foto-calendarioDopo qualche anno di assenza, quest’anno ho preparato di nuovo l’eco calendario gratuito.
Di cosa si tratta? È un file in pdf che puoi scaricare gratis, stampare su fogli già stampati su un lato, e appendere a casa o al lavoro. Oltre ai giorni dell’anno, ho inserito la frutta e la verdura di stagione e le erbe spontanee che puoi raccogliere, mese per mese.

Il calendario ha un stile minimal, così risparmi inchiostro durante la stampa e hai sul calendario solo informazioni utili, senza fronzoli.

Il calendario è pensato per te che studi tantissimo e usi molta carta per i tuoi riassunti, per te che al lavoro invii stampe per errore o per te che per mille altri motivi hai fogli stampati solo su un lato e che così puoi riciclarli in modo utile e intelligente.

Cosa devi fare? Semplice: scarica qui il file e stampalo su 12 fogli già stampati su un lato; fora i fogli in alto al centro con la “buca fogli” (apposito strumento che serve appunto a forare i fogli, e di cui ignoro il nome tecnico!); infine, lega un nastrino intorno al foro per poter appendere il calendario.
Se noti errori ti prego di segnalarmelo, così potrò correggerli (grazie!).

Oltre al calendario 2017, sulla pagina Facebook delle eco idee tascabili trovi un’altra risorsa gratuita: fino al 25 dicembre pubblicherò ogni giorno l’eco calendario dell’avvento, una serie di piccole eco-idee da cui puoi prendere spunto e che puoi condividere con i tuoi contatti per diffondere un po’ di spirito green durante le feste. Qui sotto l’eco consiglio del giorno due:

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Ti aspetto sulla pagina :)

Deodorante per la casa fai da te

Se vuoi preparare un deodorante per la casa ecologico in pochi minuti e in modo semplice, ecco come si fa.

Questo deodorante per la casa è molto utile per profumare efficacemente ambienti piccoli come bagni e corridoi.

Deodorante per la casa, ricetta e procedimento

Occorrente
> 100 mL di acqua
> 100 gocce di oli essenziali
> 400 gocce di solubol

versione ancora più semplice
> 100 mL di alcool alimentare
> 100 gocce di olio essenziale

Oltre agli ingredienti ti serviranno anche una bottiglia di vetro e qualche bastoncino di legno.

Procedimento
Preparare il deodorante per la casa è davvero facile: basta aggiungere gli oli essenziali all’alcol (o al solubol) e poi all’acqua versando il tutto in una piccola bottiglia di vetro.
Puoi riciclare il contenitore e i bastoncini in legno di un deodorante che hai terminato, oppure usare un barattolo in vetro e cinque o sei bastoncini per gli spiedini.

Gli oli essenziali per profumare la casa
Per preparare il deodorante si possono usare da uno a tre oli essenziali; io ho usato 25 gocce di olio essenziale di limone, 25 di arancio dolce e 50 di pompelmo.
Puoi provare anche arancio e cannella, geranio e lavanda, salvia, rosmarino e eucalipto: sbizzarrisciti.

Come si vede in foto, gli oli essenziali tendono a risalire in parte in superficie, anche se ho utilizzato il solubol che dovrebbe appunto fungere da solubilizzante; la buona notizia è che comunque il deodorante funziona e il profumo si sente molto (lo tengo in bagno, dove ho anche la lettiera dei gatti).

 

Gessetti profuma biancheria a forma di conchiglia Sabato scorso sono stata a un matrimonio dove come segnaposto hanno utilizzato dei gessetti profuma biancheria. Ho deciso di provare a farli perché credevo fosse semplice e in effetti lo è (ho scoperto l’acqua calda, vero?).
Il risultato è ottimo: sono carini e molto profumati, quindi condivido (magari state per sposarvi e avete bisogno di segnaposto o bomboniere low cost o semplicemente volete profumare la biancheria).

Occorrente per i gessetti profuma biancheria

> Una parte di gesso (io ho usato quello ceramico, acquistato in un negozio di fai da te a 1,50 euro al chilo)
> Due parti d’acqua
> Olio essenziale a scelta
> Stampini in silicone (magari più carini delle mie conchigliette)
> Colorante (facoltativo)

Come si fanno i gessetti profuma biancheria

Prima di preparare i gessetti profuma biancheria, ungi gli stampini in silicone con poco olio. Aggiungi poi 20 gocce di olio essenziale a un bicchiere di gesso unisci due bicchieri d’acqua. Mescola bene per togliere tutti i grumi e versa negli stampini.
Con un bicchiere di gesso e due d’acqua puoi riempire dieci-dodici formine.
Per eliminare eventuali bolle d’aria, lo stampo va sbattuto un po’ (se l’impasto è troppo liquido fai attnzione che non strabordi).

