È già passato un mese, da quando ho iniziato a pesare i miei rifiuti; è tempo del primo bilancio. Ecco la classifica di febbraio della mia spazzatura:

Lettiera in pellet 9,7 Kg
Umido 5,3 Kg
Vetro e lattine 5 Kg
Indifferenziata 4,8 Kg
Carta 4 Kg
Plastica 1,8 kg

Ad una prima lettura ero soddisfatta, poi ho moltiplicato i dati per dodici, ho confrontato i risultati con chi ha pesato i propri rifiuti per un anno e mi sono sentita male. Urge un cambiamento che porti alla riduzione dei miei rifiuti. Cosa posso fare? Per la lettiera dei gatti, passerò dal pellet alla segatura, ma è solo un modo per fregare la bilancia, perché in realtà non produrrò meno rifiuti, solo rifiuti più leggeri. Potrei provare la Litter Kwitter ma non me la sento di costringere le mie due povere bestiole ad umanizzarsi. Per l’umido, come ho già detto in un altro post, devo imparare a scartare meno cibo mentre cucino; una buona alternativa sarebbe quella di costruire una compostiera in vista del mio futuro orto sul balcone (i lavori per l’orto inizieranno il prossimo fine settimana), ma devo ancora valutare se ho abbastanza spazio. A proposito di umido, ho imparato che i fazzoletti di carta si buttano lì e non nell’indifferenziata come facevo io, sbagliando. In ogni caso problema risolto, perché sono passata a quelli di stoffa. Tra l’altro ho eliminato quasi tutto l’usa e getta, ad eccezione delle traversine di Laika e della carta assorbente (della quale però ho notevolemente ridotto l’uso). Scendendo nella classifica, le cose si complicano ed entro in circoli viziosi tipo: per ridurre il rifiuto x, potrei consumare meno di questo e più di quello, ma così facendo sposterei  i rifiuti da un bidone all’altro, anziché eliminarli. Credo che l’unico modo per ridurre i propri rifiuti sia ridurre i propri consumi. In ogni caso, l’esperimento continua e staremo a vedere se e quali risultati otterrò il prossimo mese.

Da domani, inizierò un altro esperimento, ben più complicato di questo: cercherò di calcolare l’impronta ecologica della mia famiglia. Pura follia, non so nemmeno se reggerò una settimana, ma ci proverò.