilla.

Se poi ami cucire o personalizzare i tuoi abiti, non puoi non amare questi bottoni fatti a mano (io non so cucire ma li amo comunque).

La Grenouille e le ceramiche per la tua casa

Oltre agli accessori da indossare, Luisa realizza anche oggetti per rendere più bella la tua casa. Da erborista non posso non farti vedere almeno una tazza fatta a mano per il tuo “momento tisana”.

Ovviamente non posso che trovare irresistibili anche questi “segna pianta” per le piante aromatiche da coltivare nell’orto o sul balcone.

Ti piacciono le creazioni di Luisa? Allora vai a trovarla sulla sua pagina Facebook.
Vuoi acquistare i prodotti di Luisa? Come ti dicevo all’inizio del post, per te che mi leggi Luisa ha riservato uno sconto del 10%, valido da oggi e per un mese. La parola d’ordine è “Leggo Tascabile” e ti basta comunicarla a Luisa prima del tuo acquisto. Facile, no?

PS: ci tengo a dirti che per questo post non ho ricevuto alcun compenso, sconto, regalo o altro. Ho conosciuto Luisa e le sue creazioni attraverso Facebook e l’ho contattata per parlare di lei senza ricevere nulla in cambio.
Se anche tu sei un’artista di natura e vuoi che parli di te, puoi segnalarmi la tua attività nei commenti.

Foto: Ben White
Foto: Ben White

Mancano poco più di due settimane a Natale e il pericolo di ricevere l’ennesimo kit tazza-accappatoio-boxer della squadra del cuore, il dopobarba che sa di colonia anni 80 o il centrotavola dal design discutibile si fa sempre più vicino, perché “un pensiero lo dovremo pur fare a Mario (o Maria), no?”. No. Per me è decisamente no.
Questo post vuole essere un invito a non regalare cose inutili, che riempiono le case di Mario e Maria, prendono polvere e non si possono nemmeno buttare altrimenti chi le ha regalate si offende (bisogna aspettare che si rompano e, come minimo, la tazza sarà di metallo). Evita allora di farti venire mal di testa a furia di annusare dopobarba, smetti di fare file interminabili alla cassa di Auchan e di sprecare energie e risorse per fare regali inutili: concentrati sulle poche persone che davvero ti stanno a cuore e fai pochi (pochissimi) regali ma mirati, pensando a cosa può essere importante per loro: non sono sicura che sia un oggetto.
Ecco allora la mia lista di regali alternativi per Natale: esperienze, attività, servizi immateriali che possono riempire la vita anziché la casa.

1.Il week-end sostenibile
Per l’amica/amico/partner/genitore tutto casa-lavoro-occhiaie che ha decisamente bisogno di una pausa, ti consiglio il soggiorno responsabile di equotube, un cofanetto per evadere dalla routine quotidiana e rilassarsi attraverso un’esperienza etica e sostenibile. Come funziona: scegli il cofanetto che vuoi regalare e il destinatario deciderà poi il periodo e la struttura in cui vivere l’esperienza.
Prezzo: a partire da 44,90.

2. L’aperitivo con il coach
Per l’amico alle prese con un atroce dubbio, che non smette di scervellarsi su un problema o non riesce a prendere una decisione, due chiacchiere “con uno bravo” potrebbero fargli davvero bene. Per il tuo amico in sbattimento esistenziale può essere una bella idea regalo la proposta dell’Accademia della felicità: l’aperitivo con il coach (ma anche il pranzo o la cena, dipende dal livello di sbattimento).
Prezzo: a partire da 30 euro + IVA

