Da qualche tempo Matteo si è appassionato alle alghe; le usa in cucina, per preparare il seitan istantaneo e finto sushi (vegetariano) e ha cercato diverse volte di convincermi sulla loro bontà, senza successo. Io infatti ho sempre guardato con sospetto e diffidenza questo alimento secco e puzzolente che spuntava dalla dispensa e in cuor mio credevo fortemente che le alghe dovessero rimanere riservate ai pesci.
Poi ieri ho letto il libro di Luca Fortuna (Le alghe, tra cucina, salute e bellezza – Ed. Xenia) ed in poco più di 120 pagine, mi sono dovuta ricredere. Il suo volume elenca con chiarezza e precisione tutte le proprietà e virtù delle alghe, approfondendo le caratteristiche di ognuna e spiegando in che modo e in quali casi vanno utilizzate. Per me, che non conoscevo assolutamente nulla riguardo alle alghe, è stata una vera e propria rivelazione.

La mia preferita è sicuramente la spirulina e se non fossi nel pieno del mese senza acquisti correrei a comprarmene un chilo. Se non la conoscete, dovete sapere che quest’alga è praticamente una panacea, poiché è una delle più ricche e complete fonti di nutrienti presente in natura. Si tratta infatti di un super alimento ricco di proteine ad elevato valore biologico (il 65%, più della carne, del pesce e della soia), assimilabili dall’uomo all’85% (le proteine della carne bovina che l’uomo riesce ad utilizzare sono invece il 20%, per fare un esempio). Contiene inoltre tutti gli amminoacidi essenziali e non essenziali, minerali e vitamine, tra cui la B12 (20 microgrammi ogni 10 grammi di alga. La RDA è pari a 2 microgrammi). Ciò rende quest’alga utile, se non indispensabile, per vegetariani e vegani ma anche per gli onnivori, perché difficilmente si riesce a mangiare davvero sano e ad assimilare tutti i nutrienti dei cibi. La spirulina sopperisce a tutte le carenze alimentari, rinforza il sistema immunitario e aiuta a disintossicarsi.

Ovviamente il libro parla anche delle proprietà di altre alghe dedicando un capitolo alla klamath, alla clorella e alla fucus – l’amica della linea per eccellenza – e spiega come utilizzare le alghe in cucina, fornendo qualche ricetta in cui si impiegano le alghe kombu, arame, wakame, dulse, nori, agar-agar e gli spaghetti di mare, chiamati così per la loro forma.

C’è infine anche un capitolo sulla bellezza, dove vengono dati consigli su come effettuare bagni rilassanti, snellenti e anticellulite sfruttando le proprietà delle alghe in sinergia con quelle degli olii essenziali; ad esempio si possono mescolare 20 grammi di sale marino integrale, 5 grammi di spirulina in polvere e 5 grammi di alga fucus e aggiungere qualche goccia di olio essenziale di arancio dolce, per ottenere un bagno rilassante e anticellulite efficace e abbastanza economico.

Per voi che non state rinunciando agli acquisti come me, segnalo che le alghe alimentari e non, si trovano facilmente su Algheria e nel Bio-shop di Macrolibrarsi, mentre quelle da utilizzare sottoforma di integratori hanno prezzi molto vantaggiosi su Dragonspice. Nei negozi che trattano biologico si possono trovare quelle del Baule Volante e della Finestra sul cielo. Il libro invece è disponibile qui e presto uscirà la versione tascabile.