Torta rustica vegan

Questo impasto per torta rustica (o torta salata) sostituisce egregiamente la pasta già pronta (sfoglia o brisé) che si trova al supermercato, economica ma ricca di margarina, che non è proprio il massimo. L’impasto è vegan, buono, saporito e sano e in più è semplicissimo da realizzare. Si prepara in pochissimi minuti con farina, acqua e olio extravergine di oliva, quindi senza burro e senza margarina.

 

Torta rustica vegan, la ricetta per l’impasto

Ecco la ricetta dell’impasto per torta rustica che preparo io.

Ingredienti
> 300 g di farina (bianca,  integrale o semintegrale)
> 100 mL di acqua
> 80 g di olio extravergine di oliva
> una presa di sale
Procedimento
Versa la farina in una ciotola, aggiungi una presa di sale, l’acqua e l’olio. Impasta con una spatola in silicone per pochi minuti, finché otterrai un impasto omogeneo.
Sistema un foglio di carta forno sul tavolo o sulla spianatoia e, con il mattarello, stendo l’impasto sulla carta. Dai una forma rettangolare o rotonda, secondo la teglia che hai a disposizione.
Sistema la pasta nella teglia senza togliere la carta forno e bucherella il fondo con una forchetta. Farcisci e inforna per 20/30 minuti a 180°C.

Come farcire la torta rustica

In genere le torte salate si preparano con una o più verdure e formaggio, la ricotta su tutti. Io sostituisco la ricotta con 100 grammi di tofu grattugiato insaporito con salsa di soia o con 200 grammi di besciamella vegetale o ancora con il purea di patate. Cucino le verdure in padella o a vapore, in base al tipo di verdura e le unisco al tofu o alla besciamella o alle patate.
La torta rustica in foto è farcita con bieta e tofu insaporiti con salsa di soia e una spolverata di lievito alimentare in scaglie.
Altri abbinamenti riusciti bene sono: broccoli, patate e curcuma, besciamella vegetale e funghi champignon, spinaci e tofu, porri e patate.

Buon appetito!

Scaloppine di seitan al limoneDopo anni di esperimenti con il seitan, eccoti due ricette collaudate e veramente buone per preparare le scaloppine vegan.
Una cosa importantissima perché il seitan sia buono è, manco a dirlo, il seitan stesso. Se lo sai fare in casa usa quello autoprodotto da te, altrimenti ti consiglio il Soyalab oppure Fonte della vita. Sono le uniche marche tra quelle che ho assaggiato che vendono seitan lavorato a mano e privo di quella consistenza gommosa e/o spugnosa, che personalmente trovo insopportabile.
Le dosi delle ricette sono per quattro persone con una fame normale oppure per due persone affamate.

Scaloppine vegan ai funghi

Ingredienti
> 250 g di seitan
> 250 g di funghi prataioli (champignon)
> 2 cucchiai di olio evo
> mezza cipolla
> due/tre cucchiai di salsa di soia
> tre cucchiai di farina di riso
> mezzo bicchiere di birra

Procedimento
Fai dorare la cipolla tagliata a fette sottili nell’olio. Aggiungi i funghi puliti e tagliati a fette e lasciati rosolare per qualche minuto. Aggiungi il seitan tagliato a fette e passato nella farina di riso. Dopo un paio di minuti aggiungi la birra e falla evaporare un po’. Unisci la salsa di soia cuoci per circa un quarto d’ora a fuoco medio basso con il coperchio. Quando i funghi saranno cotti, togli il coperchio e fai evaporare un po’ l’acqua dei funghi, lasciando un po’ di intingolo denso.

Se non sei a dieta, ti propongo anche una versione più pesante: nel soffritto aggiungi carote e sedano sminuzzati e a fine cottura mezza confezione di panna vegetale (di soia o di riso, circa 100 g).

Scaloppine vegan al limone

Ingredienti
> 250 g di seitan
> due cucchiai d’olio
> mezza cipolla
> la buccia di mezzo limone
> un cucchiaio di succo di limone
> due/tre cucchiai di salsa di soia
> tre cucchiai di farina di riso

Procedimento
Il procedimento è lo stesso della ricetta precedente ma i tempi di cottura sono ridotti. Insieme alla cipolla fai rosolare anche la buccia di limone grattugiata. Per rendere più agevole l’operazione, conserva il limone in congelatore e grattugia la buccia quando è congelato. Oltre alla cipolla e alla buccia del limone puoi aggiungere erbe essiccate o fresche tritate (salvia, rosmarino, maggiorana).
Aggiungi il seitantagliato a fette e passato nella farina di riso. Dopo qualche minuto unisci il succo del limone spremuto e la salsa di soia. Lascia sul fuoco per circa cinque minuti, finché non si sarà formato un intingolo denso.

