dscn2634Ho scoperto che fare è molto meglio che comprare. Assaggiare i biscotti appena sfornati ripaga della fatica fatta ad impastare, stendere, rimpastare e ristendere. La pizza fatta con le proprie mani è infinitamente migliore di quella consegnata a domicilio. Per non parlare della soddisfazione che si prova quando qualcuno assaggia i propri liquorini. Immagino che valga lo stesso per qualsiasi cosa autoprodotta, dal cibo alla bigiotteria, dalle sciarpe ai mobiletti. C’è anche chi, con un bel po’ di fantasia e manualità, riesce a modificare i mobili Ikea!

Quindi un bel proposito per l’anno appena cominciato potrebbe essere quello di imparare qualcosa di nuovo e iscriversi ad un corso di cucina vegetariana, o di taglio&cucito, oppure ad un workshop per imparare ad far da sè cosmetici o saponi naturali.

I corsi per imparare a far da sè si stanno diffondendo sempre più, complice la crisi che ci porta a trovare nuove strategie per risparmiare. Fare da sè non è più un mestiere da casalinghe frustrate o da nonne, ma diventa un elemento importante di quella che viene chiamata la decrescita felice; una risposta ai problemi economici, sociali e ambientali legati ai giorni nostri.

Quindi decidiamo in cosa siamo più portati, se siamo più bravi con il legno o con le ricette, con le stoffe o con i pennelli, e impegnamoci a diventare più abili attraverso un corso per il tempo libero.  Ci tornerà utile nella vita di tutti i giorni per farci risparmiare e per prenderci qualche piccola soddisfazione. E poi, ciò che produciamo con le nostre manine, si può ovviamente anche barattare in cambio d’altro :)

tuttoNatale è passato: quanti regali poco azzeccati avete ricevuto? Quanti cesti natalizi che rimarranno sigillati fino a Pasqua avete collezionato? Be’, non disperate, non siete costretti a lasciar scadere i panettoni o a chiudere in un cassetto i doni non graditi: potete barattarli per qualcosa che vi serve. Difficile? Non se lo fate in rete!

Zero relativo è una community di scambio, riuso e baratto online che esiste da ben quattro anni e dove si trova di tutto: alimentari, abbigliamento, articoli per bambini, casalinghi, artigianato.  Lo scopo sdi Zero relativo (per gli amici, ZR) è quello di “diffondere nuovi modelli di consumo orientati al benessere sociale e ambientale“.

Una volta iscritti al sito, si possono inserire da subito i propri annunci con foto, descrizione e condizioni di scambio e consegna (per posta, corriere o a mano nella propria città). Oltre a barattare, i beni e i servizi si possono anche regalare o prestare (il trapano o i trasportini per i gatti non servono tutto l’anno, ad esempio). Non è assolutamente ammesso offrire qualcosa in cambio di denaro e non si possono inserire annunci in cui si cerca un oggetto (per quello c’è l’apposita lista dei desideri da compilare). Il servizio è gratuito e gli unici costi da sostenere sono quelli di spedizione.

Se per la spedizione si sceglie il servizio Spedire Web, con poco meno di 7 euro, il corriere passa direttamente a casa vostra, o presso il vostro ufficio, a ritirare il pacco che dovete spedire e a voi non resta altro che aspettare di ricevere quello per cui lo avete scambiato. Per gli oggetti piccoli di solito si opta per la posta prioritaria o raccomandata, che costa meno del corriere. A meno che non si baratti qualcosa di valore, in genere non si scambia un solo oggetto alla volta, ma si fanno delle brevi trattative per arrivare a scambiare più oggetti con la stessa persona (scambi cumulativi o lotti): in questo modo si ammortizzano i costi di spedizione. Un’altra strada per risparmiare è quella di dividere i costi di spedizione con barter della propria zona che devono inviare pacchi alla stessa persona.

Ogni volta che si conclude uno scambio, si lascia un feedback verso il barter con cui si è barattato: questo dà modo agli altri utenti di valutare l’affidabilità e la serietà della persona con cui si vuole intraprendere una trattativa, limitando le possibili fregature.

Sebbene il sito sia online da ben quattro anni, io mi sono iscritta solo un paio di settimane fa, concludendo in pochi giorni la bellezza di cinque scambi: ho liberato la mia casa di oggetti che non utilizzavo più, in cambio di cose che mi servivano. Non solo ho risparmiato denaro, ma ho anche ridotto i rifiuti (prima o poi quello che non usiamo finisce in spazzatura) e ho conosciuto persone interessanti, che hanno di sicuro qualcosa in comune con me! Tutto questo senza muovermi da casa.
Buon baratto!

In genere, a meno che non si baratti qualcosa di valore, non si scambia un solo oggetto alla volta, ma si fanno delle brevi trattative per arrivare a scambiare più oggetti con la stessa persona (scambi cumulativi o lotti): in questo modo si ammortizzano i costi di spedizione. Un’altra strada per risparmiare è quella di dividere i costi di spedizione con barter della propria zona che devono inviare pacchi alla stessa persona.

Gheroartè - scultura

Leggendo una poesia di Omar Pedrini che diceva più o meno “Quanti ricordi e risate, in questa bottiglia“, ho trovato lo spunto per questo post.

E comincio col porvi questa domanda: volete abbastanza bene alle vostre bottiglie?

Le bottiglie ci fanno compagnia, una dietro l’altra, nelle serate fra amici. Assistono alle nostre risate e confidenze, innaffiano le nostre parole d’amore, i sentimenti d’amicizia e condivisione, alimentano la sincerità.

Le bottiglie contengono dell’acqua vitale, un nettare prezioso, una medicina o del latte.

Di vetro scuro o trasparente, di plastica colorata o flessibile, grandi o piccole, maledette desiderate rotte, sono le bottiglie.