3. Un corso per imparare qualcosa di nuovo
Per il partner che non si entusiasma di fronte a niente, ecco l’occasione per dargli una bella botta di vita. Nel magico mondo dei corsi puoi davvero sbizzarrirti e dubito fortemente che tu non riesca a trovare il regalo giusto, tra yoga, fotografia, lingue, ballo, disegno, cucina, maglia, riciclo creativo e autoproduzione.
Oltre alle tante proposte per adulti, tra i vari corsi trovi anche idee interessanti per i bambini: musica, sport, ma anche percorsi e laboratori nelle fattorie didattiche. Ovviamente se i figli non sono i tuoi dovrai consultare prima i genitori, che dovranno approvare la scelta e scarrozzare la prole al corso.
Prezzo: variabile

4. La consulenza d’immagine
Per l’amica che non ha mai niente da mettere pur avendo l’armadio che fatica a chiudersi, che si vede grassa-brutta-troppo qualcosa o poco qualcos’altro- ecco la soluzione: una consulenza d’immagine. Qualcuno che la prenda per mano e la guidi nella scelta di colori, forme e stili in base alla propria personalità. A cosa serve? A farla sentire meglio con se stessa, a scoprire di essere unica e bella così com’è, a far emergere i suoi punti di forza, a comprare meno e meglio e ad avere finalmente un armadio che si chiuda.
In rete trovi tante persone che offrono questo tipo di servizio: io ti consiglio la consulenza (anche a distanza) e i corsi di Anna Turcato, perché mi piace la sua filosofia.
Prezzo: a partire da 180 euro.

5. Mostre, concerti e intrattenimento
A chi ha un evidente bisogno di uscire di casa, incontrare gente o riscoprire la bellezza delle cose, regala un biglietto per un concerto, una mostra d’arte o una mostra fotografica; l’ideale sarebbe vivere l’esperienza insieme per regalare anche un po’ del tuo tempo oltre che un ingresso gratis e, buona notizia, è un’idea regalo che va benissimo anche per gli adolescenti.
Prezzo: variabile

6. Abbonamenti e contenuti digitali
Agli amici nerd che non hanno nostalgia di carta e vinile, puoi regalare un abbonamento a una rivista o a un quotidiano in digitale, un e-book, una carta regalo da usare su Netflix per gli appassionati di serie tv, oppure una gift card Spotify per gli amanti della musica.
Prezzo: variabile

Se proprio non ce la fai a regalare qualcosa di immateriale
, buttati sul classico (o quasi) cesto natalizio: dato che tutti noi mangiamo, se il destinatario non è a dieta, quasi sicuramente non sarà un regalo inutile. Fai solo attenzione a non regalare il cotechino a un vegano o chili di pasta di grano duro trafilata al bronzo a un intollerante al glutine. Oltre a informarti sulle varie allergie, intolleranze e scelte alimentari, regala cibo etico e di qualità. Rivolgiti al gruppo d’acquisto della tua zona, oppure fai da te il tuo cesto natalizio da regalare, acquistando prodotti dalle aziende locali. Sono validi anche cestini di tè e spezie, possibilmente del mercato equosolidale. E per favore niente panettoni e pandori, che poi ci tocca far colazione con quelli fino a Pasqua.

foto-calendarioDopo qualche anno di assenza, quest’anno ho preparato di nuovo l’eco calendario gratuito.
Di cosa si tratta? È un file in pdf che puoi scaricare gratis, stampare su fogli già stampati su un lato, e appendere a casa o al lavoro. Oltre ai giorni dell’anno, ho inserito la frutta e la verdura di stagione e le erbe spontanee che puoi raccogliere, mese per mese.

Il calendario ha un stile minimal, così risparmi inchiostro durante la stampa e hai sul calendario solo informazioni utili, senza fronzoli.

Il calendario è pensato per te che studi tantissimo e usi molta carta per i tuoi riassunti, per te che al lavoro invii stampe per errore o per te che per mille altri motivi hai fogli stampati solo su un lato e che così puoi riciclarli in modo utile e intelligente.

Cosa devi fare? Semplice: scarica qui il file e stampalo su 12 fogli già stampati su un lato; fora i fogli in alto al centro con la “buca fogli” (apposito strumento che serve appunto a forare i fogli, e di cui ignoro il nome tecnico!); infine, lega un nastrino intorno al foro per poter appendere il calendario.
Se noti errori ti prego di segnalarmelo, così potrò correggerli (grazie!).

