Oggi ti spiego come fare il tempeh in 10 mosse. Immagino tu sappia che il tempeh è un alimento proteico e salutare che si ricava dalla soia gialla fermentata.
Probabilmente hai già assaggiato quello in commercio e sì, non è un granché, sa vagamente di castagne, non ha una consistenza esaltante ed è abbastanza caro.

Il tempeh fatto in casa invece ha un sapore più delicato e gradevole e risulta quindi più versatile in cucina. Inoltre ha una consistenza migliore ed è molto, molto più economico. Certo, preparare il tempeh in casa è un po’ sbatti, ma nemmeno così tanto, vedrai (la cosa più noiosa è controllare la temperatura, perché se non stai attenta uccidi il fungo che consente la fermentazione e il tempeh non riesce).

Come fare il tempeh in 10 mosse

Ingredienti e occorrente
> 1 kg di soia gialla decorticata
> 2-3 cucchiaini di starter
> 1 cucchiaio di aceto
> 5 sacchetti di plastica con chiusura
> termometro da cucina
> termometro per ambienti

Procedimento
1. Risciacqua la soia e sistemala in una pentola con l’acqua, porta a bollore e fai cuocere per 30-40 minuti. La soia sarà pronta quando riuscirai a spezzarla sotto i denti: non deve essere molto cotta (quindi non appiccicosa) ma nemmeno troppo dura.
2. Scola molto bene la soia e falla raffreddare (ci vorrà un po’ di tempo).
3. Quando arriverà a 40°C circa (serve il termometro da cucina) aggiungi l’aceto e mescola bene.
4. Aggiungi lo starter e mescola molto bene e a lungo per distribuirlo in modo omogeneo.
5. Sistema la soia nei sacchetti dandogli una forma regolare a panetto.
6. Disponi i sacchetti sulla teglia del forno e fai dei piccoli fori distanti un centimetro tra loro sulla parte superiore e ai lati, usando uno stuzzicandenti.
7. Lascia i sacchetti nel forno spento, leggermente aperto e con la luce accesa e sistema un termometro dentro il forno. Per le prime 10 ore, la temperatura dovrà essere di 30-35°C, mentre per le ore successive dovrà essere un po’ più bassa (30-32°C). Puoi regolare la temperatura aprendo più o meno lo sportello del forno o accendendo e spegnendo la luce. L’estate è il momento migliore per preparare il tempeh perché la temperatura ambientale è ideale, a patto che tu non accenda il condizionatore.
8. Lascia proliferare il fungo per circa 36 ore: inizialmente i fagioli saranno tutti divisi; con il passare delle ore vedrai comparire una muffetta bianca, i fagioli inizieranno a unirsi e panetti diventeranno più rigidi; al termine i fagioli saranno un tutt’uno, ricoperti da una muffetta bianca e uniforme e i panetti saranno rigidi.
9. Tira fuori i panetti dai sacchetti (purtroppo dovrai rompere i sacchetti per farlo, quindi non potrai riutilizzarli). Se noti delle parti viscide e marroni, eliminale e buttale: in genere si formano agli angoli, dove l’aria circola meno. Se invece vedi dei puntini grigio fumo in corrispondenza dei buchi, nessn problema: sono le spore del fungo e, se sei molto figa, puoi recuperarle e usarle il giorno stesso come nuovo starter.
10. A questo punto puoi cucinare il tuo tempeh o congelarlo e consumarlo più avanti.

Come cucinare il tempeh

Il tempeh ha un sapore gradevole ma non particolarmente forte, quindi puoi cucinarlo in molti modi diversi. Una delle mie ricette preferite: tagliato a cubetti e dorato in padella con un cucchiaino di olio di cocco e con aggiunta di un cucchiaio di salsa shoyou a fine cottura.
Se preferisci puoi aggiungerlo alle insalate, sempre tagliato a cubetti, oppure tagliarlo a fette e cucinarlo in padella tipo scaloppina o alla pizzaiola: dai pure sfogo alla tua fantasia e buon appetito.

