I cataloghi dell’agenzia aspettavano di essere sfogliati da un paio di mesi; in copertina acque limpide e paesaggi paradisiaci promettevano soggiorni indimenticabili, ma sapevo che in nessuna di quelle pagine avrei trovato risposta alle nostre esigenze. Ieri sera ho preso coraggio e ho affrontato la questione vacanze estive. Dove andiamo? Torniamo all’Isola d’Elba o in Puglia, oppure ci spingiamo fino in Sicilia. Perché non la Spagna? L’Isola d’Elba l’anno scorso ci ha incantati, torniamoci. Sì, però ci piacerebbe un viaggio sostenibile. Immaginiamo viaggi a piedi e in bici impossibili da affrontare con Laika. Magari potremmo andare in treno e noleggiare un’auto elettrica una volta là. Rapida occhiata a Laika: come affronterebbe un viaggio in treno, lei che soffre l’auto? Quanto è sostenibile il traghetto? Zero (ha l’impronta ecologica dell’aereo, tanto per capire). Noleggiano auto elettriche all’Isola d’Elba? Cerchiamo in Internet, risposta negativa. L’Italia già non è pronta per la sostenibilità, se poi hai anche un cane al seguito è una tragedia.

Scartata l’Isola d’Elba, sfogliamo altri cataloghi e rabbrividiamo di fronte ai prezzi. Calcoliamo che per due settimane di mare in qualunque posto a luglio, ci costerebbe dai mille euro in su solo per dormire. Nel frattempo Bubba ci mordicchia i piedi. Bubba è un cucciolo di gatto, ha tre mesi. Non possiamo portarlo con noi perché rischiamo di perderlo e perché farebbe troppi danni imprevedibili. Un viaggio con cane e gatto poi, sarebbe deciamente poco rilassante. L’idea sarebbe quella di lasciarlo a casa con gli altri due gattoni; come ogni anno, mia mamma si preoccuperebbe di nutrirli in nostra assenza. Però in due settimane un cucciolo cresce parecchio e una volta tornati a casa non so nemmeno se ci riconoscerebbe ancora.

Sognavo già intere giornate in ammollo nell’acqua salata, biciclettate nel verde a ritrovare la forma fisica e la pace dei sensi. Mi vedevo abbronzata e rilassata a sorseggiare qualsiasi cosa al baretto sulla spiaggia. Immaginavo Laika correre sulla sabbia e giocare con le pigne come fa sempre. Cambio di programma, ho deciso come passare l’estate, nel modo più sostenibile ed economico possibile: stiamo a casa.