Oltre al calendario 2017, sulla pagina Facebook delle eco idee tascabili trovi un’altra risorsa gratuita: fino al 25 dicembre pubblicherò ogni giorno l’eco calendario dell’avvento, una serie di piccole eco-idee da cui puoi prendere spunto e che puoi condividere con i tuoi contatti per diffondere un po’ di spirito green durante le feste. Qui sotto l’eco consiglio del giorno due:

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Ti aspetto sulla pagina :)

Deodorante per la casa fai da te

Se vuoi preparare un deodorante per la casa ecologico in pochi minuti e in modo semplice, ecco come si fa.

Questo deodorante per la casa è molto utile per profumare efficacemente ambienti piccoli come bagni e corridoi.

Deodorante per la casa, ricetta e procedimento

Occorrente
> 100 mL di acqua
> 100 gocce di oli essenziali
> 400 gocce di solubol

versione ancora più semplice
> 100 mL di alcool alimentare
> 100 gocce di olio essenziale

Oltre agli ingredienti ti serviranno anche una bottiglia di vetro e qualche bastoncino di legno.

Procedimento
Preparare il deodorante per la casa è davvero facile: basta aggiungere gli oli essenziali all’alcol (o al solubol) e poi all’acqua versando il tutto in una piccola bottiglia di vetro.
Puoi riciclare il contenitore e i bastoncini in legno di un deodorante che hai terminato, oppure usare un barattolo in vetro e cinque o sei bastoncini per gli spiedini.

Gli oli essenziali per profumare la casa
Per preparare il deodorante si possono usare da uno a tre oli essenziali; io ho usato 25 gocce di olio essenziale di limone, 25 di arancio dolce e 50 di pompelmo.
Puoi provare anche arancio e cannella, geranio e lavanda, salvia, rosmarino e eucalipto: sbizzarrisciti.

Come si vede in foto, gli oli essenziali tendono a risalire in parte in superficie, anche se ho utilizzato il solubol che dovrebbe appunto fungere da solubilizzante; la buona notizia è che comunque il deodorante funziona e il profumo si sente molto (lo tengo in bagno, dove ho anche la lettiera dei gatti).

 

20150920_133924Qualche giorno fa Laura ha pubblicato sul gruppo Facebook di minimo un post (How to Finally Clean out Your Closet for Good) che mi ha dato l’ispirazione per sfidare il grande mostro: l’armadio.
A dirla tutta, avevo già affrontato il decluttering dell’armadio e ne avevo parlato anche qui sul blog. Il problema è che i vestiti si moltiplicano sui ripiani e nei cassetti del guardaroba e un giorno succede che, aprendo le ante dell’armadio, pare ci sia stata una battaglia tra le magliette: stoffe e tessuti mescolati tra loro, pile di vestiti talmente stropicciati da sembrare stracci per la polvere e un disordine tale da non riuscire a trovare le uniche due cose che indossi di solito.
Davvero non capisco come possa succedere, è un po’ come il mistero del filo degli auricolari che si annoda sempre su se stesso.