Frittata di ceci e insalata
Frittata di ceci

La frittata di ceci è una ricetta vegana, un’alternativa alla frittata preparata con le uova ispirata alla farinata ligure: qualcuno la chiama anche farifrittata o frittata senza uova.

Preparo la frittata di ceci da diversi anni ormai e ho perfezionato la ricetta fino a trovare le dosi giuste e il giusto procedimento per farla perfetta.

Frittata di ceci, la ricetta

Ecco la ricetta della frittata di ceci. Le quantità permettono di preparare una frittata di ceci per quattro persone con poca fame, tre con una fame moderata o per due persone affamate.

Ingredienti
> 150 grammi di farina di ceci
> 300 millilitri di acqua (anche l’acqua di cottura delle verdure va bene, se l’avete)
> verdura di stagione*
> 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
> un cucchiaino di erbe aromatiche essiccate (un cucchaio, se le erbe aromatiche sono fresche)
> sale

* La frittata di ceci si può preparare con diverse verdure tra cui: due cipolle di medie dimensioni tagliate a fette sottili; due porri tagliati a rondelle; fiori di broccolo (-> con il gambo puoi fare il pesto di broccolo, la ricetta è in arrivo); peperoni tagliati a listarelle; asparagi, spinaci o erbette lessate, cotte a vapore o in padella.
In alternativa: puoi preparare la frittata di ceci in versione omelette. Cuocila senza le verdure, cuoci le verdure a parte in padella e usale per farcire l’omelette di ceci.

Procedimento
> Per prima prepara la pastella: in una ciotola setaccia la farina di ceci (-> setacciare la farina eviterà la formazione di grumi), aggiungi un cucchiaio di olio, una presa di sale, erbe aromatiche essiccate o fresche e l’acqua. Mescola molto bene con una frusta a mano e lascia da parte;
> Mentre la pastella rimane in stand-by, pulisci la verdura che hai a disposizione e cuocila in padella con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e una presa di sale; a seconda della verdura puoi aggiungere erbe, spezie, aglio, peperoncini, pinoli; a cottura ultimata, unisci le verdure alla pastella preparata prima e amalgama bene il tutto;
> Scalda un cucchiaio di olio extravergine di oliva in una padella di medie dimensioni e, una volta caldo, versa il composto; cuoci a fuoco basso con il coperchio per circa 10 minuti, poi gira la frittata e termina la cottura per 5 minuti.
> Fai intiepidire la frittata di ceci prima di servirla. L’abbinamento ideale è con un’insalata (o altra verdura cruda condita con olio e sale) e una fetta di pane integrale.

Consigli per preparare una frittata di ceci perfetta

> La frittata di ceci non deve essere troppo alta: con le quantità in questa ricetta puoi usare una padella da 26 centimetri di diametro per avere un’altezza ottimale.
> Puoi modificare le dosi, ma vanno mantenute le proporzioni: una dose di farina di ceci, due dosi di acqua.
> La frittata di ceci va girata quando appare solida in superficie, altrimenti rischi di rovesciarla; per girarla, capovolgi la padella tenendo saldo il coperchio, poi fai scivolare la frittata dal coperchio alla padella. Per fare questa operazione, è importante che il coperchio sia piatto e liscio.
> Se non hai abilità nel rigirare le frittate, puoi cuocere la frittata di ceci in forno a 180°C per 15-20 minuti: sistema la pastella in una teglia unta e versa un filo d’olio anche sulla superficie.
> La frittata di ceci è più buona se consumata tiepida o fredda, quindi è ottima anche per la schiscetta (in italiano: da portare al lavoro per il pranzo).