Queste sono le ricette che utilizzo maggiormente per preparare il seitan. Puoi provarlo anche nella versione vegan del kebab :)

PICT0210Dopo il pesto al basilico, oggi ho sperimentato quello alla rucola: ingredienti simili, sapore più deciso, procedimento identico, stessa facilità. Forse è addirittura più economico.

Ingredienti

50 grammi di rucola
5 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di lievito alimentare in scaglie (se non siete vegan usate il parmigiano)
2 spicchi d’aglio
una presa di sale
Con queste dosi si condiscono due piatti di pasta abbondanti.

Procedimento

Inserite tutti gli ingredienti in un contenitore alto e stretto e frullateli con il frullatore ad immersione. Aggiungete un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta prima di condire. Prevedo un’estate a base di pesti di tutti i tipi :)

PICT0206Se non hai mai preparato l’hummus di ceci, fallo subito!
L’hummus è una crema a base di ceci che si serve come antipasto su pane o crostini o per sostituire il pinzimonio per le verdure.
Io l’ho sempre mangiato così, poi l’ho provato in una piadina al Bio’s Café di Rimini e vi consiglio di utilizzarlo anche per farcire panini e piadine in sostituzione delle solite salse. La miglior combinazione assaggiata finora: verdure grigliate, pomodori secchi e hummus di ceci.
In alternativa, l’hummus di ceci può essere usato per condire la pasta. Ispirata dalla ricetta Pasta hummus e broccoli, ho cotto mezzo broccolo a vapore, poi l’ho saltato in padella con aglio e olio e quattro cucchiai di hummus ammorbiditi con un po’ d’acqua di cottura della pasta.

La ricetta base dell’hummus di ceci

Ingredienti
240 grammi di ceci lessati
1 spicchio d’aglio
1 cipolla piccola
2 cucchiai d’olio evo
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di coriandolo macinato
1/2 cucchiaino di semi di cumino macinati
1 cucchiaino di salsa Tahina
Sale, prezzemolo

Procedimento
Inserisci tutti gli ingredienti nel robot da cucina e trita per qualche minuto, finché non ottieni una crema morbida e omogenea. Fatto: ci vogliono pochi minuti, pochi euro e la soddisfazione è davvero tanta.

 

10325546_10203113743878281_3855941984864487508_nLo ammetto: non avevo mai preparato il pesto. Prometto che da oggi in poi non lo comprerò mai più già pronto: farselo da sé è facile, economico e richiede meno di cinque minuti.

Ingredienti
50 grammi di foglie di basilico fresco (corrispondono a un mazzetto di circa 150 grammi)
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaio di pinoli
100 grammi di olio evo
sale
uno o due cucchiai di lievito alimentare in scaglie

Con queste dosi ho preparato il pesto per quattro persone a meno di due euro, cioè la metà di quanto lo pago già pronto.

Procedimento
Dopo aver lavato le foglie di basilico, si mettono tutti gli ingredienti in un bicchiere e si frulla con il minipimer. Finito. Io l’ho usato per condire le trofie (mi pare ovvio) e ho aggiunto anche qualche fagiolino e una patata (cotti) al momento di condire.

Era da parecchio tempo che volevo cimentarmi nell’autoproduzione dei ghiaccioli, ma l’anno scorso sono riuscita a trovare le formine (rigorosamente in regalo) solo alla fine dell’estate, quindi ho dovuto rimandare a quest’anno.
Ho cercato ispirazione su Internet per le ricette, ma alla fine ho fatto di testa mia perché quasi tutte prevedevano la preparazione dello sciroppo di zucchero e chi mi segue dovrebbe sapere che io sono per le cose semplici e veloci (pigra, insomma).
Le mie “ricette” prevedono solo frutta e le dosi bastano a riempire quattro formine per ghiaccioli. Non so se la frutta mantenga intatte le sue proprietà, ma mi sembra comunque un’ottima alternativa ai ghiaccioli industriali.

Kiwi e arancia
Ho usato un kiwi tagliato a fette e due arance spremute: prima ho sistemato le fette sui lati della formina, poi ho versato il succo d’arancia. L’ho lasciato in congelatore otto ore e per estrarre il ghiacciolo dal contenitore l’ho passato per qualche secondo sotto l’acqua calda.
La parte di solo succo ha la consistenza del ghiacciolo, mentre il frutto rimane morbido.
Copia di ghiacciolo 009
Fragola
Ho tagliato a fette due fragole e utilizzato la fette centrali più grandi come guarnizione ai lati delle formine; il resto delle fragole (tagliate a pezzi) l’ho frullato con il frullatore ad immersione e versato nelle formine. Ho usato in tutto quindici fragole; non ho aggiunto né succhi né acqua o latte vegetale perché la consistenza delle fragole frullate mi sembrava già ottima così.  Dopo tre ore di congelatore, i ghiaccioli erano pronti.
Non ho ancora provato, ma credo possano venire bene anche unendo fragole e banana, aggiungendo qualche goccia di limone per evitare che la banana annerisca.


