Ieri e l’altro ieri ho partecipato al tanto atteso corso di biocosmesi e, come previsto, ho imparato tante ricettine efficaci per creare da me creme, cremine e non solo.  Una delle migliori sperimentate è quella di questo deodorante stick, per il quale servono:

burro di karitè
olio
amido di mais
bicarbonato

La proporzione degli ingredienti dev’essere uno a uno (quindi una parte per ogni ingrediente); per le dosi, ovviamente dipende da quanto ne volete fare. Per quanto riguarda il procedimento, noi abbiamo fatto così:

abbiamo riempito due vasetti di vetro rispettivamente con burro di karitè e olio e li abbiamo messi in una vaschetta di plastica, dove abbiamo versato acqua bollente. In questo modo il burro di karitè si scioglie e l’olio raggiunge la stessa temperatura del burro, cosa molto importante per evitare grumi quando li si mescola insieme. In un altro vasetto (posto anche lui nella vaschetta d’acqua calda) abbiamo poi versato una dose per ogni ingrediente dell’elenco. Quasi finito: tolto il vasetto dall’acqua, abbiamo continuato a mescolare finché il composto non si è raffreddato e poi ognuna ha aggiunto due gocce dell’olio essenziale preferito. Io ho scelto la salvia e il risultato è molto buono.

Questa è la ricetta base, che può variare negli ingredienti. Ad esempio il burro di karitè può essere sostituito dalla cera d’api, meno impattante dal punto di vista ambientale ma più grassa sulla pelle. Per l’olio, si può utilizzate quello di mandorle dolci, oppure preparare una miscela con l’80% di olio di girasole e il 20% di olio di calendula. Per l’olio essenziale vanno bene tea tree, arancio dolce, salvia, rosmarino, lavanda, oppure una miscela di tre olii fra questi; l’importante è che si lasci raffreddare un po’ il composto, prima di aggiungerli, perché sono volatili e si degraderebbero. Il deodorante può essere posto in un vasetto per poi spalmarlo sulla pelle, oppure versato (quando è ancora caldo) in un contenitore di un ex deodorante stick. Il risultato è solido, si scioglie a contatto della pelle per via del calore e non si sgretola come quello in crema; davvero ottimo.

Un’ultima cosa: tutta la strumentazione va sterilizzata, facendola bollire per una decina di minuti e passandola con uno straccio imbevuto d’alcool alimentare quando è asciutta.

Durante il corso abbiamo fatto anche panetti lavamani, creme per il viso e per il corpo, lucida labbra e detergenti: presto le ricette!

Ho girato e rigirato in rete, alla ricerca di una soluzione ecologica per un deodorante fai da me. Ho letto varie ricette ma non ne ho trovata nessuna soddisfacente. Quindi ho fatto a modo mio, prendendo spunto un po’ qui e un po’ là e ho creato il mio primo deodorante fai da me.

Ho usato:

– 60 gr di amido di mais (maizena) che ha proprietà assorbenti
– 60 gr di bicarbonato di sodio per evitare la formazione di batteri (e quindi di cattivo odore)
– 5 cucchiai di olio di mandorle dolci puro al 100% come nutriente e per amalgamare
– 15 gocce di olio essenziale di arancio dolce, purificante e per profumare.

Ho mescolato per qualche minuto fino ad ottenere una crema morbida che ora conservo in un barattolo di un ex scrub (l’avevo tenuto perché immaginavo mi sarebbe potuto servire). Ho ricavato 100 ml di prodotto naturale, ecologico ed economico, che non farà male nè alla mia pelle nè all’ambiente. Ne va messo un velo sulla pelle (più si abbonda, più tenderà a sbriciolarsi). Va detto che l’olio essenziale di arancio dolce potrebbe causare allergie, quindi chi ha la pelle delicata dovrebbe optare per altri olii (in genere si usano il patchouli o meglio ancora il tea tree, che ho scoperto fungere da conservante).

Sono soddisfatta, mi piace molto mescolare insieme ingredienti (tra l’altro semplici da trovare) e creare delle piccole magie. Vorrei provare altre ricette, possibilmente in stick per comodità e senza bicarbonato,  perché non mi sono tanto chiari gli effetti della produzione di questo ingrediente. Non vedo l’ora che sia sabato, per imparare a fare tanti altri cosmetici, chiarire alcuni dubbi e avere qualche base in più per sperimentare nuove ricette.