 

Buon appetito :)

20160818_101824Ultimamente mi sto dilettando nella preparazione dei non formaggi (o formaggi vegan), fermentati e non: è divertente e creativo e grazie a un paio di libri ho scovato nuove ricette da sperimentare.
Questa ricetta, il non formaggio di tofu e anacardi, è semplice e veloce e non servono molti ingredienti o utensili.
Per preparare questo formaggio vegan sono partita dal tofu fatto in casa a cui ho aggiunto anacardi al naturale, semi, spezie e aromi. Il risultato è una crema spalmabile soda (grazie ai semi di lino, che addensano/gelificano), saporito e credo anche salutare. Vi lascio alla ricetta del non formaggio di tofu e anacardi e a qualche suggerimenti su dove trovare ispirazione per preparare i formaggi vegan.

Non formaggio di tofu e anacardi: ingredienti e occorrente

> 100 grammi di tofu morbido
> 35 grammi di anacardi al naturale (non salati e non tostati)
> due cucchiaini di acqua
> due cucchiaini di succo di limone
> due cucchiaini di semi di lino
> due cucchiaini di lievito alimentare in scaglie
> sale, pepe, aglio in polvere, spezie a piacere

Occorrente
> frullatore a immersione
> macina caffè elettrico
> coppapasta

Non formaggio di tofu e anacardi: il procedimento

Mettete gli anacardi in ammollo in acqua per un paio d’ore, poi uniteli al tofu e a due cucchiaini di acqua dell’ammollo e frullate con il minipimer fino a ottenere una crema omogenea. Aggiungete i semi di lino precedentemente tritati in un macina caffè elettrico e il resto degli infìgredienti. Frullate di nuovo per amalgamare.
Sistemate la crema in un coppapasta e cospargete con erbe aromatiche, semi e spezie a scelta (io ho usato erba cipollina, semi di sesamo, pepe rosa tritato). Lasciate in frigorifero per qualche ora, poi sfilate il coppapasta e spalmate generosamente sulle fette di pane!

Formaggi vegan fatti in casa: i libri per imparare a farli

Tre libri per imparare a fare i formaggi vegan ma anche bevande vegetali (latte di soia, di riso, di avena eccetera), tofu, yogurt vegetale.

Formaggi Veg
Latte, yogurt e formaggi vegetali fatti in casa

Voto medio su 56 recensioni: Da non perdere

€ 19.9
Formaggi Vegan
26 ricette originali e gustose
€ 15
Formaggi Vegan fatti in Casa
Una deliziosa alternativa ai prodotti caseari – Con facili e squisite ricette fai da te

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

€ 17.9

20160320_205233Finalmente sono riuscita a preparare dei peperoni ripieni vegan buoni, con un ripieno compatto, saporito e croccante in superficie.
Per preparare il ripieno vegan ho riutilizzato l’okara*, insaporita con lievito alimentare in scaglie, spezie e aromi.
Ho usato il ripieno per farcire i peperoni al forno, ma si può utilizzare anche per altre verdure, ad esempio zucchine, pomodori, funghi.

Peperoni ripieni vegan: la ricetta

> 4 cucchiai di okara
> 4 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
> 4 cucchiai di pangrattato (solo se l’okara è molto umida)
> due cucchiaini di aglio in polvere
> due cucchiaini di prezzemolo fresco
> un cucchiaio raso di semi di chia

Peperoni ripieni vegan: il procedimento

Mettete in ammollo i semi di chia in quattro dita d’acqua e procedete mescolando tutti gli altri ingredienti in una ciotola. Aggiungete per ultimo il gel di semi di chia, poi usate il ripieno per farcire i peperoni (le dosi bastano per due peperoni piccoli), precedentemente lavati, tagliati a metà e svuotati dei semi. Sistemate i peperoni in una pirofila, spolverate i peperoni con un po’ di pangrattato e bagnateli con un filo d’olio. Aggiungete mezzo bicchiere di acqua e un cucchiaio d’olio nella pirofila e cuocete in forno a 180° per 30/40 minuti, funzione statica più grill.

