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Tagliatelle vegan fatte in casa

tagliatelleveg 023bisQualche giorno fa la mia dolce metà ha comprato una fantastica macchina tirapasta manuale in offerta in un noto discount a 19,99 euro (come tutte le offerte che si rispettino, non poteva essere cifra tonda).  Da allora, non facciamo altro che preparare tagliatelle e spaghetti e ci siamo anche lanciati nell’impresa dei ravioli, con risultati abbastanza disastrosi (sono venuti enormi).

Con le tagliatelle siamo già diventati bravini e ho deciso di condividere la nostra versione vegan, appena sperimentata. La pasta fresca si prepara normalmente con farina e uova (un uovo ogni 100 grammi di farina) ma questa variante è ugualmente buona e la ricetta può tornare utile anche se non siete vegan, perché  non è solo più etica, ma anche più economica e leggera.

Ingredienti e dosi:
250 g di farina di grano tenero o duro, bianca o integrale (potete anche fare un mix di farine)
125 g di acqua tiepida
1 bustina di zafferano (serve solo a colorare la pasta, che non saprà di zafferano)
1 cucchiaio di olio evo (per dare elasticità)

Con queste dosi si ottengono circa 400 grammi di pasta; se volete farne di più o di meno, aumentate o diminuite le dosi mantenendo la proporzione 1:2 tra acqua e farina (una parte d’acqua, due parti di farina).

Procedimento:
In una ciotola, versate la farina setacciata e create una fontana facendo un buco al centro. Unite lo zafferano all’acqua e mescolate bene. Aggiungete l’acqua e l’olio alla farina e iniziate ad impastare il tutto con le mani. Se volete potete aggiungere anche un pizzico di sale. Quando l’impasto rimarrà insieme, trasferitevi sulla spianatoia infarinata e lavoratelo, sempre con le mani, per circa quindici minuti o comunque finché non sarà liscio e omogeneo; la pasta deve risultare morbida ed elastica ma non deve essere appiccicosa. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare per una trentina di minuti a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo di riposo, arriva la parte divertente: dividete la palla di pasta in quattro parti uguali e stendetele con il mattarello formando delle lingue non più larghe della vostra tirapasta.
Inserite una lingua di pasta per volta nella macchina e tiratela partendo dalla misura più grande, fino a scendere alla misura che desiderate (io inizio dalla misura 7 e arrivo fino a 2). Quando la sfoglia sarà abbastanza sottile, ripassatela nei rulli che creano le tagliatelle (potete anche usarla così com’è per preparare lasagne, cannelloni o ravioli).
Dividete la tagliatelle, mettetele su una superficie piana infarinata e cospargete di farina tutta la pasta, altrimenti si incollerà. Se non la consumate subito, copritela con dei canovacci per non farla seccare. Per tutto il procedimento, dall’impasto alla fine, ci si impiega circa un’ora.

Cuocete per pochi minuti in acqua salata a cui avrete aggiunto un filo d’olio (per non far attaccare la pasta), scolate, condite a piacere e buon appetito :)

Commenti

3 Responses to “Tagliatelle vegan fatte in casa”

  • gabriella scrive:

    Io la faccio seccare. Dopo aver preparato le tagliatelle, le lascio asciugare all’aria aperta, quando sono bene asciutte le posso anche sovrapporre a strati e conservare in uno scatolone in dispensa: non si rovinano anche per un paio di mesi, ma non durano mai così tanto forse.

  • Perlevaniglia scrive:

    Mia madre ha sempre fatto la pasta in casa. Ovviamente con le uova ;) però ti posso dire che si usava porla nei cabaret di cartone delle paste, facendo degli strati sottili intervallati da un vecchio tovagliolo, e poi la metteva nel congelatore. Alla bisogna prelevava gli strati necessari a preparare il pranzo ;) con il tovagliolo la pasta si attacca, poco, al tovagliolo, e anche con i taglierini si riesce a farli staccare senza troppa fatica dalla stoffa, direi senza praticamente romperli.
    Mi viene poi da pensare che forse si potrebbe usare anche la curcuma per colorare: sentivo parlare il droghiere qualche tempo fa che la consigliava a una signora per il prezzo più economico rispetto allo zafferano, se lo scopo era solo colorare l’impasto (non so di quale impasto parlassero, però!).
    Grazie per questa ricetta, penso che ruberò l’imperia di mia suocera e mi diletterò, la pasta fresca mi manca :)

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