Ad ogni modo, ho preso coraggio e mi sono messa al lavoro, seguendo più o meno le istruzioni del post citato sopra. Mi sono presa un pomeriggio, ho acceso la radio (no, non ho fatto una playlist) e ho letteralmente lanciato tutto il contenuto dell’armadio sul letto.
Dopodiché ho iniziato a organizzare tutti i miei vestiti in quattro pile:
> sicuramente da tenere
> sicuramente da buttare
> da regalare
> non sa/non risponde
Ho riempito un sacco con i vestiti da buttare (perché rovinati, strappati senza salvezza, macchiati indelebilmente eccetera) e uno con quelli da regalare, poi mi sono arenata un po’ arrivata alla pila del “non sa/non risponde”; è stata di certo la più difficile da affrontare perché comprendeva quelle cose belle ma scomode, belle ma poco adatte a me, belle ma che non mi stanno più (e se poi dimagrisco?). Non ci ho pensato troppo, sono andata a istinto e ho eliminato tutto ciò che non mi sta (tanto non dimagrisco), tutto ciò che reputo scomodo e buona parte di ciò che non mi si addice perché non so bene con cosa abbinarlo, non ho le scarpe adatte, non sono una che indossa le gonne eccetera. Ho tenuto parte dei vestiti “poco adatti a me”, ma mi sono data un termine di tre mesi: se non li indosserò entro dicembre, se ne andranno anche loro.
Dopo aver rimesso nell’armadio le cose da tenere, ho fotografato tutto ciò che volevo regalare e ho pubblicato un post sul gruppo Facebook “Te lo regalo se vieni a prenderlo”: dopo nemmeno trenta minuti, i miei vestiti avevano già una nuova proprietaria.
Dopo un paio d’ore ero già fuori dal tunnel, il letto era libero e l’armadio era ordinato come non mai.

Il post citato all’inizio propone di vivere con 33 capi per tre mesi, compresi gli accessori ed esclusi biancheria, pigiami e abbigliamento da lavoro/sportivo: oggi, dopo questa ripulita all’armadio, ho 50 capi in tutto, per 12 mesi. Non male, direi.
Sono soddisfatta, non tanto perché ora l’armadio è in ordine e posso trovare i vestiti senza dover perdere tempo prezioso, ma soprattutto perché mi sono accorta che il mio attaccamento agli oggetti è (quasi) un lontano ricordo. Anni fa liberarmi delle cose era molto più difficile e mi richiedeva uno sforzo maggiore mentre oggi vivo il distacco da ciò che possiedo con obiettività, come se fosse scontato che se non so più dove mettere ciò che ho, non mi serve più spazio, mi servono meno cose. Tempo addietro non era così semplice (e semplice semplice non lo è nemmeno ora) perché attribuivo agli oggetti un valore, economico ma non solo, che complicava tutto. Oggi non mi interessa più nemmeno ricavare del denaro da ciò che non mi serve più (regalare richiede meno tempo e energie rispetto alla vendita e, in più, donare mi fa sentire bene).
Detto questo, vedremo quanto durerà questo ordine prima che ricominci la battaglia delle magliette.

 

Ghiaccioli fai da teRicetta facilissima e veloce dei ghiaccioli fai da te gusto cola, rimedio efficace per sopravvivere a queste giornate di caldo infernale.

Per preparare questi ghiaccioli serve lo sciroppo di guaranà.
Il guaranà (Paulinia cupana) è una liana legnosa originaria dell’Amazzonia. I semi, essiccati e torrefatti, vengono pestati e mescolati con acqua per ottenere una pasta. La pasta viene poi lavorata in cilindri che contengono amido, caffeina e tracce di teobromina. L’estratto è usato poi per preparare bevande e integratori stimolanti per combattere stanchezza e affaticamento fisico o mentale e che possono essere utilizzati anche per curare le dissenterie leggere o come coadiuvanti nelle diete dimagranti.
Con lo sciroppo di guaranà si possono preparare bevande, bibite analcoliche o alcoliche, granite: io lo uso per fare questi ghiaccioli, che non credo abbiano proprietà ma sono molto buoni :)

Ingredienti
> Sciroppo di guaranà
> Acqua

Procedimento
Prendi sei formine per i ghiaccioli, riempine cinque con acqua e una con lo sciroppo di guaranà: io uso lo sciroppo al guaranà di Altromercato. Trasferisci in una caraffa, mescola e riempi le formine. Metti in congelatore e dopo circa otto ore avrai i tuoi ghiaccioli alla cola; meglio ancora se li dimentichi in congelatore per una notte.
Sperimenta anche la ricetta per preparare i ghiaccioli alla frutta.

