La perfetta ambientalista sa che quando deve scegliere un cosmetico, sarebbe meglio sceglierlo naturale e biodegradabile, per il bene dell’ambiente e per la propria salute. In genere la perfetta ambientalista gira alla larga anche da tutti quei cosmetici che non sono cruelty-free (e qui trovate una guida molto completa e curata per ciò che riguarda la sperimentazione animale sui cosmetici). La perfetta ambientalista ormai sa anche leggere l’etichetta INCI di un cosmetico e grazie a siti come il biodizionario, o a libri come “Cosa c’è davvero nel tuo carrello”, sa riconoscere gli ingredienti potenzialmente dannosi e a scegliere di conseguenza cosa acquistare e cosa no (chi non ha ancora visto La storia dei cosmetici, provveda!)

La perfetta ambientalista sa che difficilmente troverà al supermercato un prodotto che soddisfi tutte le caratterische che sta cercando (tranne che in rari casi) quindi armata di buona volontà e forte delle sue conoscenze si recherà in erboristeria o nei negozi specializzati e inizierà a vagliare i cosmetici eco-bio sugli scaffali. Troverà sicuramente prodotti ottimi, con buoni INCI e con tutte le certificazioni  del caso, ma non potrà fare a meno di notare i prezzi: pagare 6 euro per un deodorante, 15 euro per uno shampoo o per una crema corpo, per alcuni può essere accetabile (in fondo non sono prezzi così elevati se paragonati a quelli dei cosmetici venduti in profumeria), mentre per altri, visti anche i tempi che corrono, può essere troppo e la tentazione di ricorrere ai prodotti del supermercato è forte.

La soluzione per avere prodotti naturali, rispettosi della propria pelle, dell’ambiente, cruelty-free e a prezzi da discount c’è e si chiama autoproduzione. Preparare in casa i propri cosmetici è facile (spesso anche divertente), dà la garanzia che gli ingredienti utilizzati siano di qualità (oltre che naturali e vegetali) ed è incredibilmente economico. Qualche esempio?
Uno scrub anticellulite di qualità costa circa 30 euro, ma lo si può realizzare in casa al prezzo di 1,55 euro. Ci vogliono tre minuti, quindi si impiega più tempo ad andarlo a comprare pronto che a farlo da sè.


Per preparare un deodorante in crema davvero efficace, occorrono cinque minuti e costa 60 centesimi:


In casa si può realizzare tutto: dal dentifricio allo shampoo, dalla crema antirughe al rossetto.
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Ieri e l’altro ieri ho partecipato al tanto atteso corso di biocosmesi e, come previsto, ho imparato tante ricettine efficaci per creare da me creme, cremine e non solo.  Una delle migliori sperimentate è quella di questo deodorante stick, per il quale servono:

burro di karitè
olio
amido di mais
bicarbonato

La proporzione degli ingredienti dev’essere uno a uno (quindi una parte per ogni ingrediente); per le dosi, ovviamente dipende da quanto ne volete fare. Per quanto riguarda il procedimento, noi abbiamo fatto così:

abbiamo riempito due vasetti di vetro rispettivamente con burro di karitè e olio e li abbiamo messi in una vaschetta di plastica, dove abbiamo versato acqua bollente. In questo modo il burro di karitè si scioglie e l’olio raggiunge la stessa temperatura del burro, cosa molto importante per evitare grumi quando li si mescola insieme. In un altro vasetto (posto anche lui nella vaschetta d’acqua calda) abbiamo poi versato una dose per ogni ingrediente dell’elenco. Quasi finito: tolto il vasetto dall’acqua, abbiamo continuato a mescolare finché il composto non si è raffreddato e poi ognuna ha aggiunto due gocce dell’olio essenziale preferito. Io ho scelto la salvia e il risultato è molto buono.

Questa è la ricetta base, che può variare negli ingredienti. Ad esempio il burro di karitè può essere sostituito dalla cera d’api, meno impattante dal punto di vista ambientale ma più grassa sulla pelle. Per l’olio, si può utilizzate quello di mandorle dolci, oppure preparare una miscela con l’80% di olio di girasole e il 20% di olio di calendula. Per l’olio essenziale vanno bene tea tree, arancio dolce, salvia, rosmarino, lavanda, oppure una miscela di tre olii fra questi; l’importante è che si lasci raffreddare un po’ il composto, prima di aggiungerli, perché sono volatili e si degraderebbero. Il deodorante può essere posto in un vasetto per poi spalmarlo sulla pelle, oppure versato (quando è ancora caldo) in un contenitore di un ex deodorante stick. Il risultato è solido, si scioglie a contatto della pelle per via del calore e non si sgretola come quello in crema; davvero ottimo.

Un’ultima cosa: tutta la strumentazione va sterilizzata, facendola bollire per una decina di minuti e passandola con uno straccio imbevuto d’alcool alimentare quando è asciutta.

Durante il corso abbiamo fatto anche panetti lavamani, creme per il viso e per il corpo, lucida labbra e detergenti: presto le ricette!