*Cos’è l’okara
L’okara è il prodotto “di scarto” che si ottiene dalla produzione del latte di soia. Quando si prepara il latte di soia, i fagioli vengono messi in ammollo in acqua per una notte e poi frullati con acqua. Il preparato si filtra a dare il latte: l’okara è la parte solida che rimane dopo aver filtrato. Dato che l’okara presenta ancora proprietà nutrizionali, buttarla via è un peccato, quindi la si utilizza per farcire torte salate e verdure al forno, oppure per preparare polpette vegan.

Torta rustica vegan

Questo impasto per torta rustica (o torta salata) sostituisce egregiamente la pasta già pronta (sfoglia o brisé) che si trova al supermercato, economica ma ricca di margarina, che non è proprio il massimo. L’impasto è vegan, buono, saporito e sano e in più è semplicissimo da realizzare. Si prepara in pochissimi minuti con farina, acqua e olio extravergine di oliva, quindi senza burro e senza margarina.

 

Torta rustica vegan, la ricetta per l’impasto

Ecco la ricetta dell’impasto per torta rustica che preparo io.

Ingredienti
> 300 g di farina (bianca,  integrale o semintegrale)
> 100 mL di acqua
> 80 g di olio extravergine di oliva
> una presa di sale
Procedimento
Versa la farina in una ciotola, aggiungi una presa di sale, l’acqua e l’olio. Impasta con una spatola in silicone per pochi minuti, finché otterrai un impasto omogeneo.
Sistema un foglio di carta forno sul tavolo o sulla spianatoia e, con il mattarello, stendo l’impasto sulla carta. Dai una forma rettangolare o rotonda, secondo la teglia che hai a disposizione.
Sistema la pasta nella teglia senza togliere la carta forno e bucherella il fondo con una forchetta. Farcisci e inforna per 20/30 minuti a 180°C.

Come farcire la torta rustica

In genere le torte salate si preparano con una o più verdure e formaggio, la ricotta su tutti. Io sostituisco la ricotta con 100 grammi di tofu grattugiato insaporito con salsa di soia o con 200 grammi di besciamella vegetale o ancora con il purea di patate. Cucino le verdure in padella o a vapore, in base al tipo di verdura e le unisco al tofu o alla besciamella o alle patate.
La torta rustica in foto è farcita con bieta e tofu insaporiti con salsa di soia e una spolverata di lievito alimentare in scaglie.
Altri abbinamenti riusciti bene sono: broccoli, patate e curcuma, besciamella vegetale e funghi champignon, spinaci e tofu, porri e patate.

Buon appetito!

20150918_095121La parmigiana alle melanzane vegan si può fare, è ufficiale. Volete provarla? Ecco a voi la ricetta.

Ingredienti
> 2 melanzane
> farina e acqua per la pastella*
> olio per friggere
> mezza cipolla
> 300 g di passata di pomodoro
> olio evo, sale, basilico
> 300 g di besciamella vegetale
> lievito alimentare in scaglie**

Procedimento
1. Preparate il sugo: fate soffriggere leggermente la cipolla in un cucchiaio di olio evo; aggiungete la passata e lasciate cuocere a fuoco basso per circa quindici minuti. A fine cottura salate e aggiungete il basilico.
2. Preparate la besciamella: mescolate in un pentolino 30 grammi di farina con 30 grammi di olio. Aggiungete 300 millilitri di latte vegetale e mescolate bene con la frusta. Portate a ebollizione sempre mescolando e togliete dal fuoco quando avrete raggiunto la giusta consistenza. Salate e, se volete, aggiungete un pizzico di noce moscata. Se non avete voglia di fare da voi la besciamella, compratela già pronta (ma in questo caso che autoproduttori sareste? Anzi, dovreste fare da voi anche il latte vegetale, altro che).
3. Friggete le melanzane. Lavate le melanzane e tagliatele per il lungo, ricavando delle fette spesse circa mezzo centimetro. In una ciotola mescolate acqua e farina, salate e poi immergete le fette di melanzane (una per volta). Scaldate l’olio e friggete, friggete, friggete.
4. Fate gli strati e infornate. In una pirofila, stendete un po’ di besciamella, poi sistemate qualche fetta di melanzana e versate sopra un po’ di sugo, un po’ di besciamella e una spolverata di lievito alimentare. Procedete alternando ogni volta il verso delle melanzane. Alla fine spolverate con un po’ di pangrattato, oltre che con il lievito. Cuocete in forno a 150°C per circa 20 minuti, poi azionate il grill per 5/10 minuti.