aromazone Non so tu ma io con questo caldo non ho nessuna voglia di spignattare. Però ho bisogno di qualche cosmetico che mi dia una mano a combattere gonfiore, ritenzione idrica e quel senso di pesantezza alle gambe. allora ho deciso di provare i cosmetici di Aroma zone: considerando che acquisto spesso da loro le materie prime per preparare i cosmetici in casa è un po’ come se avessi preparato io questi prodotti, no?
Di seguito una breve recensione di qualche prodotto che ho provato per cercare di sconfiggere gambe pesanti e ritenzione idrica.

Gel gambe leggere

Jambes légères è un gel da usare in caso di gambe pesanti e gonfie. Contiene, tra le altre cose, idrolato di menta, olio essenziale di cipresso, olio essenziale di menta piperita, estratto di rusco, estratto di vite rossa e idrolato di arancio. È verde perché contiene clorofilla e tutti gli ingredienti sono eco-bio. Ha un buon profumo di ghiacciolo alla menta, si assorbe in fretta ma abbastanza lentamente da permettere un buon massaggio e non fa quell’effetto freddo che molti gel simili danno e che personalmente trovo più fastidioso che benefico. Ho comprato il flacone da 200 millilitri (9,50 euro) e lo applico tutti i giorni nel tardo pomeriggio perché nelle ore calde le mie gambe si gonfiano che è una meraviglia.
Se soffrite anche voi di gonfiore alle gambe, consiglio di abbinare all’uso di questo gel anche un paio di pastigliette drenanti al giorno e qualche minuto di doccia fredda alle gambe: quando mi ricordo di farlo noto un miglioramento.

Gel anticellulite

Galbe e silhouette è invece un gel per combattere i cuscinetti. Tra gli ingredienti attivi della formulazione ci sono: idrolato di verbena, olio essenziale di pompelmo, caffeina, olio essenziale di bergamotto, estratto di edera, olio essenziale di finocchio marino, idrolato di arancio, olio essenziale di menta e estratto di sphacelaria scoparia (un’alga bruna). Anche in questo caso gli ingredienti sono tutti vegetali e eco-bio. Come per l’altro gel, anche questo si assorbe abbastanza in fretta da non dare fastidio ma abbastanza lentamente da permettere un buon massaggio. Il profumo è fantastico, sa moltissimo di pompelmo, che io adoro. Anche di questo ho scelto il formato da 200 milliltri (10,50 euro) e lo uso la mattina dopo la doccia per combattere adiposità e pelle a buccia d’arancia.

Per combattere la cellulite in modo efficace ovviamente non basta questo: bisogna soprattutto mangiare bene, fare un po’ di attività fisica e pendersi cura del proprio corpo, però un buon cosmetico potrebbe aiutare sommato al resto.

Crema anticellulite e altri prodotti

Un altro prodotto che ho provato, non eco bio ma con cui mi sono trovata molto bene è Jovita Osmocell crema anticellulite: si spalma e si assorbe benissimo, non unge e non dà nessun fastidio. Devo dire che rispetto ai prodotti di Aroma zone questo Jovita è tutta un’altra cosa (nettamente migliore).

Se soffrite di cellulite e ritenzione idrica
, vi segnalo che Lara ha preparato un bel beauty case con prodotti anticellulite sul sito di Samifar dove potete trovare cosmetici e non, utili a combattere la cellulite su più fronti.
Vi consiglio di iscrivervi anche al gruppo Facebook “Cellulite non ti temo” dove cerchiamo di uscire dal tunnel della pelle a buccia d’arancia.

Se vuoi provare a fare te un gel “due in uno” contro gonfiore degli arti inferiori e cellulite, ecco una mia ricetta: Gel snellente e anticellulite fai da te.

PS: Aroma zone non mi paga per le recensioni, nemmeno in buoni spesa. Nemmeno Samifar mi paga, questo post è nato solo da puro spirito di condivisione.