PICT0216Qualche anno fa mi ero cimentata nell’autoproduzione del kefir di latte con cui preparavo una specie di yogurt molto acido e (pare) più salutare del comune yogurt. Avendo smesso di bere latte, ho smesso anche di produrre il kefir, finché, qualche giorno fa, mia madre mi ha regalato i fermenti di kefir d’acqua.
Non intendo affrontare l’aspetto salutistico dell’assunzione di questa bevanda, sostanzialmente perché non so se effettivamente abbia o non abbia delle proprietà benefiche; mi limiterò a spiegare come si prepara.

Ingredienti
3 cucchiai di fermenti di kefir d’acqua
1 litro d’acqua minerale o filtrata (l’acqua del rubinetto pare sia sconsigliata poiché contenendo cloro potrebbe uccidere i fermenti)
1 cucchiaio di zucchero (o malto, o miele)
2 frutti secchi (prugne, albicocche, fichi eccetera)
1/2 limone
1/2 frutto fresco (banana, mela, pera eccetera)
Bisognerebbe utilizzare frutta biologica perché pare che i residui di pesticidi uccidano i fermenti. Io ho provato a prepararlo con banana, mela, fragola (fa diventare rossi i fermenti, ma poi tornano bianchi), kiwi; il sapore della frutta si percepisce leggermente nella bevanda.

Procedimento

Procuratevi un barattolo in vetro trasparente con l’imboccatura larga e una capienza di almeno un litro. Riempite il barattolo con l’acqua, aggiungete i fermenti di kefir il resto degli ingredienti. Coprite il barattolo con un canovaccio tenuto fermo da un elastico (non deve essere chiuso ermeticamente) e dimenticatelo per 24 ore (alcuni prolungano questo tempo fino a 72 ore).

Trascorse ventiquattro ore:
Riprendete il vostro barattolo, recuperate il mezzo limone rimasto in ammollo, spremetelo e unite il succo all’interno del barattolo. Filtrate il tutto direttamente in una bottiglia pulita (con colino e imbuto); risciacquate velocemente il barattolo e inserite nuovamente al suo interno tre cucchiai di kefir. Aggiungete l’acqua e il resto degli ingredienti, coprite con il canovaccio e dimenticate di nuovo il barattolo per 24 ore. Il kefir filtrato si conserva in frigorifero e va bevuto nell’arco di una giornata.
La bevanda che si ottiene è leggermente frizzante, il colore e il sapore variano a seconda della frutta utilizzata; il sapore è agrodolce, ricorda quello dell’acquetta della macedonia.

I fermenti di kefir si moltiplicano con il tempo: quando ne avrete più di tre cucchiai, quelli che avanzano potete regalarli o aggiungerli alla terra delle piante. In molti consigliano di congelare tre cucchiai di fermenti e utilizzarli per sostituire i precedenti ogni sei mesi.