Quali vitamine possono aiutare a favorire un sonno più rigenerante

Spegni la luce, ti sistemi sotto le coperte, il corpo sembra cedere ma la testa continua a macinare pensieri. Le vitamine non sono una scorciatoia per “far dormire”, però possono dare un aiuto quando il riposo viene scombussolato da stress, stanchezza accumulata o carenze nella dieta.

Il punto centrale è che certe vitamine contribuiscono al sistema nervoso, al modo in cui il corpo produce energia e ai processi interni che influiscono su come si dorme. Tra queste ci sono soprattutto le vitamine del gruppo B, la vitamina C e, in alcune situazioni, anche la vitamina D.

Le vitamine che aiutano davvero a riposare meglio

Quelle che vale la pena considerare con più attenzione sono:

  • Vitamina B6, molto comune negli integratori serali, perché aiuta il normale funzionamento del sistema nervoso e contribuisce a regolare l’attività ormonale
  • Vitamina B1, utile per il metabolismo dell’energia e per dare supporto alla normale funzione psicologica
  • Vitamina B5, coinvolta nei processi che aiutano a contenere stanchezza e senso di affaticamento
  • Vitamina B9, cioè i folati, importante nei processi che riguardano le cellule e nel tono generale dell’organismo
  • Vitamina B12, spesso tenuta d’occhio quando compaiono spossatezza, dieta restrittiva o recupero più lento del solito
  • Vitamina PP, cioè niacina, che entra nel metabolismo energetico e contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso
  • Vitamina C, utile per dare una mano nella riduzione della stanchezza e nel recupero complessivo

Fra tutte, la B6 è quella che si ritrova più di frequente nei prodotti pensati per la sera. Sostiene alcuni meccanismi legati ai neurotrasmettitori, le sostanze chimiche con cui le cellule nervose si scambiano segnali, e viene spesso affiancata a melatonina, melissa o passiflora.

Anche la vitamina D merita attenzione

La vitamina D è tenuta in considerazione da molti specialisti quando il sonno è leggero o spezzettato. Ha a che fare con il ciclo luce buio e con i processi infiammatori.

Vuol dire che una carenza può contribuire a peggiorare il sonno, soprattutto in chi sta poco all’aria aperta o ha già valori bassi confermati dagli esami.

Perché non agiscono come un “sonnifero”

Qui conviene chiarirsi un attimo. Le vitamine non fanno l’effetto di un sedativo. Lavorano in modo indiretto, dando supporto a:

  • il metabolismo energetico
  • la diminuzione di stanchezza e affaticamento
  • il normale lavoro del sistema nervoso
  • il recupero nei periodi di stress, orari sballati o jet lag

Le combinazioni più comuni

Nella pratica quotidiana, queste vitamine sono unite ad altri ingredienti:

  • magnesio
  • melatonina
  • valeriana, escolzia, passiflora o melissa

Il magnesio, ad esempio, molti lo prendono la sera, con quantità che cambiano da persona a persona e che spesso si aggirano sui 200 o 300 mg; il dosaggio giusto andrebbe sempre adattato insieme a un professionista.

Come capire se possono davvero servirti

Prima di prendere un integratore, farsi tre domande molto semplici:

  1. nota se tendi a dormire peggio proprio nei periodi di stress
  2. chiediti se senti una sorta di stanchezza che non passa, se mangi sempre le stesse cose o prendi pochissimo sole
  3. se la cosa va avanti, parlane con medico o nutrizionista per capire se abbia senso controllare B12, folati o vitamina D

Cena leggera, meno schermi possibile, orari abbastanza regolari, poca caffeina nel pomeriggio.

Se al mattino ti svegli ancora scarico, anche dopo tante ore a letto, forse il punto non è solo “devo dormire di più”, ma anche chiederti “gli sto davvero dando quello che gli serve per recuperare?”.

Redazione Idee Tascabili

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