Prepararli è davvero questione di pochi minuti, dopodiché il gesso asciuga completamente in ventiquattro ore. Già dopo cinque ore i gessetti possono essere tolti dallo stampo (operazione molto facile, si staccano senza nessun problema).
Nel caso avessero dei bordi irregolari, si possono rifinire con un po’ di carta vetrata quando i gessetti sono completamente asciutti.

Per colorare i gessetti profuma biancheria mescola una punta di cucchiaino di colorante minerale al gesso, prima di aggiungere l’olio essenziale e l’acqua. Io ho usato l’ossido blu di Aroma Zone e l’ossido giallo di Gisella Manke ma credo si possano usare anche i coloranti alimentari liquidi che si trovano al supermercato, mescolati all’acqua anziché al gesso.

Gessetti profuma biancheria ad asciugare
Per profumare la biancheria è sufficiente appoggiare i gessetti profuma biancheria ai ripiani di armadi o sul fondo dei cassetti; se invece vuoi usarli come segnaposto o bomboniere puoi confezionati con del tulle e un nastrino; nella foto qui sotto quelli del matrimonio (da Ikea vendono lo stampo a forma di cuore).

Gessetti profuma biancheria confezionati con il tulle

Fammi sapere se proverai la ricetta :)

Qualche giorno fa mi sono imbattuta nel sito Io leggo l’etichetta, che confronta le etichette dei prodotti della grande distribuzione con quelle di prodotti analoghi ma smarcati o in vendita nei discount.
Ovviamente non ho potuto resistere e ho dovuto controllare meticolosamente tra gli scaffali Eurospin. Piccola parentesi sull’Eurospin: per chi non lo conoscesse, si tratta di un discount meno famoso del Lidl, che vende solo prodotti smarcati, molto economici (più economici di così sarebbero gratis) e quasi sempre italiani (quindi con un gusto meno tedesco rispetto al Lidl).

Vagando tra le corsie ho scoperto che il caffè macinato Don Jerez è prodotto da Pellini, mentre quello solubile arriva dagli stabilimenti Ristora; il Parmigiano Reggiano è di Parmissimo, le patatine in busta vengono prodotte e confezionate da Pata, il pesto rosso è Polli, le crocchette per cani e gatti sono di Novafood (la stessa che produce le costose Trainer) e moltissimi alimentari come pasta, miele, riso, arrivano da stabilimenti italiani che confezionano senza marchio (nel senso che poi l’azienda incolla la propria etichetta).
Ora non voglio dire che il caffé Pellini e il caffé Don Jerez siano identici (o meglio, non posso dirlo, perché come minimo dovrei assaggiarli entrambi per confrontarli) e non so se negli stabilimenti esistano più linee produttive a seconda del marchio cui è destinato il prodotto; certo è che costano meno e che nascono lì, nello stesso posto da cui esce un prodotto analogo ma più costoso. Ognuno faccia poi le proprie valutazioni e considerazioni.

Colgo l’occasione per segnalare che anche da Eurospin si trovano prodotti biologici (pochi a dir la verità) e vegetali: il latte di soia e quello di soia e riso, lo yogurt di soia, i gelati di soia e le cotolette – indovinate – di soia. La bevanda a base di soia è anche biologica e la lista degli ingredienti è abbastanza buona. La panna vegetale invece, nonostante il nome, contiene latticello.
Ho assaggiato i gelati e le cotolette, buoni entrambi. I gelati sono venduti in confezione da sei: due biscotti, due coni, due simil-mottarello (elencati in ordine di gradimento).
Le cotolette sono impanate, ricordano quelle della Valsoia e non sono vegan (contengono uova). La loro particolarità è che sanno di pollo; per l’esattezza, hanno un sapore molto simile alle cotolette di pollo che sanno vagamente di pollo. Questo mi fa pensare che o nelle cotolette vere ci sia davvero pochissimo pollo e molto aroma di pollo, oppure che le cotolette di soia in realtà siano di pollo; propendo per la prima ipotesi e credo che al posto del pollo, in entrambi i casi, si utilizzi l’estratto di lievito. Non so se questo sia un bene o un male per la salute umana, ma sicuramente è un bene per il pollo.

PS. Settimana scorsa sono intervenuta in una trasmissione su Radio Capital; qui c’è il podcast :)