Allergie primaverili, le erbe per alleviare i sintomi

La primavera non è tutta rosa e fiori, se soffri di allergia a pollini&Co. Sicuramente conosci bene i sintomi delle allergie primaverili: prurito al naso, starnuti, tosse, prurito e gonfiore agli occhi, naso che cola e occhi che lacrimano. Un bel quadro di fastidi, non proprio il massimo per affrontare al meglio la primavera.
Contro le allergie primaverili in genere si assumono antistaminici e quelli di nuova generazione non danno più quella terrificante sonnolenza come effetto collaterale. Se però cerchi un rimedio naturale contro i sintomi delle allergie, ci sono erbe che possono darti una mano a tenere a bada i sintomi.
Grazie alle incredibili proprietà delle piante è molto probabile che in erboristeria tu possa trovare un rimedio adatto a te.

Tisana contro i sintomi delle allergie primaverili

Per calmare i sintomi delle allergie primaverili ti riporto ad esempio questa tisana: la ricetta non è mia ma del Dott. Zambotti, che consiglia di assumere tre tazze di infuso al giorno.

> 30 grammi di Ribes nero, foglie (Ribes nigrum)
> 30 grammi di Piantaggine, foglie (Plantago lanceolata)
> 20 grammi di Elicriso, fiori (Helicrisum italicum)
> 20 grammi di Liquirizia, radice (Glycyrrhiza glabra)

Altre piante che possono aiutarti contro le allergie primaverili sono l’Agrimonia (Agrimonia eupatoria) e la Piantaggine maggiore (Plantago major).

Erbe contro le allergie primaverili

Le piante sono esseri meravigliosi ma ovviamente l’effetto che hanno su di noi non è dovuto a una magia. Le piante contengono infatti sostanze che esplicano un effetto biologico sul nostro organismo e dunque ci aiutano a stare meglio (o peggio, dipende dalla pianta).

Se sei curiosa di sapere cosa contengono e per cosa si usano le piante della tisana sopra, eccoti accontentata:
> le foglie del ribes nero contengono flavonoidi, proantocianidine e acidi fenolici. Sono utilizzate per la loro azione antiallergica, antinfiammatoria, analgesica e diuretica;
> le foglie della piantaggine contengono mucillagini, tannini, acidi fenolici e glicosidi iridoidi. Hanno azione spasmolitica, immunostimolante e antinfiammatoria. La piantaggine si usa, tra le altre cose, come emolliente in caso di tosse secca;
> i fiori di elicriso contengono flavonoidi, olio essenziale, umbelliferone, tannini e principi amari. L’elicriso ha azione spasmolitica e mucolitica;
> la radice di liquirizia contiene saponine triterpeniche, flavonoidi, chalconi e cumarine, polisaccaridi e olio essenziale, è espettorante, emolliente e antinfiammatoria. La liquirizia è usata per fluidificare il muco e favorirne l’eliminazione e per lenire l’irritazione in caso di tosse.

Dato che le piante contengono sostanze attive, avranno anche effetti collaterali e interazioni, giusto? Giusto. Ad esempioi la glicirrizina presente nella liquirizia può causare ipertensione ed edema e interagisce con diversi farmaci, tra cui gli antiaritmici e alcuni diuretici. Ti consiglio quindi di rivolgerti in erboristeria per farti consigliare il rimedio giusto per te.

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