Copia di ghiacciolo 017

Direi che ci si può sbizzarrire e provare a realizzarli con tutta la frutta che ci viene in mente, sia frullata sia a pezzi, e sperimentare diversi abbinamenti; si può aggiungere lo yogurt, anche di soia, per ottenere ghiaccioli morbidi, oppure un cucchiaio di miele o malto per dolcificare e per evitare che i succhi e la polpa della frutta cristallizzino eccessivamente. Io sperimenterei anche il , gli infusi e la frutta centrifugata.
Voi li avete mai preparati? Come li fate?

Cos’avete mangiato a Natale? Io sono stata bravissima e ho rispettato il mio voto di dicembre sia durante il cenone della vigilia sia durante il pranzo del giorno dopo da mia madre, praticamente ormai vegana anche lei.
Per l’ultimo dell’anno mi concederò qualche derivato del latte, perché sarò a cena da amici, ma abbiamo stilato un menu vegetariano davvero goloso.

Vi lascio con qualche ricetta sperimentata durante le feste (scopiazzate soprattutto da Vegan blog) e vi auguro un sereno cambio di calendario.

Antipasto crudista:
1 arancia ogni due persone
Rafano (o Daikon) tagliato a listelle e a rondelle (per decorare)
Maionese vegan a base di latte di riso
Germogli di soia
Una manciata di semi di lino

Ricetta facilissima e veloce: tagliate a metà le arance, svuotatele e e tagliate la polpa a dadini. Mescolate l’arancia con maionese veg, rafano a listelle e germogli di soia e versate il tutto nelle mezze bucce d’arancia e decorate con le rondelle di rafano e i semi di lino.

Pennette vegane alla vodka:
160 gr di pennette
1 scalogno
Una confezione di affettato vegetale affumicato (in genere sono cinque fette)
125 ml di polpa di pomodoro tritata fine
60 ml di panna di soia
due bicchierini di vodka
olio, paprika, sale

Fate rosolare in una padella con pochissimo olio l’affettato vegetale tagliato a listelle o a dadini e in un’altra padella lo scalogno tritato con poco olio e un pizzico di paprika. Quando l’affettato risulta leggermente croccante, unitelo allo scalogno, aggiungete un bicchierino di vodka e lasciate evaporare, poi unite la polpa di pomodoro e continuate la cottura per una decina di minuti a fuoco basso. Aggiungete il secondo bicchierino di vodka, fate evaporare e unite la panna e l’affettato vegetale. Condite la pasta e, se vi va, spolverate un po’ di prezzemolo fresco prima di servire.

Spiedini di frutta al cioccolato:
Frutta di stagione
Un limone
Mezza tavoletta di cioccolato fondente
Un cucchiaino di zucchero di canna

Lavate e tagliate la frutta e collocatela man mano in una terrina in cui avrete spremuto il succo di un limone. Quando avrete finito, potrete preparare gli spiedini; io ho usato mela rossa, kiwi, arancia, ananas e banana (queste ultime due me le sono concesse proprio perché era Natale, non le mangiavo da mesi e mesi). Scaldate poi a fuoco bassissimo il cioccolato tritato grossolanamente, scioglieteci dentro un cucchiaino di zucchero di canna e versate il tutto sugli spiedini.

Sesamini:
180 gr di semi di sesamo
30 gr di mandorle sgusciate e tritate
100 gr di sciroppo di riso (è molto simile al miele e lo trovate anche col nome di malto di riso)
100 gr di zucchero di canna

Preparate due fogli di carta forno rettangolari e ponetene uno su una superficie piana (io uso la spianatoia).
Sciogliete a fuoco molto basso lo sciroppo di riso, poi incorporate lo zucchero e mescolate fino all’ebollizione. Unite i semi di sesamo e fate cuocere mescolando per una decina di minuti. Aggiungete le mandorle e, sempre mescolando, cuocete per altri dieci minuti. Non proseguite oltre questi tempi e non tostate i semi prima perché altrimenti il risultato sarà da amarognolo ad amarissimo!
Versate il composto incandescente con un cucchiaio sul foglio di carta da forno che avete preparato prima, cercando di dargli una forma rettangolare; metteteci sopra l’altro foglio di carta forno e stendete con un mattarello fino ad ottenere lo spessore desiderato. Sollevate il foglio di carta forno e tagliate nelle forme che preferite (dovete tagliarlo quando è caldo/tiepido). Conservate le barrette in un contenitore divise dalla carta forno, altrimenti si appiccicheranno.
Con la stessa ricetta potete preparare barrette di tutti i tipi: con muesli, nocciole, arachidi eccetera. Sono buonissime!