* piccola nota: so che qualcuno prepara la parmigiana con le melanzane cotte solo nell’olio, senza impanarle o pastellarle. Io le ho sempre impanate con il pangrattato (che aderisce alle melanzane anche senza passarle nell’uovo sbattuto) perché così diventano più croccanti; ultimamente le pastello perché spreco molto meno olio durante la frittura (il pangrattato sporca l’olio, la pastella no).
** il lievito alimentare in scaglie si trova online e nei negozi che vendono alimentari biologici. Serve a insaporire e nei piatti vegan sostituisce il parmigiano, anche se non ha assolutamente il sapore del parmigiano, non fatevi illusioni :)

Scaloppine di seitan al limoneDopo anni di esperimenti con il seitan, eccoti due ricette collaudate e veramente buone per preparare le scaloppine vegan.
Una cosa importantissima perché il seitan sia buono è, manco a dirlo, il seitan stesso. Se lo sai fare in casa usa quello autoprodotto da te, altrimenti ti consiglio il Soyalab oppure Fonte della vita. Sono le uniche marche tra quelle che ho assaggiato che vendono seitan lavorato a mano e privo di quella consistenza gommosa e/o spugnosa, che personalmente trovo insopportabile.
Le dosi delle ricette sono per quattro persone con una fame normale oppure per due persone affamate.

Scaloppine vegan ai funghi

Ingredienti
> 250 g di seitan
> 250 g di funghi prataioli (champignon)
> 2 cucchiai di olio evo
> mezza cipolla
> due/tre cucchiai di salsa di soia
> tre cucchiai di farina di riso
> mezzo bicchiere di birra

Procedimento
Fai dorare la cipolla tagliata a fette sottili nell’olio. Aggiungi i funghi puliti e tagliati a fette e lasciati rosolare per qualche minuto. Aggiungi il seitan tagliato a fette e passato nella farina di riso. Dopo un paio di minuti aggiungi la birra e falla evaporare un po’. Unisci la salsa di soia cuoci per circa un quarto d’ora a fuoco medio basso con il coperchio. Quando i funghi saranno cotti, togli il coperchio e fai evaporare un po’ l’acqua dei funghi, lasciando un po’ di intingolo denso.

Se non sei a dieta, ti propongo anche una versione più pesante: nel soffritto aggiungi carote e sedano sminuzzati e a fine cottura mezza confezione di panna vegetale (di soia o di riso, circa 100 g).

Scaloppine vegan al limone

Ingredienti
> 250 g di seitan
> due cucchiai d’olio
> mezza cipolla
> la buccia di mezzo limone
> un cucchiaio di succo di limone
> due/tre cucchiai di salsa di soia
> tre cucchiai di farina di riso

Procedimento
Il procedimento è lo stesso della ricetta precedente ma i tempi di cottura sono ridotti. Insieme alla cipolla fai rosolare anche la buccia di limone grattugiata. Per rendere più agevole l’operazione, conserva il limone in congelatore e grattugia la buccia quando è congelato. Oltre alla cipolla e alla buccia del limone puoi aggiungere erbe essiccate o fresche tritate (salvia, rosmarino, maggiorana).
Aggiungi il seitantagliato a fette e passato nella farina di riso. Dopo qualche minuto unisci il succo del limone spremuto e la salsa di soia. Lascia sul fuoco per circa cinque minuti, finché non si sarà formato un intingolo denso.

Queste sono le ricette che utilizzo maggiormente per preparare il seitan. Puoi provarlo anche nella versione vegan del kebab :)