Lo sciroppo di sambuco si prepara con i fiori di sambuco, un rimedio utile contro febbre e raffreddore e dalle proprietà diuretiche e diaforetiche. Ecco come si fa

Riconoscere il sambuco

Il sambuco (Sambucus nigra) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae. Si tratta di un albero o arbusto comune nei nostri boschi e facile da riconoscere. Ha delle foglie pennatocomposte, formate da 5-7 foglioline ovali, appuntite e seghettate lungo i margini. La corteccia è verde quando l’albero è giovane, poi diventa grigio brune, con tante lenticelle sporgenti.

I fiori sono piccoli e bianchi, profumati, e sono riuniti in cime corimbiformi simili a ombrelle. La fioritura inizia nel mese di maggio e successivamente si sviluppano i frutti, delle drupe tonde quasi nere, pendule, chiamate comunemente bacche di sambuco.

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Raccolta dei fiori di sambuco

I fiori di sambuco si raccolgono a partire dal mese di maggio e si usano freschi per preparare lo sciroppo o per aromatizzare il vino bianco; si possono anche pastellare e friggere, sempre freschi. I fiori freschi o essiccati si usano per infusi dissetanti e depurative.

Per la raccolta dei fiori bisonga scegliere quelli non in bocciolo e non parzialmente sfioriti. Devono quindi essere ben aperti, bianchi e profumati, non chiusi o giallognoli/marroncini.

Non vanno prelevati fiori colpiti da afidi o altri parassiti e non vanno raccolti tutti i fiori dalla stessa pianta: se trovi una pianta di sambuco, ce ne saranno altre nelle vicinanze, rispetta la natura e raccogli due o tre fiori al massimo per ogni pianta. Questo perché i fiori servono alla pianta per riprodursi sviluppando il frutto e rappresentano un nutrimento per gli impollinatori. In più, quando la pianta produrrà le bacche, queste saranno cibo per gli uccelli (anche i frutti del sambuco vengono raccolti e utilizzati per preparare marmellate sciroppi e gelatine).

Per preparare lo sciroppo di sambuco bastano dalle 20 alle 40 “ombrelle”: tieni conto di cosa vuoi realizzare con i fiori oltre allo sciroppo e non raccoglierne più di quanti te ne servono.

La ricetta dello sciroppo di sambuco

Ed eccoci alla ricetta, davvero semplice, per preparare lo sciroppo di sambuco.

Ingredienti

  • 20-40 “ombrelle” di fiori di sambuco
  • 4-5 limoni
  • 1,5 litri di acqua
  • 1 kg di zucchero
  • 1 cucchiaino di aceto di mele

Prima di iniziare a preparare lo sciroppo di sambuco procurati un barattolo con coperchio, con una capienza di circa due litri.

Dopodiché pulisci i fiori di sambuco agitandoli un po’, per eliminare insetti e polvere e togliendo le parti verdi. Taglia a fette i limoni, dopo averli lavati con cura.

Ora sistema i fiori di sambuco nel barattolo alternandoli alle fette di limone e procedi fino ad aver riempito il vaso.

Aggiungi l’acqua, chiudi il barattolo e lascia riposare per 48 ore, agitando di tanto in tanto per facilitare l’estrazione dei costituenti attivi dei fiori.

Dopo 48 ore, filtra il macerato usando un colino e strizza bene i fiori. Versa il liquido ottenuto in una pentola, aggiungi lo zucchero e porta a bollore. Lascia bollire per una decina di minuti e, nel frattempo, sterilizza cinque o sei barattoli in vetro nel forno a 100°C.

Estrai i barattoli dal forno, versa lo sciroppo al loro interno, chiudili e capovolgili così che si crei il sottovuoto (usa le presine per maneggiare i barattoli, saranno bollenti!).

Dopo qualche ora si sarà creato il sottovuoto e potrai spostare i barattoli in un mobiletto, così che rimangano al fresco e al buio. Lo sciroppo di sambuco si conserverà per circa sei mesi ma potrai usarlo già da subito.

 
 
 
 
 
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Proprietà dei fiori di sambuco

I fiori di sambuco hanno proprietà:

  • sudorifere
  • diuretiche
  • galattogene
  • depurative

Le proprietà de fiori di sambuco sono date da un fitocomplesso che contene flavonoidi, triterpeni, acidi organici, steroli, mucillagini, tannini e minerali.

Si utilizzano tradizionalmente da tempi molto antichi per favorire la sudorazione in caso di febbre, alleviare i sintomi del raffreddore, stimolare la diuresi e depurare il corpo.

L’azione detox dei fiori di sambuco viene sfruttata per affezioni renali, cistiti, reumatismi e dermatiti.

Esternamente, i fiori sono emollienti e antinfiammatori e si usano per trattare infiammazioni cutanee, foruncoli e affezioni agli occhi.

Uso dello sciroppo di sambuco

Lo sciroppo di sambuco si può usare così com’è, assumendone un cucchiaio tre volte al giorno in caso di febbre, tosse, mal di gola e raffreddore oppure si utilizza per preparare bevande analcoliche e alcoliche.

Si possono ad esempio diluire due o tre cucchiai di sciroppo in acqua fredda, naturale o frizzante, cui aggiungere foglie di menta, melissa o basilico e fette di limone o lime. Una ricetta dell’hugo, noto aperitivo, si prepara con ghiaccio, prosecco, sciroppo di sambuco, soda, foglie di menta e una fetta di limone.