Pochi giorni fa, sfogliando il numero di aprile di Natural Style, ho trovato una ricetta per autoprodurre un gel che promette di eliminare le borse sotto gli occhi. Non ho le borse, ma in compenso ho delle occhiaie stile panda praticamente dalla nascita e una passione per la cosmesi fai da me, quindi ho deciso di provare, modificando la ricetta, sennò che gusto c’è. Ho usato:

3 bustine di tè verde
un cucchiaio di burro di karitè
un cucchiaio di amido di riso
3 gocce di olio essenziale di geranio

La ricetta originale prevedeva  30 gr di foglie di tè verde, 100 cc d’acqua distillata, 20 gr di amido di riso e 30 gr di glicerina; quest’ultimo ingrediente mi mancava e, lungi da me l’andare a comprarlo, l’ho sostituito con burro di karitè, che avevo in casa. Il procedimento è pressoché identico.

Ho preparato un infuso con le bustine di tè in pochissima acqua che poi ho aggiunto all’amido e al burro di karitè, sciolto a bagnomaria. Ho mescolato con un cucchiaio di legno, dentro a un pentolino lasciato sempre a bagnomaria. Una volta che il composto si è amalgamato, l’ho lasciato raffreddare continuando a mischiare e ho aggiunto l’olio essenziale. Risultato: una crema scura e densa, facilmente applicabile e che non unge la pelle. Se poi abbia davvero proprietà sulle borse e occhiaie, è da vedere. Il tè verde ha proprietà antiossidanti, astringenti e calmanti, mentre l’olio essenziale di geranio è antirughe, quindi  di sicuro il mio intruglio male non farà.

Si applica due o tre volte al giorno, picchiettando sulla pelle fino al completo assorbimento. Si conserva in frigorifero, chiuso in un contenitore ermetico, per al massimo quindici giorni. Prima di buttare le bustine di tè, mettetele in frigorifero per farne poi un impacco dopo qualche ora. Attenzione che il tè macchia la pelle, meglio usarle di sera :)

 

Durante il corso “delizie per la pelle“, ho imparato queste tre ricettine per produrre da me un panetto detergente, un burro per le labbra e una crema corpo a base di cioccolato; ecco le ricette.

Panetto detergente
50 gr di farina d’avena
40 gr di cacao amaro in polvere
250 gr di uvetta

Si trita l’uvetta in un robot da cucina e poi in una ciotola si aggiungono cacao e farina fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Si forma una palla da conservare in frigorifero (meglio se avvolto nella pellicola o chiuso in un contenitore) e da utilizzare entro un mese per la detersione delle mani.

Balsamo labbra
Burro di karitè e olio di albicocca (o un qualsiasi altro olio commestibile) in rapporto 1:1
una punta di miele
un cucchiaino di cacao amaro

Bisogna sciogliere a bagnomaria il burro di karitè, al quale vanno poi aggiunti l’olio (che deve essere alla stessa temperatura del burro), il miele e il cacao. Si può versare in un barattolino, oppure in un vecchio stick per il rossetto. Si mescola fino a farlo raffreddare e infine si può aggiungere una goccia di olio essenziale, ad esempio sono molto adatti quello d’arancio dolce o di cannella. Si conserva per 5 mesi.

Crema per il corpo
Due cucchiai di olio
un cucchiaio di cera d’api (o due cucchiai di burro di karitè)
un cucchiaio di cacao amaro

Preparare una parte d’olio composto per l’80% da olio di cocco e per il 20% da olio di avocado e scaldare a bagnomaria. In gravidanza e durante l’allattamento, preferire l’olio di germe di grano al posto di questa miscela, in quanto olio commestibile e non profumato.
Sciogliere la cera d’api o il burro di karitè a bagnomaria. Versare in un vasetto l’olio, la cera d’api (o il burro di karitè) e un cucchiaio di cacao e mescolare finché il composto si sarà addensato. Si conserva per 4 o 5 mesi in frigorifero, lascia un buonissimo profumo sulla pelle e la colora leggermente.

Stando ai libri che consulto e al corso che ho frequentato, pare che per il viso (e a dir la verità anche per il resto del corpo, capelli esclusi) non sia così necessario utilizzare i detergenti aggressivi che normalmente si trovano in commercio. Anzi, utilizzandoli si rischia di compromettere la protezione naturale della pelle, alterandone il PH, il film idroacidolipidico e la flora microbica.

Di mattina, per rimuovere il sebo e i residui della crema applicata la sera prima, basta lavarsi con un cucchiaino di amido di riso mischiato con un po’ d’acqua se si ha la pelle normale, un cucchiaino di argilla verde (sempre sciolto in acqua) se si ha la pelle mista o grassa, oppure un cucchiaino di farina d’avena e acqua se si ha la pelle secca. Io faccio parte della seconda categoria, e da qualche tempo alterno l’uso del solito detergente con questo metodo e mi sto trovando bene.

Di sera ovviamente la pelle è molto più sporca, quindi va trattata in modo diverso. Io ho preparato questo detergente fai da me:

3 cucchiaini di yogurt magro intero
2 cucchiaini di olio di albicocca
un cucchiaino di miele d’acacia
2 gocce di olio essenziale (opzionale)

Si mescola tutto insieme e si utilizza massaggiandolo sulla pelle; dopo un paio di minuti si risciacqua. Se lo lasciate sulla pelle per una decina di minuti diventa un ottimo peeling; se lo preparate senza miele è una crema leggera per il corpo. Si conserva per cinque giorni in frigorifero. Gli olii essenziali non sono fondamentali nei detergenti, ma se scegliete il tea tree, ottimo per la pelle grassa con tendenza all’acne, lo conserva per due giorni in più.