Da anni mi frulla per la testa l’idea di mollare tutto e fuggire in campagna. Vivere a contatto con la natura, coltivare l’orto, circondarmi di animali e non dover più lavorare, se non per procurarmi quel poco che non posso produrmi. Tempo fa sono stata alla Lumen e ho conosciuto persone che questa scelta l’hanno fatta davvero. Ho visto i loro visi sereni, ho respirato l’atmosfera tranquilla dello splendido luogo in cui coabitano. Ultimamente mi accorgo che tra le cose che più mi danno gioia e serenità interiore, c’è il guardare la mia cagnolina negli occhi, vedere le mie piantine spuntare, passeggiare all’aria aperta circondata dal verde. Forse sto solo invecchiando, ma dentro di me il richiamo che ho sempre sentito si fa sempre più forte.

Come si fa a cambiare vita? Scappare dalle comodità, fuggire dal traffico, tirarsi su le maniche e zappare la terra? Da dove si parte, con pochi  soldi e senza esperienza? Non lo so ancora, ma ci sto lavorando. Mi guardo in giro, cerco informazioni, consigli, pareri da chi ha già intrapreso questo cammino. Ci sono tante persone che hanno fatto questa scelta e che ora vivono liberi, non senza difficoltà, e coltivano la loro terra; qualcuno vende ciò che produce (frutti dell’orto o prodotti di artigianato), qualcun altro affitta stanze d’estate, tutti si inventano nuovi modi, ogni giorno, per uscire da questo mondo strano e distante dalla nostra vera natura.

Le possibilità sono diverse; si può acquistare un terreno e affidarsi ad un’azienda che costruisca una casa attiva o passiva, autosufficiente dal punto di vista energetico. L’investimento iniziale è abbastanza alto, ma non si spende più per le bollette. Si può anche cercare un rudere e ristrutturarlo. Da soli però è più difficile e sicuramente più dispendioso, quindi molti si organizzano in gruppi. Single, coppie, famiglie, si uniscono e costruiscono insieme un progetto, cercano un posto e realizzano pian piano il loro sogno. Si può aderire a uno dei progetti già esistenti, oppure cercare di creare un gruppo con amici vecchi e nuovi e iniziare da zero.

Questo è  quasi tutto quello che so al momento, ma presto ne saprò di più. Sono andata a trovare chi sta progettando una nuova vita e prossimamente andrò a conoscere chi già vive con la propria famiglia o con altri in luoghi dimenticati da dio; andrò ad imparare i segreti dell’orto da una barter e in cambio le porterò un po’ del mio liquore alla liquirizia; forse riuscirò a partecipare ad un corso per il riconoscimento e l’utilizzo delle erbe spontanee; anche un corso di taglio e cucito potrebbe tornarmi utile. Si tratta di capire se questa è la mia/nostra strada e decidere se percorrerla e in che modo; le vie sono tante e bisogna partire a piccoli passi, essere sicuri e convinti al cento per cento, imparare tutto quello che può servire.

Se qualcuno fosse interessato può provare a farsi un’idea qui:
TerraNuova ha una sezione totalmente dedicata agli ecovillaggi. Inoltre sul forum di si trovano consigli e racconti di chi ha già cambiato vita e annunci di chi vorrebbe, sia per quanto riguarda gli ecovillaggi sia per il cohousing;
A Castel Merlino sette famiglie ce l’hanno fatta e magari possono raccontarvi come;
La scelta ancora più drastica di una famiglia che sta costruendo la propria casetta e il proprio sogno;
Sulla pagina Facebook di Cohousing Italia in molti scrivono annunci per creare nuovi gruppi;
Casa attiva costruisce case attive e passive chiavi in mano. Sono gentili e vi possono dare indicazioni anche riguardo ai prezzi già al telefono;
Un nuovo progetto in corso sul Monte Amiata, in Toscana, al quale magari potete aggregarvi.