Come ben saprete convivono con me, oltre a Matteo, Laika Ratta e due gattoni. A giorni si aggiungerà un cucciolo felino rosso già battezzato col nome Bubba. Capirete che lo smaltimento dei bisogni di tutto lo zoo va gestito come si deve. Da mesi e mesi ho abolito la sabbietta tradizionale per i gatti e sono passata al pellet e alla segatura (li alterno a seconda di quale prodotto trovo). Entrambi derivano da scarti della produzione del legno ed inoltre sono biodegradabili. Il pellet è più comodo in termini di pulizia ma viene venduto in sacchi enormi e pesanti (la confezione da dieci chili, pesa dieci chili, per dire). Il prezzo è di circa 4 euro e il sacco dura una vita e mezza. La segatura invece è leggerissima perché è compattata e sottovuoto e con una confezione si riescono a fare tre/quattro cambi della lettiera a poco più di un euro. L’unico svantaggio è che i gatti seminano pezzetti di segatura ovunque; per me che tengo la vaschetta sul balcone non è un grosso problema ma se la si tiene in casa potrebbe non essere il massimo.

Ieri vagavo su Internet e ho fatto un paio di regali alle mie belve e all’ambiente. Primo, mi sono decisa ad acquistare i costosissimi sacchettini in mater-bi per la Laika Ratta perché il consumo di plastica per raccogliere i suoi bisogni è davvero insensato. Secondo, ho comprato questa sabbietta prodotta con gli scarti della carta e ho letto che si butta nel water. Ecco qui sorgere i miei dubbi, sollevati dalla mia preoccupante ignoranza. Tutto quello che per me è biodegradabile, ma non gettabile nell’umido, lo butto nell’indifferenziata. Ad esempio, non utilizzo più sacchetti di plastica per buttare la spazzatura, ma uso quelli in mater bi che puzzano di funghi; anche per il secco, che poi non viene recuperato. Domande del gruppo uno: come caspita vengono smaltiti i rifiuti che non si possono riciclare? Si bruciano? Si accatastano a formare le collinette che poi vengono ricoperte d’erba e sotto nascondono un mondo di schifo? Che fine fa il “secco”? Domande del gruppo due: se uso qualcosa di biodegradabile e poi lo butto nel secco, faccio bene o faccio male? Si biodegrada nella collinetta o finisce incenerito? In particolare, la lettiera dei gatti che sia in segatura, pellet o trito di carta, dove sarebbe meglio buttarla: nell’indifferenziata o nel water?

Presa da questi dubbi ambientalisti, ho chiamato l’Azienda che smaltisce i rifiuti nella mia cittadina. Con mio grande stupore l’impiegato non mi ha riso in faccia, anzi si è complimentato per la mia attenzione verso l’ambiente, però non sapeva nulla e non ha saputo aiutarmi. Devo richiamare la prossima settimana e parlare con il responsabile dell’igiene ambientale, che custodisce il gran segreto dello smaltimento dell’indefferenziata, della gestione delle acque del mio water e della questione misteriosa del biodegradabile.