La Veganfest è stata l’occasione per:
– trascorrere in modo alternativo la Pasqua
– seguire la conferenza di Claudia, brava e sorridente, anche senza slide e traccia del discorso
– assaggiare la crêpe senza uova e senza latte, ripiena al cioccolato fondente caldo; una libidine
– scoprire la musica degli Oh The LadyStone e la voce, bellissima, di Petra Dotti
– arricchire il mio orto sul balcone con la pianta del caffè, la stevia e l’aloe vera
– reincontrare Molengai ed entrare a far parte del Club Negroni
– chiacchierare con i Trogloditi e portarmi a casa un paio dei loro libelli creativi
– trascorrere due giorni in mezzo alla natura, passeggiare in montagna, contemplare un torrente, meditare in riva al mare
– non separarmi mai dalla mia Laika Ratta (grazie agli organizzatori che hanno permesso ai visitatori della VeganFest di portare con sé  i propri cani e allestito anche il DogBar)
– conoscere persone belle, vere, e chiacchierare a lungo fino a dimenticare che ora è
– riflettere sul mio consumo di uova e latte, biologici sì, ma non privi di sofferenze
– incontrare sconosciuti di una gentilezza che qui nella bassa padana ce la sogniamo
– scattare centinaia di fotografie, tra cui alcune fighissime ai fuochi spettacolari di Samy e Flavia
– ritrovare un po’ di fiducia nell’umanità.

Purtroppo non sono riuscita a fare e vedere tutto quello che avrei voluto, tra cui partecipare al VeganCamp, mangiare al ristorante, incontrare Kia, seguire una marea di appuntamenti interessantissimi, conoscere gli chef di Veganblog.

Voi siete stati alla VeganFest? Come vi siete trovati? Vi è piaciuta, non vi è piaciuta, avete mangiato, conosciuto gente, comprato? Opinioni, pareri, critiche? Ditemi ditemi, sono curiosa come una scimmia.