Ma loro vita è breve. Qualche fortunata potrebbe recare il messaggio di un naufrago attraverso gli oceani, o reggere una candela nelle notti d’inverno di una casa senza luce. Un’altra potrebbe custodire sabbia del deserto o un veliero in miniatura per decenni. Alcune hanno forme così belle da venir conservate o riutilizzate, una contiene dell’olio dorato, l’altra porta l’acqua per un fiore.

Ma tutte le altre sono destinate a una fine impietosa: schiacciate, spaccate o infrante, ammaccate, abbandonate. Nonostante tutto ciò che avevano fatto e potevano ancora fare per noi.

E allora no, non vogliamo abbastanza bene alle nostre bottiglie.

Amiamole, vezzeggiamole, facciamo sentir loro che possono essere ancora utili.
Ricicliamo: tagliamone il fondo per raccogliere l’acqua dei pennelli, raccogliamo i tappi di plastica per farne tendaggi colorati o giochi per bambini [esistono anche delle associazioni che ne fanno carrozzine per disabili, per dire]; costruiamo una scultura imponente che regali giochi di luce a chi vi si rifugia, diamoci al vuoto a rendere, trasformiamole in opere d’arte.

Risparmiamo: per bere una buona acqua senza spendere niente bisogna innanzitutto cercare di informarsi sulla qualità dell’acqua nella propria città o zona. Contattare il comune o fare qualche ricerca su internet è un metodo per scoprire, spesso e volentieri, che l’acqua del rubinetto ha qualità pari o superiore a quella in bottiglia [nota: finché l’acqua è libera è meglio approfittarne, e lottare perché rimanga tale]. Scegliere l’acqua del rubinetto comporta un risparmio di denaro e una riduzione degli sprechi di plastica, vetro e imballaggi, nonché dell’inquinamento dato dai trasporti.

Filtriamo:  se l’acqua della vostra città non è buona ci si può affidare a molti metodi di filtraggio in commercio, più o meno costosi. Dal filtro ai raggi UVA alla semplice brocca filtrante ai carboni attivi, risparmiare sull’acqua e sullo spreco di plastica (e vetro) si può.

E allora facciamolo.

horizontal_dracenaSe avete il pollice verde, potete scegliere piante che oltre ad arredare, depurino l’aria di casa. Molte piante d’appartamento sono infatti in grado di assorbire le sostanze inquinanti rilasciate da mobili, detersivi e collanti, che possono provocare asma, irritazioni delle mucose, mal di gola, mal di testa, irritabilità o allergie.

La Formaldeide, ad esempio, presente in collanti e conservanti per il legno, detersivi, cosmetici e fumo di sigaretta, viene contrastata dal Ficus Benjamin, dal Filodendro, dallo Spatifillo e dalla Dracena. Quest’ultima può essere collocata anche nella stanza da bagno, dove si adatta bene all’ambiente più caldo e umido.
I composti organici volatili presenti in alcuni prodotti per la pulizia, nei deodoranti e rilasciati dalla cottura della carne, possono invece essere eliminati dall’Edera, dall’Aloe e dalla Dieffenbachia.
Il Clorofito, la Gerbera e la Sanseveria assorbono invece i composti organici semivolatili, come l’ozono, il biossido di azoto e di zolfo, il monossido di carbonio e l’anidride carbonica.

Anche se il consumo di ossigeno delle piante durante la notte è insignificante, in camera da letto si può scegliere lo Zygocactus o Cactus di Natale, che assorbono l’anidride carbonica e rilasciano ossigeno di notte anziché di giorno.
Per un appartamento di cento metri quadrati occorrono da otto a dodici piante per migliorare la qualità dell’aria.

Aggiornamento: è nato un database (in inglese) che raccoglie le specie in grado di purificare l’ambiente domestico. Per ogni pianta vengono indicate anche le cure necessarie e le sostanze che è in grado di assorbire.

4142931_bracciale_legno_fuxia.pngAncora in alto mare con i regali di Natale? Vagando per la rete ho scoperto qualche sito interessante per gli acquisti dell’ultimo minuto. Il primo è  Yes life Store dove potete trovare numerose idee, anche a prezzi contenuti: bigiotteria, borse, cosmetici, abbigliamento e gadget, tutto ecologico. Le spedizioni sono gratis per ordini superiori ai 60 euro, il pagamento si può effettuare tramite bonifico, carta di credito o contrassegno. La spedizione normalmente avviene entro 24/48 ore dall’ordine ma dal 19 dicembre il sito garantisce tempi di consegna entro 24 ore (quindi siete ancora in tempo per fare i vostri acquisti natalizi). I prodotti si possono anche ritirare presso i magazzini dell’azienda, che si trovano a Magenta (MI). Se al momento dell’ordine ne fate richiesta, Yes life impacchetta il regalo per voi senza spese aggiuntive e lo recapita direttamente al destinatario nella data stabilita; potete anche decidere cosa far scrivere sul bigliettino.

Prezzi un po’ più bassi ma tempi di consegna più lunghi (3/4 giorni lavorativi) per l’Ecospaccio, dove è possibile acquistare prodotti ecologici e solidali. Nella sezione Regali per i bambini si trovano idee carine, come le costruzioni in legno, quelle in mater-bi e l’elicottero solare; belli ed economici gli orecchini d’argento e carta tra i Regali per lei. Accettano pagamenti tramite bonifico, carta di credito e cotrassegno. Anche Soleterre Onlus, a cui Ecospaccio dona 1 euro per ogni acquisto effettuato, dà qualche idea per i regali di Natale, compresi i biglietti di auguri elettronici, disegnati dai bambini. Per informazioni su come acquistare occorre contattare l’associazione.