La salvia è ufficialmente deceduta, così come anche lattuga, timo, cerfoglio, aneto e coriandolo. Addio. Resistono le altre piante aromatiche e i peperoncini, nonostante i ripetuti attacchi degli afidi. Fragole e pomodori hanno gran parte delle foglie bucherellate. Credevo fosse opera delle lumache ed ho riempito i vasi con gusci d’uovo tritati, poi ho scoperto che il danno è stato fatto dai bruchi e li ho cacciati.

Continuo a combattere questa battaglia contro i parassiti; ormai è diventata una questione di principio ma non sembra che io abbia molte probabilità di vincere. Non ho trovato le coccinelle nei prati e non me la sento di farle arrivare nella scatoletta da Bologna. L’olio essenziale di tea tree contro il fungo della salvia le ha dato il colpo di grazia, uccidendola per sempre. Ho trovato un po’ di speranza nelle parole di Greenme, che ha pubblicato questo articolo. Ho scelto come sempre la soluzione più facile tra quelle proposte, perché sono pigra come poche persone al mondo: tritare (nel frullatore) una testa d’aglio con qualche chiodo di garofano in due tazze d’acqua; lasciar riposare un giorno, filtrare, allungare con tre litri d’acqua e vaporizzare sulle piante. Fatto. La poltiglia che si ottiene dopo dodici ore è verde guacamole, puzzolente e densa; va filtrata utilizzando un panno di cotone e tappandosi il naso. Non voglio immaginare le maledizioni dei vicini costretti a sentire olezzo d’aglio ogni sera e non so ancora se il metodo funzioni. Al momento non si sono visti miglioramenti significativi ma teniamo duro. Se fossi un pidocchio, mi trasferireri su altri orti solo per fuggire al fetore (Sentiranno gli odori gli afidi? Mi auguro di sì, perché se vuoi mangiare le mie piante, devi farlo con sofferenza).

Non contenta, un paio di giorni dopo ho preparato una soluzione di propoli in acqua (100 gocce in un litro d’acqua) e l’ho usata sia per bagnare la terra sia per vaporizzare le foglie. La propoli disinfetta e aiuta la cicatrizzazione e la rigenerazione dei tessuti, inoltre aiuta la pianta a rinforzarsi e a difendersi da parassiti e funghi. Sarebbe meglio utilizzarla a scopo preventivo, ma dovrebbe funzionare anche per curare piante già malate.

Di certo non mi aspettavo che coltivare qualche piantina sul balcone potesse risultare così difficile; parlando con un’esperta qualche sera fa, ho scoperto che tutto potrebbe dipendere dal terriccio, che deve essere ottimo e avere delle caratteristiche ben precise per poter dare piante forti e resistenti. È la prima volta che coltivo, sbagliando si impara. Magari l’anno prossimo andrà meglio.